In Basilicata il Servizio Civile Universale continua a rappresentare una concreta opportunità di crescita per i giovani e di sviluppo per i territori. Anche per il prossimo bando saranno 65 i volontari assegnati alle circa 50 Pro Loco accreditate nella regione attraverso Unpli Basilicata, un numero significativo che testimonia la forte presenza e il radicamento dell’associazione sul territorio.I volontari impegnati nei progetti Unpli collaborano alle attività culturali e turistiche promosse dalle Pro Loco, contribuendo alla valorizzazione delle tradizioni locali e del patrimonio immateriale. Tra le attività previste rientrano anche la gestione di archivi e documentazione legata al territorio, l’organizzazione di eventi, la comunicazione e la gestione dei social media, oltre all’informazione turistica e al supporto ai visitatori. Non mancano inoltre iniziative educative realizzate in collaborazione con le scuole.Si tratta di attività che si inseriscono pienamente nelle finalità del Servizio Civile Universale e che puntano a rafforzare la promozione territoriale e la valorizzazione del patrimonio culturale locale. Il numero delle Pro Loco coinvolte rappresenta inoltre un elemento particolarmente rilevante rispetto ad altri enti regionali e ad altre realtà Unpli a livello nazionale.“In Basilicata il Servizio Civile ha un impatto reale: i volontari lavorano nella valorizzazione culturale, nella promozione turistica, nell’inclusione sociale, nella tutela ambientale, nella protezione civile e nel supporto alle comunità interne e periferiche”, spiega Rosa Fortunato, responsabile regionale del Servizio Civile Universale Unpli Basilicata.Un’esperienza che rappresenta non solo un servizio alla comunità ma anche un importante percorso di crescita per i giovani coinvolti.“Dico sempre ai ragazzi: non pensate al Servizio Civile come a una parentesi, ma come a un trampolino. È un anno che lascia un segno, in voi e nella comunità. Chi lo vive davvero, non torna mai indietro uguale”, conclude Fortunato.
L’A.N.DE.S. – Associazione Nazionale Delegati alla Sicurezza – promuove una ricerca scientifica su scala nazionale per fotografare, con rigore metodologico, il lavoro degli steward e il rapporto con i tifosi negli stadi italiani. L’iniziativa, promossa da A.N.D.E.S. e realizzata dall’Università degli Studi della Tuscia, in particolare dal professor Nicola Ferrigni, nasce con l'obiettivo di costruire il primo database nazionale rappresentativo sulle dinamiche relazionali e sulla percezione della sicurezza all’interno degli impianti sportivi professionistici. A quasi vent’anni dall’introduzione della normativa sullo stewarding, Andes ritiene necessario analizzare in modo sistematico un ruolo che oggi è elemento strutturale dell’organizzazione degli eventi sportivi e parte integrante della stadium experience. La ricerca, che ricalca quella già effetuata sugli steward nel periodo pre-Covid, intende generare un patrimonio informativo avanzato a disposizione delle istituzioni calcistiche, delle Leghe e delle società sportive. L’analisi si concentra sul binomio steward–tifoseria, valutando la qualità delle relazioni, la percezione del clima di sicurezza e l’impatto della figura dello steward sull’esperienza complessiva allo stadio. L’obiettivo è coinvolgere almeno un migliaio di steward e un migliaio di tifosi su tutto il territorio nazionale, includendo sia realtà di provincia sia grandi club del calcio italiano. Il progetto si articola su due questionari distinti, anonimi e auto-compilabili. Il questionario rivolto agli steward, aperto fino al 16 marzo, analizza la percezione del ruolo professionale, le competenze richieste, il livello di formazione, la valorizzazione, le modalità di interazione con tifosi e Forze dell’Ordine. L’indagine approfondisce inoltre temi attuali come sostenibilità, distanza tra luogo di residenza e impiego, parità di genere e contributo ai processi di prevenzione e mediazione relazionale. La compilazione richiede circa 7-8 minuti.Il questionario destinato ai tifosi, che partirà in una seconda fase, rileva la percezione della figura dello steward, il suo impatto sulla qualità del servizio, sul senso di appartenenza e sulla percezione della sicurezza all’interno dell’impianto sportivo. Anche in questo caso la compilazione richiede pochi minuti.I dati raccolti saranno completamente anonimi e verranno analizzati esclusivamente da un team di ricercatori universitari coordinato dall’Università degli Studi della Tuscia, Dipartimento DIKE. I risultati saranno resi pubblici e messi a disposizione delle istituzioni sportive per supportare scelte strategiche e progettualità future. ANDES ha già ottenuto la collaborazione delle Leghe, delle società professionistiche, dei Delegati alla Gestione dell’Evento (DGE), degli SLO e delle associazioni dei tifosi per garantire la massima diffusione dell’iniziativa.In questa fase e fino al 16 marzo è aperta la partecipazione degli steward, che possono compilare il questionario cliccando sul seguente indirizzo: https://forms.gle/8cmUJxRVz4Wq1jpU6.
