Cristina Longo

Cristina Longo

Oggi si è svolto un incontro di tutti i consiglieri neoeletti dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Matera guidati dal neopresidente Emilio Petrigliano, con lo specifico intento di analizzare il percorso che condurrà alle prossime elezioni del Consiglio Nazionale e per la condivisione di una visione comune per il futuro della professione.
Al termine dell’incontro, in un clima di unanime convergenza programmatica, il neo consiglio ha espresso il proprio orientamento politico a sostegno del presidente Elbano De Nuccio, riconoscendone l’efficacia e i risultati conseguiti nel corso del mandato, frutto anche dell’operato collegiale dell’intero Consiglio Nazionale.


La grande melodia italiana torna protagonista, ma con un nuovo respiro. Sabato 31 gennaio, alle ore 21:00, il Sandro Savino Quintet sarà al Rosetta Jazz Club di Matera per un concerto che unisce repertorio popolare e linguaggio jazzistico contemporaneo.Il progetto, ideato e diretto dal pianista materano Sandro Savino, nasce dal desiderio di rileggere la canzone italiana preservandone l’identità melodica, ma inserendola in strutture armoniche e formali contemporanee. Savino guida il quintetto con una visione musicale chiara, mettendo in evidenza le sue qualità di arrangiatore attento all’equilibrio delle forme e alla ricerca timbrica, e un pianismo misurato, sempre al servizio del suono collettivo.Accanto a lui, una band affiatata e coerente: Fabrizio Gaudino alla tromba e flicorno contribuisce con un suono controllato e cantabile, valorizzando la dimensione lirica del repertorio; Gianfranco Menzella al sax tenore porta un linguaggio solido e consapevole, rafforzando l’identità jazzistica del progetto; Giampaolo Laurentaci al contrabbasso costruisce una base ritmica e armonica stabile, attenta alle dinamiche e all’equilibrio dell’ensemble; Fabio Accardi alla batteria completa il quadro con un drumming sensibile e misurato, capace di sostenere e stimolare l’interplay del gruppo.La serata è interamente concepita come presentazione ufficiale dal vivo del nuovo lavoro discografico appena pubblicato, “Italians Do It Better” (Alfamusic), progetto che rappresenta il cuore artistico del concerto. Il disco comprende sette brani: cinque celebri canzoni italiane, rilette attraverso arrangiamenti originali e mai scontati, e due composizioni inedite firmate da Savino, perfettamente integrate nel flusso narrativo dell’album.“Italians Do It Better” costituisce il primo capitolo di una serie di registrazioni che Savino ha in programma di dedicare alla melodia italiana. In questo lavoro emergono con chiarezza l’attenzione alla forma, la cura del suono, l’equilibrio tra scrittura e improvvisazione e una forte complicità tra i musicisti. L’ascolto risulta coinvolgente sia nei singoli brani sia nella continuità dell’intero disco, concepito come un racconto unitario.«Questo concerto rappresenta perfettamente la direzione culturale che il Rosetta Jazz Club porta avanti da anni: valorizzare i talenti del territorio e offrire al pubblico proposte artistiche di grande qualità, capaci di unire radici e contemporaneità - dichiara Giuseppe Venezia, presidente del Rosetta Jazz Club -. Siamo felici di ospitare Sandro Savino e il suo quintetto per una serata che parla la lingua del jazz ma conserva tutta la bellezza della melodia italiana».L’evento, patrocinato dal Comune di Matera, si terrà al Rosetta Jazz Club, nel recinto Marconi presso il Commerciale Le Botteghe della Città dei Sassi. Il biglietto di ingresso è di €15. Prenotazione consigliata al 350 166 0573.

