Tursi si prepara a rivivere la magia del Natale con una delle manifestazioni più suggestive e attese del periodo festivo: il Presepe Vivente, in programma venerdì 27 e sabato 28 dicembre 2025, dalle ore 17:30 alle ore 21:30, nello straordinario scenario del Rione Rabatana.L’iniziativa, a cura dell’Amministrazione Comunale di Tursi, in collaborazione con Virtus Ingegneria, rappresenta ormai un appuntamento consolidato nel calendario degli eventi natalizi lucani, capace di unire spiritualità, tradizione, cultura e valorizzazione del patrimonio storico-architettonico del borgo.Il cuore antico della città si trasformerà in una vera e propria Betlemme a cielo aperto, grazie a un percorso immersivo che guiderà i visitatori tra vicoli, grotte e scorci medievali, animati da figuranti in abiti d’epoca, antichi mestieri, scene di vita quotidiana e rappresentazioni della Natività. Un’esperienza emozionale che coinvolge l’intera comunità locale e richiama ogni anno numerosi visitatori provenienti da tutta la Basilicata e dalle regioni limitrofe.Il Presepe Vivente di Tursi non è solo una rievocazione religiosa, ma anche un importante momento di promozione turistica e culturale, capace di mettere in luce l’identità del territorio, la bellezza della Rabatana e il forte senso di appartenenza della cittadinanza.Per agevolare l’accesso all’area dell’evento, saranno attive navette gratuite dalle ore 17:15 alle ore 21:15, con partenza da Viale Sant’Anna (vicinanze Life Cafè).L’evento gode del supporto istituzionale di APT Basilicata e Regione Basilicata, a conferma del valore strategico dell’iniziativa nel panorama delle manifestazioni natalizie regionali.Un’occasione imperdibile per vivere il Natale in un contesto unico, dove storia, fede e tradizione si fondono in uno spettacolo suggestivo e senza tempo.
Promuovere un turismo alternativo e sostenibile, concentrandosi sullo sfruttamento dei siti del patrimonio mondiale dell’Unesco nella regione transfrontaliera Grecia-Italia e sulla creazione di una rete dei più importanti monumenti presenti nelle Isole Ionie, in Basilicata e la Calabria è l’obiettivo del progetto . Itinerari transfrontalieri del patrimonio mondiale “HERITAGE LINKS”.
La riunione inaugurale dei partner del progetto HERITAGE LINKS si è svolta presso la sede della Regione dell'Epiro il 27 e 28 novembre 2025, con la partecipazione dei rappresentanti del programma di attuazione del progetto transfrontaliero provenienti dalla Grecia e dall'Italia. La sig.ra Tesia Kalliopi, in rappresentanza della Regione dell'Epiro, ha dato il benvenuto ai partecipanti, sottolineando l'importanza e il valore aggiunto del progetto per l'area di intervento transfrontaliera e le azioni concrete specifiche per la Regione dell'Epiro.I rappresentanti del Segretariato congiunto/Autorità di gestione hanno partecipato alla riunione online al fine di chiarire le procedure e le prossime fasi per la corretta attuazione del progetto. Durante la riunione sono stati presentati gli organismi che partecipano al progetto, sono state discusse le singole azioni e sono state fornite le linee guida per il prossimo periodo.
In termini di infrastrutture, l'intervento principale per la regione dell'Epiro si concentra sulla stabilizzazione e il restauro del Sacro Monastero del Profeta Elia a Vitsa, nel comune di Zagori, mentre per la regione delle Isole Ionie si concentra sulla modernizzazione e il miglioramento degli interni del Monastero di Santa Caterina Karofyllatou.
La Regione Basilicata e il Basilicata Creative Cluster sosterrà il progetto con linee guida sull'inserimento dei monumenti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, mentre la Calabria collocherà cartelli informativi lungo il Geoparco dell'Aspromonte che includeranno il Braille, migliorando l'accessibilità per le persone con disabilità visive.
Inoltre, il progetto comprende attività di formazione, scambi transfrontalieri di know-how, applicazioni digitali pilota, riproduzioni 3D di monumenti, nonché eventi per promuovere e attivare la comunità locale.