Un pianoforte che canta l’anima romantica d’Europa e un’orchestra che ne amplifica il respiro sinfonico: a Matera va in scena un viaggio musicale tra l’intimismo poetico di Fryderyk Chopin e la tensione visionaria di Richard Wagner.Mercoledì 4 marzo, alle ore 21.00, l’Auditorium Gervasio ospita “Chopin concert”, nuovo appuntamento che rientra nella Stagione Eventi Musicali 2025/2026, promossa dall’Associazione Musicale Luis Bacalov in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia. Sul palco il pianista Giuseppe Greco, con l’Orchestra ICO della Magna Grecia diretta dal Maestro Maurizio Lomartire.Il programma intreccia tre pagine di forte identità espressiva: il “Piano Concerto n. 2” di Chopin, il “Preludio e morte di Isotta” di Wagner e “Un pasticcio all’italiana” dello stesso Lomartire.Il concerto chopiniano mette al centro il pianoforte con la sua scrittura elegante e virtuosistica, sospesa tra lirismo e slancio romantico. Il celebre “Preludio e morte di Isotta”, tratto da Tristano e Isotta, rappresenta uno snodo decisivo nella storia della musica per la sua tensione armonica e la forza drammatica. In posizione centrale, “Un pasticcio all’italiana” si configura come un omaggio alla tradizione sinfonica, con richiami allo stile mendelssohniano riletti in chiave personale.«Programma di grande interesse – spiega il Maestro Lomartire – che accosta due capolavori del repertorio sinfonico, uno dedicato al virtuosismo pianistico, l’altro considerato uno spartiacque nella composizione musicale. Tra queste due pietre miliari, un mio omaggio allo stile di Mendelssohn, elaborato sui temi della sinfonia italiana».Giuseppe Greco, Premio Venezia al Teatro La Fenice e primo premio assoluto al Concorso “Arcangelo Speranza” di Taranto, svolge intensa attività solistica e cameristica. Da segnalare la collaborazione con Bruno Canino.Maurizio Lomartire, direttore d’orchestra e compositore, ha affiancato alla formazione musicologica un’intensa attività internazionale che lo ha portato a dirigere, tra le altre, l’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, la “Klassica” di San Pietroburgo e l’Orchestra dello Stato del Messico. Ha collaborato con artisti quali Pierre Amoyal e Dario Marianelli (Premio Oscar 2007), ed ha curato anche prime esecuzioni assolute.Un concerto che attraversa il cuore del Romanticismo europeo, mettendo in dialogo virtuosismo, ricerca timbrica e tensione drammatica in un’unica, intensa serata.
La Stagione Concertistica 2025–2026 è realizzata dall’Associazione Musicale “Luis Bacalov” in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia, con il sussidio istituzionale del Comune di Matera, del Ministero della Cultura e della Regione Basilicata, e con il sostegno della Fondazione Banca Popolare di Puglia e Basilicata ETS. Fondamentale anche il contributo delle attività economiche e commerciali del territorio: De Angelis Bus, Grieco Abbigliamento, Heidelberg Materials, Bottega Optica, Il Falco Grillaio, IP Fratelli Gaudiano, Farmacia D’Aria.