Un viaggio emozionante nella canzone italiana tra le due guerre, tra melodie indimenticabili, ironia, amarcord e identità collettiva. Mario Incudine, tra i protagonisti più rappresentativi della nuova world music italiana, arriva a Matera con il suo nuovo spettacolo “Parlami d’amore – Quando la radio cantava la vita”, per una serata che unisce teatro, musica e racconto storico.Lo spettacolo, scritto da Costanza DiQuattro, andrà in scena venerdì 30 gennaio 2026, alle ore 21.00, presso l’Auditorium Gervasio di Matera, all’interno della Stagione Eventi Musicali 2025/2026 promossa dall’Associazione Musicale “Luis Bacalov” in collaborazione con l’Orchestra ICO Magna Grecia.Protagonista della serata sarà il cantautore, attore, regista e musicista siciliano, in veste di voce narrante e interprete, accompagnato dall’Orchestra ICO Magna Grecia. Sul podio, la direzione musicale sarà affidata al maestro Valter Sivilotti, mentre la regia porta la firma di Pino Strabioli, da sempre sensibile al teatro-canzone. Completano l’ensemble Antonio Vasta, al pianoforte e alla fisarmonica, e Pino Ricosta, responsabile del suono.Attraverso parole e canzoni, “Parlami d’amore” conduce il pubblico in un percorso intenso tra musica e memoria collettiva. Tra il 1918 e il 1940, spiega Incudine, la produzione musicale italiana conobbe una straordinaria trasformazione: la nascita della radio, divenuta il principale strumento della propaganda fascista, contribuì ad ampliare enormemente il pubblico degli ascoltatori e a portare la musica dentro le case, rendendola un elemento quotidiano e condiviso. In quegli anni si svilupparono due anime parallele: da un lato le canzoni ufficiali, megafono di sentimenti patriottici e familiari; dall’altro, in rotta con le direttive del regime, si diffondevano sottobanco sonorità nuove e brillanti provenienti da oltreoceano. Swing e jazz, quasi come in bische clandestine, iniziarono a far parte di una realtà italiana che remava controcorrente attraverso la musica. Con questo spettacolo prende forma non soltanto uno spaccato della storia musicale del Paese, ma soprattutto un racconto di storia patria, perché la musica diventa da sempre paradigma di una nazione e di un pensiero.Mario Incudine, con la sua verve istrionica e la capacità di alternare ironia e commozione, accompagna gli spettatori in un viaggio fatto di amarcord e aneddoti, riportando alla luce un materiale prezioso da incorniciare e restituire al presente, in uno spettacolo originale. Fra i brani in programma, Come pioveva, Non ti scordar di me, Tanto pe’ cantà, Torna a Surriento, Voglio vivere così, Mille lire al mese, Maramao, Parlami d’amore Mariù e, ancora, altre sorprese, in un repertorio che restituisce fascino e modernità a pagine musicali entrate nel patrimonio emotivo del Paese.Cantautore tra i più apprezzati della scena contemporanea, Incudine ha collaborato con nomi come Biagio Antonacci, Moni Ovadia, Peppe Servillo, Eugenio Bennato, Ambrogio Sparagna, Tosca, Antonella Ruggiero e Nino Frassica, e ha duettato con Francesco De Gregori, Lucio Dalla, Alessandro Haber. Da anni porta la tradizione popolare nel dialogo con la contemporaneità, con impegno poetico e sociale.La Stagione Concertistica 2025 – 2026 è realizzata dall’Associazione Musicale “Luis Bacalov” in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia, con il sussidio istituzionale del Comune di Matera, Ministero della Cultura, Regione Basilicata e il fondamentale sostegno delle attività economiche e commerciali del territorio: De Angelis Bus, Grieco Abbigliamento, Heidelberg Materials, Bottega Optica, Il Falco Grillaio, IP Fratelli Gaudiano, Farmacia D’Aria.

