I grandi classici dei Queen incontrano la potenza del suono sinfonico in uno spettacolo che rende omaggio a una delle band più amate della storia del rock. Mercoledì 22 luglio, alle 20.30, la Terrazza Lanfranchi ospiterà “Queen in Symphony”, nuovo appuntamento del Matera Festival – Museo in Sinfonia, la rassegna promossa da Basilicata Circuito Musicale in collaborazione con l’Orchestra ICO Magna Grecia.Protagonisti della serata saranno l’Orchestra ICO Magna Grecia, diretta dal maestro Piero Romano, il cantante svedese Magnus Bäcklund, tra le voci rock più apprezzate della scena scandinava, divenuto noto al grande pubblico dopo il successo televisivo di Fame Factory e la partecipazione all’Eurovision Song Contest in rappresentanza della Svezia.“Queen in Symphony” propone una rilettura orchestrale dei grandi classici della band britannica, trasformando alcuni dei brani più celebri della storia del rock in un’esperienza musicale che unisce energia, eleganza e intensità emotiva. La scrittura sinfonica dialoga con la forza della voce rock, dando vita a uno spettacolo capace di avvicinare linguaggi musicali solo apparentemente distanti.Da “Bohemian Rhapsody” a “Somebody to Love”, passando per “Radio Ga Ga” e “The Show Must Go On”, il concerto ripercorre alcune delle pagine più amate del repertorio dei Queen, restituendole al pubblico in una veste nuova senza tradirne la forza espressiva. Ogni brano diventa il tassello di un racconto dedicato a Freddie Mercury e alla straordinaria parabola artistica della band, protagonista di una rivoluzione musicale e culturale che continua ancora oggi a conquistare pubblici di ogni età.La forza della voce rock di Magnus Bäcklund, il suono dell’Orchestra ICO Magna Grecia diretta dal maestro Piero Romano e il contributo del coro preparato dal maestro Graziano Leserri danno vita a uno spettacolo capace di fondere l’energia del rock con il respiro della musica sinfonica. Il risultato è una rilettura intensa e coinvolgente del repertorio dei Queen, che ne esalta la ricchezza melodica e la forza espressiva senza tradirne l’identità.Con “Queen in Symphony”, il Matera Festival – Museo in Sinfonia amplia il proprio viaggio tra i grandi linguaggi della musica, dimostrando come il repertorio rock possa dialogare con la tradizione sinfonica senza perdere la propria identità, ma anzi acquistando nuove prospettive artistiche. Un appuntamento che celebra la contaminazione tra generi e conferma la vocazione della rassegna a proporre produzioni di alto profilo, capaci di coinvolgere pubblici diversi.
Dal 27 al 29 luglio 2026 Monticchio Bagni e i Laghi di Monticchio ospiteranno "Il Bosco delle Storie – Avventure tra Leggende, Natura e Personaggi del Vulture", un ricco programma di animazione territoriale dedicato a bambini, famiglie e visitatori, che trasformerà il borgo e il suo straordinario patrimonio naturalistico in un grande parco narrativo a cielo aperto.
Per tre giorni, sentieri, boschi, piazze e luoghi simbolo del territorio diventeranno il palcoscenico di un'esperienza immersiva dove storia, natura e fantasia si intrecciano attraverso laboratori creativi, spettacoli teatrali, escursioni guidate, attività educative e incontri con personaggi fantastici e figure storiche che hanno segnato l'identità del Vulture.
L'iniziativa nasce con l'obiettivo di valorizzare Monticchio Bagni come destinazione di turismo esperienziale e familiare, promuovendo il patrimonio ambientale e culturale attraverso il linguaggio universale della narrazione.
I piccoli partecipanti saranno protagonisti di un viaggio alla scoperta delle leggende del territorio, incontrando la Fata del Lago, l'Elfo delle Foglie Antiche e il Folletto del Vulture, custodi simbolici del bosco e della natura. Accanto a loro prenderanno vita importanti figure della storia locale come Federico II di Svevia, Carmine Crocco e Giustino Fortunato, raccontati con un linguaggio adatto ai bambini attraverso il teatro, il gioco e laboratori interattivi.