Dalla poesia al fantasy, dalla musica d'autore alla performance con J-Ax, ASI Cultura a Casa Sanremo è sintesi tra linguaggi, territori e generazioni diverseASI Cultura porta a Casa Sanremo un catalogo ricco e multidimensionale, confermando una presenza ormai strutturata all'interno dell'hub culturale che accompagna il Festival. Un presidio che non si limita alla partecipazione, ma certifica un lavoro annuale di rete e di sostegno alle associazioni, volto alla diffusione della cultura come strumento di crescita sociale. "Tutto il mondo che si riconosce in ASI è qui", dichiara il presidente nazionale Claudio Barbaro. "Uno spaccato di iniziative, all'interno di una sede prestigiosa che ha ottenuto notevole riscontro", ha poi aggiunto il sottosegretario. Una presenza che racconta un metodo. "È il quinto anno di ASI Cultura a Casa Sanremo – sottolinea Michele Cioffi, responsabile nazionale area Cultura – Abbiamo portato tante associazioni che durante l'anno lavorano con noi ogni giorno e che qui hanno trovato una sintesi perfetta. Anche a Sanremo ASI Cultura porta il messaggio del fare rete, fare territorio, fare inclusione, e lo portiamo qui con onore e passione".Nel salotto letterario di Casa Sanremo Writers si sono alternati autori e progetti editoriali diversi per linguaggio e visione. Tra questi, la presentazione di Samurai e Ryū – L'uomo e il drago di Elisabetta Pamela Petrolati (Rp Libri), un percorso poetico ispirato all'antico Giappone e ai valori del bushidō. Poesie, haiku e tanka hanno costruito un dialogo tra mito e introspezione, trasformando il palcoscenico in uno spazio di ascolto e riflessione, dove la cultura ha trovato posto anche nel contesto più mediatico del Paese. Tina Montinaro, autrice di Non ci avete fatto niente, ha diffuso la sua testimonianza legata alla memoria della strage di Capaci, in cui perse la vita il marito Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone. Oggi impegnata in un lavoro costante di educazione alla legalità nelle scuole e nei territori, Montinaro ha portato una voce che unisce dolore personale e responsabilità civile. Ampio spazio anche alla narrazione artistica e popolare. Affollata la presentazione del volume di Enio Drovandi Ti vogliamo bene Francesco Nuti, adattamento a fumetto – realizzato da Osvaldo Salerni – del film omonimo, che ripercorre in immagini la vita e il fascino "malinconico e irripetibile" del celebre regista. Un omaggio che ha intrecciato cinema, memoria e racconto visivo.Dalle Marche è arrivata Claudia Casadei con il romanzo fantasy sci-fi Maik, iridi di fuoco, nato tra le suggestioni delle Grotte di Frasassi e presentato anche nello spazio dell'hub dedicato al territorio marchigiano. Un progetto che intreccia radici locali e immaginario internazionale, rivolgendosi a un pubblico ampio. "Da 0 a 90 anni", ha sottolineato l'autrice. La multidimensionalità della proposta culturale si è espressa anche attraverso la musica e la performance. Il progetto Wild Angels, chiamato da Sony Music Entertainment, è salito sul palco per l'esibizione di J-Ax, dopo un flash mob mattutino che ha animato corso Garibaldi. "Ci interessa far divertire", ha spiegato la founder Isabella Ghinolfi, portando a Sanremo un'energia che unisce danza e coinvolgimento collettivo.Inoltre, spazio alla musica d'autore con EdicolAcustica di Alberto Guazzi e Marco D'Alò, nata in un'edicola a Grosseto e oggi itinerante nelle piazze italiane con una struttura portatile che restituisce alla musica una dimensione di prossimità e incontro diretto con il pubblico. Nel corso della serata finale è stato infine conferito un premio speciale al responsabile Michele Cioffi per l'impegno nella diffusione e promozione della cultura. Dalla poesia al fantasy, dalla memoria civile al fumetto, dalla musica d'autore alla performance pop, la presenza di ASI Cultura a Casa Sanremo si conferma come uno spazio di sintesi tra linguaggi, territori e generazioni diverse. Un impegno che proseguirà nel corso dell'anno, rafforzando la rete di associazioni e progettualità che trovano nell'hub sanremese un momento di visibilità e confronto, ma che vivono quotidianamente nelle comunità.