La musica come incontro, come spazio di ascolto e relazione. È questa l’idea che attraversa la serata in programma domenica 25 gennaio, alle ore 21, al Rosetta Jazz Club di Matera, che ospita il Giovanni Perin Trio per un concerto dedicato al jazz contemporaneo e al dialogo autentico tra musicisti e pubblico.Il palco del club della città dei Sassi accoglierà il vibrafonista Giovanni Perin, affiancato da Giuseppe Venezia al contrabbasso ed Elio Coppola alla batteria, per una performance costruita sull’interplay, sull’equilibrio sonoro e sulla condivisione dell’esperienza musicale.Il concerto ruota attorno a “Meet Me”, il nuovo progetto discografico di Giovanni Perin pubblicato da Irma Records. Un titolo che sintetizza il senso profondo del lavoro: incontrarsi davvero, ascoltarsi, creare insieme. Otto composizioni originali che si muovono con naturalezza tra jazz, funk, latin, pop e sonorità contemporanee, dando vita a un percorso musicale vitale, aperto e fortemente comunicativo.In un’epoca segnata da connessioni continue ma spesso superficiali, “Meet Me” propone una riflessione semplice e attuale sul valore degli incontri autentici. Ogni esecuzione si costruisce nel momento, modellata dall’energia del trio e dalla relazione viva con il pubblico, rendendo ogni concerto un’esperienza unica e irripetibile.Giovanni Perin è considerato uno dei vibrafonisti più interessanti della scena jazz italiana. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Jazz Lighthouse, il Premio Massimo Urbani, il Premio Bettinardi per il miglior disco dell’anno e il Premio Marco Tamburini, esibendosi in contesti di prestigio in Italia e all’estero.Accanto a lui, Giuseppe Venezia ed Elio Coppola, musicisti di riconosciuta esperienza internazionale e tra i più richiesti del jazz italiano, contribuiscono a definire l’identità sonora del trio, caratterizzata da un interplay profondo e da una forte coesione musicale.«Il Rosetta Jazz Club nasce per creare spazi di ascolto vero e di relazione autentica – dichiara Giuseppe Venezia, presidente del Rosetta Jazz Club –. Con questo concerto vogliamo offrire al pubblico non solo grande musica, ma un’esperienza condivisa, in cui sentirsi parte di qualcosa. Meet Me rappresenta perfettamente la nostra idea di jazz: un linguaggio vivo, umano, che mette al centro l’incontro».L’evento, patrocinato dal Comune di Matera, si terrà al Rosetta Jazz Club, nel recinto Marconi presso il Commerciale Le Botteghe della Città dei Sassi. Il biglietto di ingresso è di €15. Prenotazione consigliata al 350 166 0573.

Il Carnevale antropologico di Rionero in Vulture è entrato ufficialmente nel vivo il 17 gennaio 2026, giorno di Sant’Antonio Abate, momento tradizionalmente considerato dai rioneresi l’inizio del Carnevale. Da quel giorno, ogni sabato fino al culmine della manifestazione, le strade cittadine si animeranno con sfilate, maschere e momenti di festa, fino al gran finale di mercoledì 17 febbraio 2026, quando sarà protagonista Turdei, maschera storica e identitaria del paese, simbolo della tradizione contadina lucana e del patrimonio culturale immateriale del territorio.Il programma della giornata del 17 febbraio prenderà il via alle ore 15.30 con il raduno dei gruppi mascherati presso il Piano delle Cantine Sant’Antonio. Alle ore 15.45 è previsto l’arrivo di Turdei e la partenza della sfilata delle allegorie, che attraverserà via Monte Vulture, via Monticchio, via Marconi, via San Felice, via Umberto I, via Galliano e via N. Sauro. Alle ore 18.00 il corteo raggiungerà piazza Giustino Fortunato, dove si terranno le esibizioni dei gruppi mascherati. La manifestazione si concluderà alle ore 19.00 con la tradizionale festa dei colori, accompagnata da musica, leccornie e vivande.L’evento rappresenta uno degli appuntamenti più significativi del calendario culturale locale e si inserisce nel circuito dei carnevali antropologici della Basilicata, distinguendosi per il forte legame con la storia e con una figura realmente esistita.Turdei nasce tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento ed è ispirato a Michelarcangelo Curto, nato nel 1858 e scomparso nel 1944. Nel dialetto rionerese il termine Turdei indica una persona sciocca o sempliciotta, ma anche corpulenta, e restituisce il carattere popolare della maschera.Il suo aspetto richiama l’immaginario arcaico delle maschere contadine: pelli animali, corna, campanacci, una forca agricola e un teschio, simboli che rimandano al mondo rurale, al rapporto con la morte e al confine tra sacro e profano. Secondo la tradizione Turdei scendeva dal Monte Vulture durante il Carnevale, attraversando vicoli e contrade, incutendo timore nei bambini e suscitando al tempo stesso ilarità negli adulti, ricevendo in cambio vino, cibo e ospitalità.Nonostante l’aspetto demoniaco, Turdei è una figura bonaria e conviviale, capace di generare socialità e partecipazione. La maschera incarna il significato originario del Carnevale come tempo alla rovescia, periodo rituale di sospensione delle regole sociali, come ricordato anche da Carlo Levi nel libro Cristo si è fermato a Eboli.Il Carnevale antropologico di Rionero in Vulture è il frutto di una rete di collaborazione che coinvolge la Pro Loco Rionero in Vulture, Unpli Basilicata, il Comune di Rionero, la Regione Basilicata, Apt Basilicata e la Città di Rionero, insieme ai partner culturali del territorio. Si tratta di un lavoro condiviso di ricerca, valorizzazione e restituzione di una tradizione che rischiava di essere dimenticata o ridotta a semplice intrattenimento.Il 17 febbraio rappresenta il momento centrale del Carnevale, con la sfilata principale e le celebrazioni che concluderanno simbolicamente il periodo rituale e accompagneranno il ritorno all’ordine quotidiano secondo la tradizione.