La Regione Basilicata ha colto sin dall’inizio l’opportunità di partecipare all'attuazione del progetto Heritage Links - Itinerari transfrontalieri del Patrimonio Mondiale, nell'ambito del Programma Interreg VΙ-A Grecia-Italia 2021-2027, condividendo l'impegno a preservare, promuovere e garantire un accesso sostenibile ai tesori culturali presenti sul territorio. Il progetto, approvato dalla Giunta regionale adotta un duplice approccio: da un lato, mira a stimolare le economie locali attraverso lo sviluppo di strategie turistiche innovative che rispettino e integrino l'essenza dei siti culturali, dall'altro si impegna a migliorare l'inclusione sociale e la partecipazione della comunità alla narrazione turistica.Questo obiettivo viene raggiunto attraverso una serie di attività attentamente curate, che spaziano da workshop e seminari congiunti sulla gestione del patrimonio culturale allo sviluppo di piattaforme digitali con esperienze di realtà virtuale e aumentata. Le azioni suddette non solo migliorano il coinvolgimento dei visitatori, ma rendono il patrimonio culturale accessibile e inclusivo.
Basilicata Creativa partecipa al progetto con il ruolo di facilitatore tra istituzioni, imprese culturali e creative, mondo della ricerca e territory. Il contributo del cluster è orientato a valorizzare e mettere in rete le competenze sviluppate in Basilicata intorno all’esperienza di Matera, in particolare sui temi della valorizzazione dei siti UNESCO, dell’innovazione e del turismo sostenibile. In collaborazione con i partner greci, Basilicata Creativa lavorerà alla costruzione di cooperazioni strutturate per lo scambio di buone pratiche e lo sviluppo di nuovi modelli condivisi di monitoraggio e valorizzazione sostenibile dei patrimoni culturali.L’ambizione strategica è rafforzare il posizionamento della Basilicata come laboratorio europeo di sperimentazione e cooperazione nel campo della cultura e del patrimonio”. Il progetto denominato “Itinerari transfrontalieri del patrimonio mondiale” e acronimo “HERITAGE LINKS” è realizzato nell'ambito del Programma di cooperazione territoriale europea Interreg VI-A “Grecia-Italia 2021-2027” ed è cofinanziato dall'UE (75%) e da risorse nazionali (25%).
Il consigliere regionale della Basilicata Piero Marrese esprime grande soddisfazione per l’approvazione all’unanimità, da parte del Consiglio Regionale, dell’ordine del giorno di cui è primo firmatario, che ha integrato la legge finalizzata a garantire il corretto svolgimento del servizio di controllo e manutenzione degli impianti termici, prevedendo l’assorbimento del personale già in servizio.
“Si tratta di un risultato politico e istituzionale di grande rilevanza – dichiara Marrese – perché coniuga due obiettivi fondamentali: da un lato la continuità, l’efficienza e la qualità di un servizio pubblico essenziale, dall’altro la tutela occupazionale di lavoratrici e lavoratori altamente qualificati, che da anni operano sul territorio della provincia di Matera”.
L’ordine del giorno impegna la Giunta regionale a sostenere il percorso che consentirà alla Provincia di Matera di procedere all’assunzione, con contratto a tempo pieno e indeterminato, del personale dell’Agenzia per l’Energia e l’Ambiente della Provincia di Matera (APEA), salvaguardandone professionalità, competenze e trattamento economico e giuridico.
“Il personale dell’APEA – sottolinea Marrese – rappresenta un patrimonio di competenze tecniche e di esperienza che non può e non deve essere disperso. La loro stabilizzazione garantisce non solo certezze occupazionali, ma anche la piena operatività delle funzioni di controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici, fondamentali per la sicurezza, l’efficienza energetica e la tutela ambientale”.
Particolare importanza viene attribuita anche all’impegno assunto dalla Regione nel reperire le risorse finanziarie necessarie e nel promuovere un adeguato coordinamento istituzionale, al fine di assicurare uniformità di trattamento e pari condizioni tra le diverse aree della Basilicata.
“La sottoscrizione dell'ordine del giorno da parte di consiglieri appartenenti a quasi tutti i gruppi consiliari e l’approvazione unanime del Consiglio – conclude Marrese – dimostrano che quando si lavora con serietà e spirito costruttivo, mettendo al centro i diritti dei lavoratori e l’interesse pubblico, si possono raggiungere risultati concreti e condivisi. Continuerò a seguire con attenzione l’attuazione di questo impegno, affinché quanto deciso in Aula trovi rapida e piena applicazione”.