Il programma propone un ricco calendario di attività.
La mattina sarà dedicata ai laboratori creativi e storici, con la realizzazione di maschere ispirate alle creature del bosco, attività di land art, costruzione del Libro delle Leggende del Vulture, creazione di stemmi medievali, mappe del tesoro e taccuini del giovane naturalista.
Nel pomeriggio spazio ai laboratori narrativi, ai giochi di esplorazione e alle escursioni guidate lungo i sentieri di Monticchio, durante le quali bambini e famiglie vivranno esperienze sensoriali, piccole missioni ecologiche e racconti teatralizzati immersi nella natura.
Ogni giornata si concluderà con uno spettacolo aperto al pubblico.
Il 27 luglio la Spiaggia delle Ninfee ospiterà "Le Leggende del Lago", una suggestiva rappresentazione tra poesia, teatro e creature fantastiche.
Il 28 luglio il borgo di Monticchio Bagni diventerà teatro di "Il Borgo Narrato – Viaggio tra Storia e Leggenda", uno spettacolo itinerante con personaggi storici, racconti e degustazioni lungo il percorso
Il 29 luglio sarà dedicato alla grande Caccia al Tesoro Narrativa "Il Segreto del Vulture", che porterà i bambini a superare prove ispirate alla storia e alle tradizioni locali per conquistare il titolo simbolico di "Custode Junior del Bosco di Monticchio".
La manifestazione si concluderà con un concerto di musica da camera presso l'Abbazia di Sant'Ippolito e con la suggestiva escursione notturna "A spasso con la luna piena", lungo il sentiero del borgo, accompagnata da una cena al sacco e dalla degustazione dell'Aglianico del Vulture.
"Il Bosco delle Storie" rappresenta un nuovo modello di valorizzazione del territorio, capace di unire educazione ambientale, patrimonio culturale, spettacolo dal vivo e turismo sostenibile. Un progetto pensato per rafforzare l'identità di Monticchio Bagni come luogo delle leggende, della natura e della memoria del Vulture, offrendo un'esperienza coinvolgente per residenti, turisti e famiglie.
L'iniziativa è aperta a bambini, famiglie e visitatori e punta a trasformare il territorio in un laboratorio permanente di cultura, natura e partecipazione, dove ogni sentiero racconta una storia e ogni bambino può diventare custode del patrimonio del Vulture.
Il fascino del cinema delle origini, la magia della musica dal vivo e la suggestione del Castello di Monteserico hanno regalato al pubblico una serata di grande intensità culturale. È stato un successo il secondo appuntamento della rassegna "Fantastico Cinema – immagini e musica dal Medioevo in Basilicata", che ha portato a Genzano di Lucania un'esperienza capace di unire patrimonio storico, musica e cinema in un unico racconto.L'iniziativa, curata dalla Lucana Film Commission in collaborazione con la Fondazione Matera Basilicata 2019, rientra nel progetto "Fantastico Medioevo", promosso dalla Presidenza della Giunta regionale della Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019. Ad aprire la serata sono stati i saluti istituzionali della sindaca di Genzano di Lucania, Viviana Cervellino, seguiti dall'introduzione della presidente della Lucana Film Commission, Margherita Romaniello, che ha illustrato al pubblico il significato della rassegna e il percorso culturale di Fantastico Medioevo, nato per valorizzare i castelli federiciani della Basilicata attraverso il dialogo tra cinema, musica e patrimonio.Protagonista della serata è stata la proiezione del film muto "La Mirabile Visione" (1921) di Luigi Sapelli, in arte Caramba, considerato il primo kolossal in costume dedicato a Dante Alighieri, all'Inferno e alla Vita Nova. A restituire tutto il fascino del cinema delle origini è stata l'esecuzione musicale dal vivo del Maestro Claudio Brizi, che ha accompagnato le immagini con il suo prezioso Orgue à Célesta Mustel, costruito a Parigi nel 1897, uno dei più rari strumenti a tastiera dell'epoca ancora perfettamente funzionante.Ad arricchire ulteriormente l'esperienza è stata la presenza di Carlo Cristofaro, attore, commentatore cinematografico e bonimenteur, che ha interpretato dal vivo le didascalie e i testi del film, facendo rivivere una delle figure simbolo del cinema muto e accompagnando il pubblico in un coinvolgente viaggio tra immagini, musica e narrazione.L'appuntamento ha confermato il valore di un format che trasforma i castelli federiciani della Basilicata in luoghi di cultura e di incontro, valorizzando il patrimonio storico regionale attraverso linguaggi artistici capaci di coinvolgere pubblici diversi.