È un viaggio musicale tra popoli, lingue e tradizioni del Mediterraneo quello che Raiz propone con “Musica Mediterranea Immaginaria”, in scena mercoledì 21 gennaio, alle ore 21, presso l’Auditorium Gervasio di Matera, all’interno della Stagione Eventi Musicali 2025/2026 promossa dall’Associazione Luis Bacalov in collaborazione con l’Orchestra ICO Magna Grecia.Cantante, attore e scrittore, Raiz - nome d’arte di Gennaro Della Volpe - è una delle voci più autorevoli e riconoscibili della musica italiana contemporanea. Volto noto del grande pubblico anche per il ruolo di don Salvatore Ricci nella serie Rai “Mare Fuori”, per la quale firma brani della colonna sonora, Raiz è la voce solista degli Almamegretta, collettivo che dagli anni Novanta ha profondamente rinnovato il panorama musicale italiano, fondendo tradizione partenopea, elettronica, dub e sonorità globali. Vincitore del Premio Tenco 2015, Raiz ha collaborato con artisti come Massive Attack, Pino Daniele, Stewart Copeland, Mauro Pagani e Bill Laswell, confermando una cifra artistica sempre orientata al dialogo tra culture.Il concerto “Musica Mediterranea Immaginaria” vede Raiz esibirsi insieme all’Orchestra ICO Magna Grecia, diretta da Enzo Campagnoli, che cura anche gli arrangiamenti. Direttore e compositore di solida esperienza, da anni protagonista della scena musicale italiana tra ambito sinfonico e produzione contemporanea, Campagnoli ha lavorato con icone come Pino Daniele, Sting, Giorgia, Gigi D’Alessio, Serena Autieri e Lazza. Sotto la sua direzione, Raiz dialoga con l’orchestra tra voce, scrittura orchestrale e sonorità acustiche, con Giuseppe De Trizio alla chitarra. Il progetto rappresenta la sintesi più matura di un lungo lavoro di ricerca, rielaborazione e composizione, in cui ai brani della tradizione si affiancano nuove creazioni originali.Al centro dell’indagine c’è il mare, inteso come spazio di passaggio e contaminazione, viatico di suoni, storie e peregrinazioni musicali. Cantighe sefardite, salmi, canzone napoletana, tradizione meridionale italiana si intrecciano con ritmi nordafricani, mediorientali e asiatici, mantenendo sempre saldo il riferimento alla forma canzone. Ne nascono ballate acustiche intense, capaci di raccontare le stagioni della vita umana con dolcezza ed efficacia.Un concerto potente e al tempo stesso elegante, in cui lingue e linguaggi si inseguono dando vita a una vera e propria “democrazia del pentagramma”, dove il Mediterraneo si rivela come una realtà panregionale, senza frontiere, più culturale che geografica.Con questo appuntamento, l’Associazione Luis Bacalov e l’Orchestra ICO Magna Grecia rinnovano l’impegno a proporre a Matera una stagione musicale di alto profilo, capace di coniugare tradizione e contemporaneità, ricerca artistica e apertura internazionale, offrendo al pubblico un’esperienza che è insieme concerto e racconto collettivo.La Stagione Concertistica 2025 – 2026 è realizzata dall’Associazione Musicale “Luis Bacalov” in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia, con il sussidio istituzionale del Comune di Matera, Ministero della Cultura, Regione Basilicata e il fondamentale sostegno delle attività economiche e commerciali del territorio: De Angelis Bus, Grieco Abbigliamento, Heidelberg Materials, Bottega Optica, Il Falco Grillaio, IP Fratelli Gaudiano, Farmacia D’Aria.