La visione di Luigi Diotaiuti: da oltre vent’anni anni di impegno per difendere la cucina italiana come patrimonio identitarioProteggere la cucina italiana significa proteggere una civiltà. È da questa visione che nasce la Luigi Diotaiuti Foundation, creata per dare forza, struttura e concreta continuità a un impegno maturato nel tempo nella tutela delle tradizioni gastronomiche italiane.Alla base della Fondazione c’è il percorso umano e professionale di Luigi Diotaiuti, ambasciatore della cucina italiana e lucana nel mondo da oltre vent’anni anni, che ha trasformato l’esperienza costruita tra territori, comunità e culture in un progetto capace di incidere nel tempo, mettendo in rete saperi, competenze e responsabilità.La Fondazione opera come realtà pionieristica nella protezione e valorizzazione della cucina italiana antica e tradizionale, intesa come patrimonio culturale, identitario e sostenibile, in linea con i valori riconosciuti dall’UNESCO. Un lavoro che si traduce in ricerca, divulgazione e azione concreta, con l’obiettivo di salvaguardare pratiche culinarie, saperi agricoli e tradizioni pastorali a rischio di scomparsa.Attraverso la Luigi Diotaiuti Foundation sono stati promossi e organizzati forum, congressi e progetti di respiro internazionale, creando un dialogo continuo tra comunità locali, agricoltori, allevatori, ristoratori, produttori e studiosi, e favorendo modelli alimentari fondati sul rispetto della biodiversità, della stagionalità e dell’ambiente.Tra le principali iniziative della Fondazione figurano PastaLab, laboratorio di ricerca e sperimentazione sulla pasta tradizionale attivo tra Italia e Stati Uniti; Sirino in Transumanza, evento annuale dedicato a una pratica millenaria che tutela il paesaggio e il benessere animale; la promozione dei grani antichi e il Forum Mondo Pane; il Congresso Internazionale biennale dedicato alle cucine arcaiche; il docufilm “Transumanza: un’antica pratica con valori moderni”, vincitore del Golden Leaf all’Italia Green Film Festival e che sarà disponibile su Amazon Prime Video.Nel corso del 2026 la Fondazione sarà inoltre protagonista di un evento pastorale dedicato alle specie di capre italiane (ottobre), con particolare attenzione a quelle in via di estinzione, e di un progetto innovativo sulla pasta e la cucina tradizionale, pensato come ponte tra memoria, sostenibilità e futuro.Questa visione prende forma anche nel piatto. Gesti essenziali, ingredienti autentici, sapori identitari: per citarne alcuni, dagli gnocchi di Fardella al pomodoro fresco alle laganelle, considerate la pasta più antica della tradizione italiana, fino al caciocavallo, simboli di una cucina che unisce territorio, memoria e innovazione.‘La cucina italiana non è solo cibo: è cultura, storia, sostenibilità e bellezza’, afferma Luigi Diotaiuti. ‘Difenderla significa custodire un patrimonio che appartiene a tutti’.In un’Italia che accoglie oltre 75 milioni di visitatori l’anno e dove il rischio di omologazione e industrializzazione del gusto è sempre più concreto, la Luigi Diotaiuti Foundation lancia un messaggio chiaro: la tradizione non è nostalgia, ma futuro. E va protetta, oggi più che mai.
Si è svolta sabato, nella suggestiva cornice di Palazzo Bernardini, una serata evento dedicata alla moda, all’arte e alla consapevolezza, che ha visto protagonista la disegnatrice e stilista Carmela Fortunato, originaria di Roccanova, in Basilicata, già affermata e apprezzata nel panorama nazionale. Un appuntamento speciale, pensato come omaggio agli ospiti in vista delle festività, che ha trasformato una delle più affascinanti dimore storiche di Matera in uno spazio creativo d’eccezione.Il salone delle feste, appartenuto alla famiglia Ferravo e legato alla visita a Matera del re Giuseppe Bonaparte, ha fatto da scenario a una sfilata capace di fondere storia, identità e contemporaneità. Moda e arte si sono incontrate in un dialogo continuo, fatto di stile, memoria e innovazione, restituendo al pubblico un’esperienza intensa e coinvolgente.Le creazioni di Carmela Fortunato hanno raccontato un percorso ricco e articolato. Il primo gruppo, ispirato alla Basilicata, ha reso omaggio alle tradizioni lucane, alla civiltà contadina e alla devozione popolare, attraverso abiti carichi di simboli, colori e significati profondi. Il secondo gruppo, dedicato al cinema, ha celebrato le grandi dive italiane e internazionali, rievocando il forte legame tra la Lucania e il grande schermo, con Matera set di produzioni iconiche.Il terzo momento, intitolato Crochet e radici, ha riportato in passerella l’arte dell’uncinetto, ispirata a una mantellina antica appartenuta alla bisnonna della stilista: una capsule collection interamente lavorata a mano, ponte ideale tra generazioni e autentico atto d’amore verso la tradizione artigianale lucana. Gran finale con la collezione Haute Couture, ispirata al red carpet, in cui tessuti preziosi ed eleganza senza tempo hanno esaltato la femminilità in un racconto di passione e creatività profondamente legato al made in Italy.La serata è stata arricchita dalle performance di danza del ventre di Arianna Cosentino e da intensi momenti di lettura a cura di Miriam Bubbico, dedicati al tema della violenza sulle donne, a sottolineare come anche la moda possa farsi strumento di riflessione, consapevolezza e impegno sociale.Ad accompagnare il pubblico nel corso dell’evento è stata la giornalista lucana Cristina Longo, voce autorevole ed elegante, già affermata come conduttrice e firma di numerosi eventi anche culturali e artistici, che ha guidato con sensibilità e professionalità il racconto dell’intera serata.Un evento che ha dimostrato come la bellezza, quando incontra la cultura, le radici e la consapevolezza, possa trasformarsi in un potente strumento di narrazione, identità e dialogo con il presente. Foto a cura di Enza Doria.