«La potenza visiva – dichiara la presidente della Lucana Film Commission, Margherita Romaniello - di un film muto come Mirabile Visione, esaltata dalla colonna sonora d'eccezione creata dal vivo dal Maestro Claudio Brizi, tra i cinque più grandi maestri compositori e organisti al mondo, ha regalato al numeroso pubblico presente un'esperienza che solo il cinema è in grado di generare. La standing ovation finale ha suggellato questo secondo appuntamento di Fantastico Cinema».La rassegna proseguirà mercoledì 20 agosto, nell'atrio del Castello Pirro del Balzo di Venosa, con il concerto "Anonima Frottolisti", dedicato alle sonorità medievali eseguite con ghironda, cornetto e ribeca, seguito dalla proiezione del film "Il leone d'inverno" (1968) di Anthony Harvey.L'ultimo appuntamento è in programma martedì 26 agosto al Castello di Palazzo San Gervasio con "Da Giullare a poverello", incontro dedicato alla figura di San Francesco nel cinema, in occasione degli ottocento anni dalla sua morte. Protagonista sarà Frate Simone Gastaldi, con incursioni nelle opere di Roberto Rossellini, Franco Zeffirelli e Liliana Cavani accompagnate dalle musiche di arpa e flauto. A seguire sarà proiettato "Francesco, giullare di Dio" (1950) di Roberto Rossellini.Le proiezioni sono introdotte dalla presidente della Lucana Film Commission, Margherita Romaniello, mentre i saluti istituzionali sono affidati alla Regione Basilicata e alla Fondazione Matera Basilicata 2019. La direzione musicale della rassegna è curata dal Maestro Pasquale Menchise. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.
Le sonorità del Mediterraneo, la tradizione del Sud e il linguaggio del jazz si incontrano in un concerto che celebra l’identità di un territorio attraverso le sue radici musicali. Lunedì 20 luglio, alle 20.30, l’Ex Ospedale San Rocco ospiterà “In a Sentimental Sud”, nuovo appuntamento del Matera Festival – Museo in Sinfonia, la rassegna promossa da Basilicata Circuito Musicale in collaborazione con l’Orchestra ICO Magna Grecia.Ad arricchire il concerto sarà la partecipazione dello special guest Graziano Galatone, tra le voci più apprezzate del panorama musicale italiano, che con la sua interpretazione contribuirà a rendere ancora più intenso il dialogo tra jazz, canzone d’autore e tradizione mediterranea. Sul palco, insieme a lui, il chitarrista e compositore Martino De Cesare, autore del progetto “In a Sentimental Sud” e protagonista di una ricerca artistica che intreccia jazz, musica mediterranea e tradizione popolare, affiancato da Daniele Brenca al basso e contrabbasso. Un incontro musicale che nasce dalla comune volontà di rileggere il patrimonio sonoro del Sud con uno sguardo contemporaneo, senza perderne l’autenticità“In a Sentimental Sud” nasce dall’omonimo album di Martino De Cesare ed è un percorso musicale che intreccia ricerca, memoria e appartenenza. Le composizioni originali dialogano con alcuni dei più celebri brani della tradizione pugliese e napoletana, riletti attraverso eleganti arrangiamenti acustici e jazzistici, in un viaggio sonoro che unisce raffinatezza tecnica e intensa capacità evocativa.Gli arrangiamenti, firmati dallo stesso Martino De Cesare, trasformano melodie entrate nell’immaginario collettivo in un racconto musicale elegante e coinvolgente, capace di restituire nuove sfumature espressive a pagine che appartengono alla memoria del Sud. Le atmosfere calde e avvolgenti della chitarra si fondono con il basso e il contrabbasso, dando vita a un linguaggio musicale che attraversa tradizione e contemporaneità.Con “In a Sentimental Sud”, il Matera Festival – Museo in Sinfonia prosegue il suo percorso tra linguaggi musicali differenti, proponendo spettacoli che mettono in dialogo tradizione e contemporaneità e valorizzano il Mediterraneo come luogo di incontro, contaminazione e creatività. Un viaggio musicale che racconta il Sud attraverso nuove sonorità, confermando la vocazione della rassegna a mettere in dialogo culture, linguaggi e tradizioni musicali differenti.