Un appuntamento imperdibile per gli amanti di Luciano Ligabue e del rock italiano capace di emozionare e raccontare storie che attraversano le generazioni. Venerdì 23 gennaio, alle ore 21.00, l’Auditorium Gervasio di Matera ospiterà “Liga Experience – Teatri 2026”, lo spettacolo teatrale della storica band bitontina “Sopravvissuti e Sopravviventi”, su iniziativa di Basilicata Circuito Musicale.La formazione - composta da Francesco Pasculli (voce), Gianluca Fallacara (batteria), Gigi Conversation (basso), Alessandro Iacobelli (chitarra) e Nicola Pedone (tastiere) - è l’unica band italiana ad aver conquistato il titolo di miglior tributo a Ligabue, affermandosi da oltre vent’anni come punto di riferimento nel panorama nazionale.“Liga Experience – Teatri 2026” non è un semplice concerto tributo, ma un progetto pensato appositamente per lo spazio teatrale. Un viaggio emozionale e intimo attraverso oltre trent’anni di canzoni, in cui la musica viene riportata all’essenzialità, al silenzio che amplifica le emozioni e al contatto diretto con il pubblico. I brani di Ligabue vengono riletti in chiave acustica e narrativa, trasformandosi in racconti capaci di creare una connessione profonda tra palco e platea.Sul palco, la band propone un rock essenziale ma intenso, che alterna ballate profonde ad arrangiamenti rivisitati per valorizzare l’ambiente teatrale. La scaletta attraversa l’intera carriera del rocker di Correggio, dai grandi classici come “Piccola stella senza cielo”, “Certe notti” e “Urlando contro il cielo”, fino a brani meno noti ma particolarmente evocativi, scelti per questo contesto più raccolto. A guidare il pubblico in questo percorso è la voce e l’interpretazione di Francesco Pasculli, capace di coniugare energia, carisma e profondità emotiva, in un equilibrio che nasce dal lavoro corale dell’intera band.“Liga Experience – Teatri 2026” rappresenta l’ultima produzione dei Sopravvissuti e Sopravviventi, attivi dal 2003 e protagonisti di tournée nazionali e internazionali, con esibizioni anche negli Stati Uniti, in Svezia e in Belgio. Dopo la partecipazione all’edizione 2023 del programma di Rai 1 “Tali e Quali”, anche il tour teatrale 2026 gode del patrocinio Rai e di “Tali e Quali”, conferendo ulteriore prestigio alle città che ospitano le tappe.


Una serata capace di toccare il cuore, tra nostalgia e rinnovata creatività: la Stagione Eventi Musicali 2025/2026, promossa dall’Associazione Luis Bacalov in collaborazione con l’Orchestra ICO Magna Grecia, ospita l’atteso evento “Paolo Jannacci & Band - in concerto con Enzo”, in programma il 9 gennaio alle ore 21 presso l’Auditorium Gervasio di Matera. Un concerto che va oltre il semplice tributo, diventando un viaggio emozionale nella musica del grande Enzo Jannacci.Con il suo spettacolo, Paolo reinterpreta i grandi successi del padre offrendo anche una selezione di brani originali che rivelano il suo talento e la sua sensibilità musicale, con un’impronta jazz unica. Ogni canzone diventa un messaggio di energia, poesia e passione, raccontando un legame indissolubile tra padre e figlio, in un’atmosfera intensa e speciale, capace di emozionare e sorprendere.«Tantissimi amici hanno chiesto di potermi ascoltare in concerto, facendo vivere ancora le canzoni di papà. Ho deciso di offrire al pubblico uno spettacolo di canto e musica - dice il Maestro Paolo Jannacci - che comprendesse miei brani jazz originali e le canzoni di Enzo più care al pubblico e alla mia famiglia; sarà uno spettacolo pieno di energia poetica e musicale perché, oltre che dare tutta la mia energia suonando il pianoforte, ricorderò mio padre, Enzo Jannacci, a chi lo conosce, cercando di farlo conoscere a chi non ha mai sentito parlare di lui. Pochi fronzoli, solo la musica, che spero arrivi dritta al cuore di chi l’ascolta»Sul palco con lui, musicisti di altissimo livello: Roberto Gualdi alla batteria e percussioni, Marco Ricci al contrabbasso e basso elettrico e Daniele Moretto alla tromba, in una formazione compatta che conferisce al concerto sensibilità, eleganza e potenza emotiva.Paolo Jannacci, classe 1972, è musicista, cantautore e direttore d’orchestra. Cresciuto artisticamente accanto al padre Enzo - di cui ha prodotto tutti i dischi dal 1994 al 2013 -, vanta collaborazioni con Dario Fo, Paolo Conte, Ornella Vanoni, Massimo Ranieri e J-Ax. Nel 2019 ha esordito come cantautore con Canterò (Ala Bianca Records) e nel 2020 ha partecipato al Festival di Sanremo con Voglio parlarti adesso, brano dedicato al rapporto tra padre e figlia. Ha ricevuto tre Targhe Tenco e nel 2023 ha contribuito al documentario Enzo Jannacci – Vengo anch’io, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.L’evento di Matera è un’occasione unica per celebrare la tradizione, la famiglia, la memoria e la libertà espressiva che hanno sempre caratterizzato la musica dei Jannacci, in una serata che entra dritta nel cuore di chi ascolta, ricordando uno degli artisti più geniali e carismatici del panorama musicale italiano.La Stagione Concertistica 2025 – 2026 è realizzata dall’Associazione Musicale “Luis Bacalov” in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia, con il sussidio istituzionale del Comune di Matera, Ministero della Cultura, Regione Basilicata e il fondamentale sostegno delle attività economiche e commerciali del territorio: BAWER, De Angelis Bus, Grieco Abbigliamento, Heidelberg Materials, Bottega Optica, Il Falco Grillaio, IP Fratelli Gaudiano, Farmacia D’Aria.