Il GIP del Tribunale di Matera riapre le indagini sulla morte di Pirretti Antonio accogliendo l’istanza dei congiunti, Angela Rosa Dattoli e Tiziana Pirretti, dopo la richiesta di archiviazione proposta dalla Procura della Repubblica di Matera.
Il GIP del Tribunale di Matera, Dott. Angelo Onorati, all’udienza del 18 novembre 2025, tenutasi a seguito dell’opposizione alla richiesta di archiviazione proposta dai familiari di Antonio Pirretti, ha accolto l’istanza di prosecuzione delle indagini ritenendo pienamente condivisibili le conclusioni alle quali erano giunti i consulenti di parte, perché ritenute fondate su di una approfondita e completa analisi, effettuata con rigoroso metodo scientifico, escludendo come causa della morte quella di morte improvvisa indicata dal consulente del PM.
Antonio Pirretti è deceduto la mattina del 7 febbraio 2025 alle ore 7.45 circa, presso l’impianto di depurazione dello stabilimento di Ferrandina, gestito dalla Soteco S.P.A., mentre effettuava la consueta pulizia della vasca di contenimento delle acque reflue. È stato un collega di lavoro a trovarlo intrappolato nel macchinario che, come accertato già quello stesso giorno dall'esperto della ASM nominato dal Pubblico Ministero, era privo della protezione dell’organo lavoratore in movimento, mancava cioè la grata o comunque un sistema di sicurezza idoneo a impedire il contatto tra l’apparecchiatura e il lavoratore.
Aperto un procedimento penale a carico di ignoti per la individuazione di eventuali responsabilità, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera dispose l’esame autoptico sulla salma; il Consulente Tecnico nominato dal PM delegato alle indagini concluse, però, per la morte improvvisa.
I familiari della vittima, assistiti dall’avv. Angela Indolfi del Foro di Matera, hanno quindi nominato due Consulenti Tecnici, i quali hanno indicato come conseguenza della morte dello sfortunato lavoratore l’intrappolamento prolungato nella morsa del macchinario, oltre all’assenza di adeguate misure di prevenzione.
Ora il PM, in ossequio all’Ordinanza resa dal GIP, dovrà nominare, in primis, un esperto della sicurezza, non in servizio presso la ASM di Matera; dovrà, inoltre, rinnovare la consulenza tecnica con la nomina di un nuovo medico legale. Entrambi, sussistendo precise ragioni di opportunità e trasparenza, non in servizio presso l’ASM di Matera, con un autonomo vaglio circa i nominativi che il Pubblico Ministero dovrà iscrivere nel registro degli indagati.