Si è insediato lunedì 23 febbraio il nuovo Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Matera, a seguito delle recenti elezioni per il rinnovo degli organi istituzionali. Alla guida dell’Ordine è stato eletto Presidente Emilio Petrigliano, che sarà affiancato dai Consiglieri: Nicola Stigliano, Francesca Montemurro, nominata Tesoriere, Domenico Vizziello, nominato vice Presidente, Angelo Raffaele Rubino, nominato Segretario, Maria Giannace, Carmelita D’Antona, Rocchelia Scarcella e Teresa Carretta. Il nuovo Consiglio si insedia con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dell’Ordine quale presidio di competenza, etica e responsabilità professionale, promuovendo iniziative a supporto degli iscritti e favorendo il dialogo con le istituzioni, il tessuto imprenditoriale e la comunità locale, in piena sintonia con gli obiettivi posti dal Consiglio Nazionale di categoria. Nel corso della seduta di insediamento, il Presidente ha espresso gratitudine per la fiducia ricevuta e ha sottolineato l’importanza di un lavoro collegiale, improntato alla trasparenza, alla valorizzazione delle competenze e alla formazione continua, elementi centrali per affrontare le sfide che attendono la professione. Il Consiglio neoinsediato si impegna a operare con spirito di collaborazione e responsabilità, nel rispetto dei principi deontologici e nell’interesse del territorio e della categoria, in piena sintonia con gli obiettivi posti dal Consiglio Nazionale.
Il 27 febbraio al Teatro Guerrieri concerto di beneficenza "La nota giusta" per l'Associazione impegnata nel supporto e nell’accompagnamento di persone autistiche in età adultaSi comunica che venerdì 27 febbraio p.v. alle 20.30 al Teatro Guerrieri in piazza Vittorio Veneto 23 a Matera si svolgerà il concerto di beneficenza La nota giusta a sostegno di Aura Blu, Associazione materana da tempo impegnata nel supporto e nell’accompagnamento di persone autistiche in età adulta.
È prevista l’esibizione della Cello Duni Ensemble (Vincenzo Perrone, direttore; Antonio Ippolito, bandonéon; Tomomi Ogasa, soprano) con la partecipazione di numerosi musicisti ospiti da Bielorussia, Polonia, Iran, Giappone, che hanno arrangiato, scritto ed eseguiranno gratuitamente musiche per ensemble di violoncelli, bandoneon, clarinetto, contrabbasso e voce.
Il biglietto, dal costo di 12 euro, può essere acquistato in prevendita al botteghino del teatro, contattando Aura Blu al 3289026446 o tramite il sito www.webtic.it.
Una straordinaria giornata di festa, partecipazione e identità ha coinvolto l’intera comunità: ieri, 22 febbraio, Piazza Aldo Moro ha ospitato la Seconda Edizione del Carnevale Senisese 2026, confermandosi un appuntamento sempre più sentito e capace di unire tradizione, creatività e spirito di appartenenza.
Protagonista assoluta è stata la sfilata dei carri allegorici, frutto dell’impegno condiviso di associazioni, volontari e realtà locali. Ad aprire il corteo è stato il carro dedicato al simbolo per eccellenza di Senise, il Peperone Crusco. Nato da oltre un mese di laboratorio creativo presso l’azienda Nautilus, con la collaborazione dei ragazzi di Calì Events e il contributo di Davide Zaffiro, il carro ha celebrato l’oro rosso del territorio trasformandolo nel “re” della giornata. Una scenografia imponente, colori vivaci e figuranti in tema hanno reso omaggio alla tradizione agricola locale in chiave originale e spettacolare.
A seguire, l’Associazione Sacro Cuore ha presentato “Grappoli di Felicità”, un carro ricco di colori, musica e sorrisi, simbolo della gioia dello stare insieme. I richiami alla convivialità e alla condivisione hanno rappresentato il valore più autentico del Carnevale: fare comunità attraverso la festa.
Grande energia anche con “I Beatles Lucani – Live Rock AM Band”, proposto dall’Associazione Senise Unita. Un carro dinamico e coinvolgente che ha portato musica dal vivo, ritmo e spettacolo lungo tutto il percorso, facendo cantare e ballare il pubblico e unendo generazioni diverse nel segno del rock e del divertimento.