Dai palchi internazionali alla dimensione raccolta del club della Città dei Sassi: Luca Aquino sceglie il Rosetta Jazz Club come tappa del suo tour, portando a Matera un percorso musicale costruito tra esperienze, viaggi e contaminazioni. Domenica 11 gennaio, alle ore 21:00, il club ospiterà il quartetto del trombettista partenopeo per una serata che unisce intensità, poesia e improvvisazione.Tra i trombettisti jazz italiani più apprezzati all’estero, Aquino si è avvicinato alla musica da autodidatta, iniziando a suonare a diciannove anni; dopo gli studi in Economia ha deciso di dedicarsi interamente alla musica, affascinato dal suono di Miles Davis e Chet Baker. Il viaggio, geografico e sonoro, è presto diventato il tratto distintivo della sua poetica.Dopo il debutto come leader nel 2007, la sua ricerca sonora lo ha portato a registrare in luoghi non convenzionali e a firmare quindici album, oltre a più di ottanta collaborazioni discografiche. Tra le più significative figurano quelle con Roy Hargrove, Jon Hassell, Sting, Manu Katché, Lucio Dalla e Mimmo Paladino. Il progetto PETRA, registrato nel sito archeologico UNESCO in Giordania con l’Orchestra Nazionale Giordana nell’ambito della campagna #UNITE4HERITAGE, sintetizza la sua idea di musica come ponte tra culture. È ideatore e direttore artistico del festival Riverberi e autore di colonne sonore per il cinema, tra cui Fortunata (David di Donatello). Negli ultimi anni ha realizzato progetti interdisciplinari, ambientali e formativi e nel 2023 compone la colonna sonora del cortometraggio Reem – The Bedouin Boxer.Sul palco del Rosetta Jazz Club, Aquino sarà affiancato da Bruno Montrone (pianoforte), Giuseppe Venezia (contrabbasso) e Giovanni Scasciamacchia (batteria): un evento raro che segna il ritorno alla dimensione intima del jazz club, dopo anni trascorsi sui palchi dei teatri di tutto il mondo.«Per noi del Rosetta - dichiara Giuseppe Venezia, presidente del Rosetta Jazz Club - questo concerto rappresenta un incontro tra storia, talento e passione. Ospitare Luca Aquino significa offrire al pubblico un’esperienza autentica: la musica torna vicina, respira insieme alle persone e diventa dialogo».L’evento, patrocinato dal Comune di Matera, si terrà al Rosetta Jazz Club, nel recinto Marconi presso il Commerciale Le Botteghe della Città dei Sassi. Il biglietto d'ingresso è di €15. Prenotazione consigliata al 350 166 0573.