Venusio (Matera) si prepara a diventare il cuore pulsante dell’intrattenimento innovativo nel triangolo Matera–Altamura–Gravina con l’apertura di Velarium, il nuovo spazio scenografico e tecnologico ideato da Anonima SRL, società con pluridecennale esperienza nel settore degli eventi e dello spettacolo. Un grande tendone che non è solo un contenitore di spettacoli, ma un vero laboratorio di emozioni, capace di trasformarsi e adattarsi a concerti, dj set, spettacoli teatrali, eventi per famiglie e performance artistiche.Velarium vuole offrire al pubblico un’esperienza moderna e coinvolgente, andando oltre il semplice intrattenimento. Luci, scenografie immersive e soluzioni tecnologiche accompagneranno ogni appuntamento, creando un’atmosfera unica pensata per stupire e emozionare.La prima rassegna di Velarium propone una serie di eventi pensati per tutti i gusti e tutte le età, dai giovani alle famiglie, fino agli appassionati di musica e spettacolo. Si parte il 20 dicembre con l’inaugurazione ufficiale e il live di Picca e Mars, seguita dal Big Christmas Student Party dedicato agli studenti. Il 26 dicembre arriva la Dance Hall Night, serata all’insegna dei ritmi urban e dance, mentre il 30 dicembre sarà il turno di Lucilla, la creator più amata dai bambini, per un pomeriggio speciale dedicato alle famiglie. Il 31 dicembre Velarium ospiterà il grande Capodanno: gran buffet, live band, animazione con Via Scanio Persio e DJ set fino alle prime luci dell’alba. La rassegna si chiuderà il 3 gennaio con l’House Party, notte dedicata ai sound elettronici e deep-house.“Questa prima edizione rappresenta solo l’inizio di un progetto ambizioso – dichiarano gli organizzatori –. Velarium nasce con l’obiettivo di diventare un format replicabile in altre città d’Italia, punto di riferimento per chi cerca un intrattenimento innovativo, curato e ricco di contenuti. È uno spazio modulare e contemporaneo, pensato per far vivere al pubblico un’esperienza unica, dove tecnologia, spettacolo e creatività si incontrano per sorprendere e coinvolgere”.
Il 13 dicembre 2025, nella cornice di Palazzo Bernardini, storica dimora settecentesca incastonata nei Sassi di Matera, andrà in scena una serata dedicata alla moda e all’espressione artistica. Il celebre salone delle feste, impreziosito da affreschi barocchi e atmosfere d’epoca, si trasformerà in passerella per le creazioni della stilista lucana Carmela Fortunato, originaria di Roccanova.
L’evento, arricchito dalla presenza di ospiti istituzionali e rappresentanti del mondo culturale, proporrà intermezzi di danza e momenti performativi che dialogheranno con la suggestione del palazzo, oggi simbolo del patrimonio culturale materano. Una scenografia che amplifica il valore di una collezione pensata come un viaggio narrativo.
La sfilata si articola in quattro atti tematici. Ogni abito, frutto di un’attenta ricerca dei tessuti e degli accessori, presenta elementi dipinti a mano che richiamano tradizioni, colori e materiali della Lucania. Le creazioni, vere opere sartoriali, diventano portatrici di storie ed emozioni, trasformando la moda in un linguaggio capace di parlare senza voce.
Con questa collezione, Carmela Fortunato rende omaggio a Matera e alla sua terra, restituendo alla moda il potere di custodire e rinnovare la memoria.
La serata sarà presentata dalla giornalista Cristina Longo.
Una serata pensata per lasciare un segno nel cuore di chi la vivrà.
Sarà Matera, il 12 dicembre alle ore 16, a inaugurare ufficialmente la Winter Tour Edition, nuova tappa del progetto di comunicazione territoriale che rinnova e amplifica il percorso avviato nella scorsa estate. L’evento di apertura, presso il Palazzo Malvinni Malvezzi, ospiterà partner istituzionali, produttori del Basilipacco, imprese culturali e una prima area expo dedicata alle eccellenze lucane, che diventerà anche il set iniziale delle riprese del team guidato da Simone Rugiati. Lo chef sarà presente per tutto il percorso del Tour, accompagnato dal videomaker che seguirà ogni spostamento per costruire un racconto completo, continuo e autentico, chiarendo in modo definitivo che sarà lui in prima persona a esplorare e documentare la Basilicata in questa edizione invernale.Elemento centrale dell’intero percorso è la piattaforma digitale dedicata, www.sinapsilucana.it, uno spazio concepito per ospitare contenuti, video, itinerari, sezioni tematiche, materiali di approfondimento e contributi dei partner. La piattaforma fungerà da archivio stabile e strumento operativo per Comuni, operatori culturali, imprese e produttori coinvolti