Il vino come ambasciatore del territorio, la musica come linguaggio universale e il gusto come esperienza da condividere. Sabato 25 luglio Rionero in Vulture ospiterà la Notte Bianca dell'Aglianico del Vulture, uno degli appuntamenti più attesi dell'estate lucana, capace di trasformare il centro storico in un grande palcoscenico dedicato all'enogastronomia, alla cultura e all'intrattenimento.
L'edizione di quest'anno assume un significato ancora più speciale: il Vulture e il Conegliano Valdobbiadene hanno infatti conquistato congiuntamente il titolo di Capitale Italiana del Vino 2026/2027, avviando un percorso di collaborazione e valorizzazione reciproca tra due dei territori vitivinicoli più rappresentativi del Paese. Dopo l'ospitalità riservata al Vulture durante le iniziative promosse nel territorio veneto, sarà ora il Conegliano Valdobbiadene a essere protagonista della Notte Bianca di Rionero, in uno scambio che celebra il vino come strumento di dialogo, promozione e crescita condivisa.
Con il tema "La Notte del Vino, del Gusto e della Musica", l'evento accompagnerà cittadini e visitatori in un percorso tra degustazioni, spettacoli, concerti, iniziative culturali e momenti di convivialità, valorizzando il patrimonio vitivinicolo del Vulture e le produzzioni di eccellenza del territorio.
La manifestazione prenderà il via alle ore 19:00 in Piazza XX Settembre con l'apertura degli stand dedicati all'Aglianico del Vulture, alla Casa del Prosecco Conegliano Valdobbiadene e ai prodotti tipici locali. Lo spazio dedicato al celebre territorio delle colline venete, ospite della manifestazione, offrirà ai visitatori la possibilità di conoscere e degustare il Prosecco Superiore DOCG, simbolo di un'eccellenza italiana che condivide con il Vulture il prestigioso riconoscimento di Capitale Italiana del Vino.
Alle 19:15 le Scuderie di Palazzo Fortunato ospiteranno una lezione guidata sul Prosecco Conegliano Valdobbiadene, curata dagli ospiti del territorio veneto. L'incontro rappresenterà un'occasione di approfondimento dedicata alla storia delle bollicine italiane, alle tecniche di degustazione e agli abbinamenti gastronomici, offrendo anche un interessante confronto tra il Prosecco Superiore DOCG e l'Aglianico del Vulture, nel segno dello scambio culturale tra le due Capitali del Vino.
Spazio anche alla creatività con "AperiVino", in programma dalle 19:30 nei bar e nelle attività aderenti. Ogni locale proporrà un aperitivo originale realizzato con vini delle aziende locali e prodotti tipici del territorio. Il pubblico potrà inoltre decretare il "Miglior Aperitivo della Notte Bianca" attraverso una votazione sui canali social della Pro Loco.
Alle 20:30 Villa Catena ospiterà "Il Vino Fa Buon Sangue", iniziativa curata dall'associazione Memoriae che unirà sport, benessere e salute attraverso dimostrazioni di fitness, arti marziali e attività motorie, promuovendo uno stile di vita equilibrato.
Dalle 21:00 prenderà il via la Cena Diffusa con menù dedicati, piatti della tradizione, percorsi enogastronomici e street food proposti dai ristoranti e dagli stand presenti lungo il percorso della manifestazione.