Particolarmente significativo il carro ispirato a “Inside Out”, dedicato alle emozioni dei migranti accolti nei centri SAI della Basilicata, gestiti dalla Cooperativa Medihospes. Attraverso una rappresentazione simbolica delle emozioni – tra paure, speranze e sogni – il carro ha lanciato un messaggio forte di accoglienza, inclusione e umanità, ricordando il valore della solidarietà.
Non poteva mancare la fantasia con il carro “Shrek”, firmato Calì Events e Nautilus. Tra un orco verde, un’asina parlante, una principessa e un perfido antagonista, la fiaba ha preso vita in piazza tra ironia e scenografie curate nei dettagli. Un racconto che ha divertito grandi e piccoli, ribadendo che l’amore e l’amicizia vincono su ogni pregiudizio.
A chiudere la sfilata, l’Associazione MG Dance Academy con i bambini dei corsi di predanza ha portato in piazza uno spettacolo di tamburi e majorette. Un’esibizione piena di ritmo, entusiasmo ed energia, che ha mostrato l’impegno e la passione delle nuove generazioni, simbolo di un Carnevale che guarda al futuro.
La giornata è stata arricchita da animazione, mascotte e baby dance dedicate ai più piccoli, ma anche da un’importante proposta gastronomica. Per l’occasione sono state offerte gratuitamente le tradizionali chiculicchie, rivisitate con l’aggiunta del Peperone Crusco nell’impasto, un omaggio creativo al prodotto simbolo del territorio. Insieme alle degustazioni di vino rosso locale, zucchero filato e marshmallow al cioccolato, offerto dal Rotaract Club Senise – Sinnia, il Carnevale ha unito festa e sapori tipici.
Nel pomeriggio il corteo ha attraversato le principali vie cittadine, riportando la festa in piazza per il gran finale serale. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Eleonora Castronuovo, che ha sottolineato il valore del lavoro condiviso tra associazioni, volontari e amministrazione comunale, la serata si è conclusa con il coinvolgente concerto degli Amarimai, che hanno animato il pubblico con musica ed energia.
Il Carnevale Senisese, con il simbolo del peperone IGP, si conferma un progetto collettivo, patrocinato dal Comune di Senise a valere sui fondi del Programma Speciale Senisese – misura di sostegno all'identità culturale – capace di valorizzare le eccellenze locali e rafforzare il senso di comunità, trasformando una tradizione in un patrimonio condiviso e partecipato.
Un viaggio musicale che unisce Spagna e Italia in un intreccio di lirica, ritmo, passione e melodia. È questo lo spirito di “Zarzuela vs Opera”, il concerto che porta a Matera una serata di alto profilo artistico, realizzata insieme all’Orchestra ICO della Magna Grecia.
L’appuntamento è in programma giovedì 19 febbraio, alle ore 21.00, presso l’Auditorium Gervasio e rientra nella Stagione Eventi Musicali 2025/2026, promossa dall’Associazione Musicale Luis Bacalov in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia.
Sul podio il direttore Gianluca Marcianò, alla guida dell’orchestra, con la partecipazione di un cast vocale di respiro internazionale composto dai cantanti spagnoli Maria Zapata (soprano), Gabriel Alonso (baritono), Eduardo Niave (tenore), interpreti di riferimento del repertorio operistico e della zarzuela.
Direttore d’orchestra italiano di fama internazionale, Marcianò ha consolidato dal 2006 – anno del debutto al Teatro Nazionale Croato di Zagabria – una carriera caratterizzata da collaborazioni con importanti teatri e orchestre in Europa, Asia e Medio Oriente, firmando produzioni operistiche di rilievo. È direttore principale dell’Orchestra ICO della Magna Grecia e direttore artistico dell’Al Bustan International Festival di Beirut.
Il programma musicale propone un raffinato dialogo tra due mondi sonori affascinanti e complementari, con musiche di Jiménez, Pablo Sorozábal, Federico Moreno Torroba e Giuseppe Verdi, mettendo in luce differenze stilistiche e profonde affinità tra linguaggi musicali diversi ma capaci di parlarsi.
«È un programma - dichiara il direttore Marcianò - al quale tengo in modo particolare. Mettere insieme i due generi è un’idea nata per creare un mix tra zarzuela e opera, ponendo a confronto l’essenza della tradizione operistica spagnola con la grande scuola lirica italiana».