Si è svolta ieri la conferenza stampa di presentazione della 67ª edizione del Carnevale di Montescaglioso, appuntamento storico e identitario della comunità montese e dell’intera Basilicata.Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sul lavoro svolto finora. Anche quest’anno il Carnevale di Montescaglioso ha partecipato al bando del Ministero della Cultura per il riconoscimento tra i Carnevali Storici d’Italia, ottenendo un ottimo punteggio, seppur con un contributo ridotto rispetto al passato a causa del taglio dei fondi. Importante e significativo è stato il sostegno della Regione Basilicata, che per la prima volta ha riconosciuto ufficialmente il valore della manifestazione assegnando un contributo di 40.000 euro.È intervenuto il nuovo presidente dell’Associazione Carnevale Montese, Matias Montemurro, che ha illustrato il percorso organizzativo intrapreso e il lavoro svolto in sinergia con volontari e associazioni del territorio. Nel suo intervento è stato spiegato come l’Associazione abbia guidato e coordinato anche la parte artistica del Carnevale, con l’obiettivo di aumentare l’internazionalità degli ospiti e rafforzare l’identità contemporanea della manifestazione.Tra gli artisti annunciati figurano De Xenia top DJ slovena che ha suonato all’Ultra Music Festival che si esibirà dopo Malgioglio con un aftershow anche a cura della DJ Rossella Di Pierro. Saranno presenti inoltre il duo Header, DJ emergenti tra i più promettenti in Francia. La scelta di Malgioglio ha risposto alla volontà di avvicinare tutte le fasce d’età, creando un parterre artistico variegato, capace di unire generi e generazioni diverse, senza tralasciare l’anima dance del Carnevale di Montescaglioso, rappresentata anche dai DJ Dino Brown e Rudeejay. Centrale è rimasto l’obiettivo di valorizzare il lavoro, le idee e la creatività dei ragazzi, mantenendo viva la tradizione del Carnevale.Nel corso della presentazione sono state svelate le quattro squadre in gara e i temi dei carri allegorici che hanno caratterizzato l’edizione 2026. Le associazioni culturali protagoniste sono state: l’Associazione culturale “Matti da Saldare” con il tema “Sogno nel cassetto”; l’Associazione culturale “Ragazzi Fuori” con il tema “Respira”; l’Associazione culturale “I Maghi della Cartapesta” con il tema “Leoni da tastiera”; l’Associazione culturale “La Capa Gira” con il tema “Cultura e tradizione popolare… un paese da esplorare”.Ad illustrare ciascuna squadra e il relativo carro allegorico, simbolo della creatività e del talento locale, è stato un referente di ogni associazione, a testimonianza del forte legame tra artigianato, impegno collettivo e identità culturale.Annunciata anche la giuria ufficiale, che ad oggi è risultata composta da Massimiliano Burgi, Irma Perniola e Francesco Porcari, nominato presidente di giuria, professionista di lunga esperienza nel settore audiovisivo e membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Lucana Film Commission. Nel corso dell’incontro è stato chiarito che la composizione della giuria resta aperta alla possibile integrazione di ulteriori figure con competenze tecniche e artistiche maturate nell’ambito della progettazione e realizzazione dei carri allegorici, al fine di garantire una valutazione sempre più approfondita e qualificata del lavoro svolto.È stato infine illustrato il programma ufficiale, che ha previsto appuntamenti nei giorni 7, 8, 14, 15, 16 e 17 febbraio 2026, con sfilate di carri allegorici, spettacoli musicali, eventi per famiglie, il Villaggio del Carnevale e le tradizioni storiche come “U Zit e a Zit”, il Carnevalone e il rituale funerale del Carnevale.
La sezione più tradizionale dell’evento é stata curata dalla Pro Loco del posto ed è stata illustrata dal Presidente Valentino Didio.
A chiudere la conferenza è stato l’intervento del sindaco Vincenzo Zito, che ha voluto sottolineare il valore del lavoro svolto da chi realizza i carri allegorici e il forte senso di comunità che caratterizza il Carnevale di Montescaglioso: “Da quest’anno l’Amministrazione comunale ha scelto di seguire in modo diretto e responsabile il percorso del Carnevale, assumendosi un ruolo attivo nel coordinamento e nel sostegno dell’intera manifestazione. Desidero esprimere un sentito apprezzamento per il grande senso di comunità e di appartenenza che questo evento continua a generare, coinvolgendo tante persone che, con impegno costante e spirito di collaborazione, lavorano per una causa comune. Chi realizza i carri del Carnevale di Montescaglioso non è semplicemente un carrista, ma un custode di una tradizione che si tramanda nel tempo. Il loro non è un gesto occasionale dettato dalla passione, ma un lavoro continuo, fatto di sacrificio, competenze e responsabilità nei confronti della comunità”. La conferenza si è conclusa con un momento conviviale, a testimonianza di un Carnevale che ha continuato a essere espressione autentica di partecipazione e identità.

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