nel progetto.La Winter Tour Edition è ideata, promossa e coordinata da Sinapsi Lucana. La presidente, Giusy Chiaradia, sottolinea: “Tutto il Winter Tour nasce da un’indagine sui nuovi mezzi di comunicazione, con l’obiettivo di liberarli dall’approssimazione, dai meccanismi manipolatori e dalle logiche dello spot. Abbiamo costruito un percorso che rimette al centro autenticità, metodo e partecipazione. Sinapsi coordinerà l’intero progetto, con un’attenzione continua alla qualità del racconto”.Il progetto cresce grazie al sostegno dell’Anci Basilicata, guidata dal presidente Gerardo Larocca, che coinvolge sindaci e amministratori impegnati nella valorizzazione dei propri territori e nel rafforzamento della rete istituzionale. A questo si affianca il contributo del professor Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente nazionale dell’Anci.Un ruolo altrettanto essenziale è ricoperto da Cna Matera, che ha sostenuto sin da subito il Tour e ha contribuito in modo determinante al consolidamento della rete delle imprese e delle filiere coinvolte, rafforzando il sistema di collaborazioni alla base dell’iniziativa.Dopo il taglio del nastro si passerà tra vicoli, luci e paesaggi materani, il viaggio proseguirà con city pass, musei del pane e l’esperienza guidata dal maestro panificatore Antonio Nobile. Le tappe successive attraverseranno Brindisi di Montagna, la Grancia, il Vulture, Potenza, l’area sud e la Val d’Agri fino al Parco Nazionale del Pollino, dove il 16 dicembre è prevista la chiusura.Nel racconto troveranno spazio attività esperienziali come l’introduzione al turismo outdoor e al bike tourism con Asd Bike Explor, la ricerca del tartufo con i tartufai del Serrapotamo nell’area del Pollino, le tradizioni e l’indotto commerciale dei salumi di Picerno.Sono inoltre previste collaborazioni con realtà Slow Food, con ricerche e riproduzioni del pane tipico e delle varietà locali, insieme al contributo del Consorzio del Pecorino di Filiano e dell’Anab, presenti nei percorsi dedicati alla biodiversità, alle pratiche agricole e zootecniche e al patrimonio dei saperi tradizionali. L’intero itinerario includerà il Parco del Pollino, già presente tra i partner, che verrà valorizzato all’interno del racconto per la sua importanza naturalistica e culturale.All’interno del progetto è integrato anche il Basilipacco – Il Natale da scartare e scoprire, un box esperienziale acquistabile mediante la piattaforma di riferimento, contenente prodotti lucani e QR interattivi che si colloca come strumento innovativo di marketing territoriale, perfettamente connesso alla narrazione digitale del Tour.La rete dei partner coinvolge Anci Basilicata, Camera di Commercio, consorzi, associazioni di categoria, produttori locali, imprese culturali e turistiche e si svilupperà per un anno di produzioni condivise con Simone Rugiati e S-Chef for Future. Gli obiettivi di questa nuova edizione sono la destagionalizzazione dei flussi turistici, il rafforzamento dell’immagine della Basilicata come meta autentica e fruibile tutto l’anno, la creazione di un patrimonio video-fotografico a disposizione di Comuni e partner per la promozione 2026 e la valorizzazione delle comunità come protagoniste del racconto.
Una serata da veri nerazzurri, un tuffo nel cuore della passione interista. È questo lo spirito che accompagnerà la Cena di Natale organizzata dall’Inter Club Senise 1973, un incontro che promette un’emozione speciale grazie alla presenza di un ospite d’eccezione: la legend Nicola Berti, protagonista indimenticato della storia interista.L’evento si terrà venerdì 12 dicembre alle ore 20:00, nella suggestiva cornice della Sala L’Infinito in via Papa Giovanni XXIII a Senise (PZ). Una serata pensata per riunire tifosi, famiglie e appassionati di ogni età, con due proposte culinarie dedicate: il menù senior a 50 euro e il menù junior a 30 euro, così da rendere la partecipazione accessibile anche ai più giovani.Durante la cena sarà protagonista anche il mondo Bomber, con un momento dedicato alle football legends e all’incontro con i tifosi, per foto, racconti e aneddoti che faranno rivivere alcune delle pagine più amate del calcio nerazzurro.Le adesioni dovranno essere confermate entro il 10 dicembre e, vista la disponibilità limitata dei posti, è consigliabile prenotare al più presto contattando il numero 339 1810405 - Nicola.Un appuntamento imperdibile per il popolo nerazzurro della Basilicata, pronto a festeggiare il Natale nel segno della passione, della memoria e di una leggenda che ha fatto battere il cuore di intere generazioni.