L’esecuzione è affidata a musicisti di elevata professionalità, capaci di coniugare rigore interpretativo e intensità espressiva, guidando il pubblico in un percorso musicale ricco di suggestioni. Un viaggio nella profondità melodica e nella forza narrativa del grande repertorio lirico internazionale, restituito con sensibilità, energia e attenzione al dialogo tra orchestra e voci.
In questo suggestivo contesto si inserisce anche il contributo dei solisti spagnoli, come sottolinea lo stesso direttore: «I solisti Maria Zapata, Eduardo Niave e Gabriel Alonso - prosegue Marcianò - superlativi nell’interpretazione di opera e zarzuela, consentono insieme all’Orchestra quel mix perfetto per offrire al nostro pubblico qualcosa di diverso, attraverso temi straordinari, fino a un doveroso omaggio a Giuseppe Verdi, il nostro compositore operistico per antonomasia».
“Zarzuela vs Opera” si configura così come un racconto in musica, pensato per appassionati e neofiti, e conferma il ruolo di Matera come centro vitale di produzione culturale e musicale di respiro nazionale e internazionale.
La Stagione Concertistica 2025 – 2026 è realizzata dall’Associazione Musicale “Luis Bacalov” in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia, con il sussidio istituzionale del Comune di Matera, Ministero della Cultura, Regione Basilicata e il fondamentale sostegno delle attività economiche e commerciali del territorio: De Angelis Bus, Grieco Abbigliamento, Heidelberg Materials, Bottega Optica, Il Falco Grillaio, IP Fratelli Gaudiano, Farmacia D’Aria.
Informazioni e biglietti
Associazione Luis Bacalov Matera
Via De Viti De Marco, 13
Tel. 0835 1973420
Biglietti online: Vivaticket
Si è conclusa con straordinaria partecipazione la 67ª edizione del Carnevale di Montescaglioso, appuntamento storico e identitario della comunità montese e dell’intera Basilicata. Dal 7 al 17 febbraio la città è stata animata da sfilate, spettacoli, musica, eventi dedicati alle famiglie e riti della tradizione popolare, in un programma ricco e articolato che ha coinvolto tutte le generazioni.Il gran finale di martedì 17 febbraio ha visto una cornice di pubblico calorosa per il tradizionale Carnevalone, il Laser Show, la sfilata conclusiva dei carri allegorici, il funerale del Carnevale e la pira ardente a cura dell’Associazione La Lampa.Ad aprire il momento della premiazione dei carri allegorici è stata una canzone scritta dal concittadino montese Antonio Gentile, un brano intenso e partecipato che ha raccontato lo svolgimento del Carnevale e i temi dei carri in gara, regalando un momento di forte emozione collettiva.Nel corso della serata sono stati premiati anche i vincitori del Concorso Maschere Isolate e del Concorso Maschere e Gruppi Mascherati, che hanno arricchito la manifestazione con fantasia, ironia e grande coinvolgimento.Per quanto riguarda i carri allegorici, questi i risultati ufficiali della 67ª edizione:1° classificato: Associazione culturale “Matti da Saldare” – Sogno nel cassetto
2° classificato: Associazione culturale “Ragazzi Fuori” – Respira
3° classificato: Associazione culturale “I Maghi della Cartapesta” – Leoni da tastiera
4° classificato: Associazione culturale “La Capa Gira” – Cultura e tradizione popolare… un paese da esplorarePer il secondo anno consecutivo, la vittoria è andata alla squadra “Matti da Saldare”, che si conferma protagonista della competizione.Nel momento simbolico della consegna della chiave della cittadella, è stato nuovamente Pietro Venezia a riceverla dalle mani della Parca, simbolo del Carnevale di Montescaglioso: sarà lui a custodirla per un altro anno, a testimonianza del passaggio di responsabilità e continuità tra le edizioni.Il sindaco Vincenzo Zito ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento alla comunità per il successo della manifestazione:“Il successo di questa edizione è il risultato dell’impegno straordinario di associazioni, volontari, forze dell’ordine, operatori e cittadini. Montescaglioso ha dimostrato ancora una volta di saper fare squadra e di credere profondamente nelle proprie tradizioni. A tutti va il mio grazie sincero per aver reso il nostro Carnevale un momento di orgoglio e di promozione per l’intero territorio”.Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente dell’Associazione Carnevale Montese, Matias Montemurro, che nel suo intervento conclusivo ha dichiarato:“La gioia e l’orgoglio vissuti in questi giorni sono il frutto di un lavoro condiviso, fatto di collaborazione, sacrificio e spirito di comunità. Il Carnevale di Montescaglioso è prima di tutto partecipazione: dietro ogni carro, ogni evento e ogni momento di festa ci sono persone che mettono tempo, passione e responsabilità al servizio di tutti. A ciascuno va il mio grazie più sincero. Continueremo a lavorare per far crescere questa manifestazione, custodendo la tradizione e guardando al futuro con entusiasmo, perché evviva il Carnevale e chi lo fa”.Il Presidente ha inoltre sottolineato l’importanza del sostegno istituzionale, in particolare quello della Regione Basilicata, che ha riconosciuto ufficialmente il valore della manifestazione con un contributo dedicato, e dell’Amministrazione Comunale, che ha seguito direttamente il percorso organizzativo dell’evento.Fondamentale anche il lavoro della Pro Loco per la cura della sezione tradizionale, con appuntamenti identitari come “U Zit e a Zit”, il Carnevalone e i riti conclusivi, che continuano a rappresentare l’anima più autentica della festa.Si chiude così un’edizione che ha saputo unire spettacolo, tradizione e senso di appartenenza, rafforzando il legame tra il Carnevale e la comunità montese. Foto a cura di Creativeminds
Una serata dedicata alla musica dal vivo, alla qualità dell’ascolto e al valore dell’incontro tra artisti e pubblico, nel segno del jazz. Venerdì 20 febbraio, alle ore 21, Rosetta Jazz Club accoglie il ritorno di Attilio Troiano con “Portraits from the Songbook”, un progetto intenso e profondamente personale, omaggio sentito alla grande letteratura del jazz.
Polistrumentista, cantante, direttore d’orchestra e compositore, Troiano è una delle voci più autentiche del panorama jazz italiano. Artista dalla cifra stilistica inconfondibile, ha costruito nel tempo un linguaggio musicale libero e naturale, capace di attraversare strumenti e generi con sorprendente fluidità. Sassofoni, pianoforte e voce diventano il centro narrativo di un racconto sonoro che prende forma sera dopo sera, sempre diverso, sempre vivo.
Il suo percorso artistico inizia giovanissimo al Conservatorio “E.R. Duni” di Matera, dove studia clarinetto, dando avvio a una ricerca sonora che lo porterà sui palcoscenici internazionali e a collaborazioni prestigiose con alcuni dei più importanti protagonisti della scena jazz mondiale, tra cui Enrico Rava, Scott Hamilton, Peter Bernstein, Stjepko Gut e Greg Hutchinson. Nel corso della sua carriera, ha ottenuto numerosi riconoscimenti conquistando il cuore di tutti gli appassionati di musica jazz.
“Portraits from the Songbook” è un viaggio attraverso standard senza tempo e atmosfere cariche di memoria, interpretate con uno sguardo personale e contemporaneo. Un concerto che celebra la tradizione jazzistica senza nostalgia, restituendole vitalità e profondità emotiva.
A condividere il palco con Attilio Troiano sono Giuseppe Venezia al contrabbasso e Giovanni Scasciamacchia alla batteria: una sezione ritmica di grande sensibilità ed equilibrio, capace di dare profondità, respiro e dinamica al racconto musicale. Un trio affiatato, che fa dell’ascolto reciproco il vero motore della serata.
«Questo concerto - dichiarano il Rosetta Jazz Club - è per noi un ritorno importante, che rafforza il legame tra il Rosetta Jazz Club, gli artisti e il pubblico che continua a scegliere l’ascolto come esperienza condivisa», dichiarano dal Rosetta Jazz Club.
L’evento, patrocinato dal Comune di Matera, si terrà al Rosetta Jazz Club, nel recinto Marconi presso il Commerciale Le Botteghe della Città dei Sassi. Il biglietto di ingresso è di €15. Prenotazione consigliata al 350 166 0573.