La musica sarà protagonista per tutta la serata. Palazzo Fortunato, Fontana Grande e Fontana dei Morti ospiteranno raffinati salotti musicali con arpa, violino e voce dal vivo, mentre dalle 22:00 il centro cittadino sarà animato da cover band, gruppi emergenti, rock band, musica italiana e set acustici distribuiti nelle piazze e nei locali aderenti.
Alle 23:00 Piazza XX Settembre si trasformerà nella pista da ballo della "HIT 90", il party dedicato ai grandi successi degli anni Novanta, che accompagnerà il pubblico fino all'1:00. Dall'1:00 alle 3:00 Piazza Fontana Grande ospiterà l'After Party, il gran finale della Notte Bianca che continuerà ad animare la città fino alle prime ore del mattino.
La Notte Bianca dell'Aglianico del Vulture si conferma così un appuntamento capace di promuovere il vino simbolo del territorio, sostenere le attività economiche locali e raccontare l'identità del Vulture attraverso un programma che intreccia tradizione, cultura, gastronomia e spettacolo, rafforzando al tempo stesso il dialogo con il Conegliano Valdobbiadene nell'ambito del percorso condiviso di Capitale Italiana del Vino 2026/2027.
Una lunga notte da vivere tra calici, sapori, musica e incontri, nel cuore di Rionero in Vulture, dove il vino diventa il filo conduttore di un'esperienza che celebra l'autenticità, l'ospitalità e la collaborazione tra due grandi territori del vino italiano.
Le associazioni Movimento Tutela Valbasento e Cova Contro hanno partecipato il 13 luglio scorso all'incontro pubblico tenutosi presso la Mediateca di Pisticci Scalo e convocato dal Sindaco Albano a seguito degli ennesimi episodi di molestie olfattive di origine industriale, registrati tra fine giugno e inizi di luglio.
L'incontro si è svolto in un clima estremamente acceso, segno evidente non solo della profonda sfiducia maturata dalla popolazione dopo anni di risposte insufficienti o “tuttappostistiche” da parte delle istituzioni, ma anche della crescente preoccupazione per un problema che continua a compromettere gravemente la qualità della vita dei cittadini del quartiere.
Nel corso della serata abbiamo ribadito le sei richieste già formulate nel precedente comunicato stampa di dicembre (https://short-url.cc/1tQcV), ritenendo che la questione dei miasmi a Pisticci Scalo non possa più essere affrontata con interventi episodici, ma attraverso un sistema stabile di monitoraggio e risoluzione definitiva del problema.Il paradosso di "PisticciOdorBot" e il ruolo dei cittadini
Prendiamo atto della riattivazione su Telegram di “PisticciOdorBot” (https://t.me/pisticciodorbot), l’applicazione ufficiale di ARPAB attraverso cui i cittadini possono segnalare gli episodi di molestie olfattive. Tuttavia, riteniamo necessario sottolineare un evidente paradosso: l'app viene spesso disattivata quando le segnalazioni diminuiscono. È una scelta che rischia di produrre l'effetto opposto rispetto a quello auspicato da Arpab perché, senza uno strumento sempre disponibile, diventa inevitabilmente più difficile raccogliere elementi utili all'attività di controllo.
Vorremmo poi fare chiarezza su un punto: le segnalazioni dei cittadini sono sicuramente importanti e devono essere incentivate, ma non possono rappresentare l'unico pilastro dell'intero sistema di monitoraggio di qualità dell’aria.
È ragionevole, quindi, che una molestia olfattiva debba essere anzitutto segnalata nel modo giusto affinché gli enti competenti possano attivare le verifiche previste dalla normativa. Tuttavia, una volta ricevuta la segnalazione, spetta alle autorità pubbliche mettere in campo tutti gli strumenti tecnici necessari per individuare rapidamente e con la massima certezza la sorgente emissiva. Non si può, pertanto, scaricare sui cittadini il peso di un'indagine che richiede competenze scientifiche, strumentazioni adeguate e controlli ambientali approfonditi!Le azioni concrete: serve un sistema di monitoraggio scientifico, integrato e permanente
Partiamo dal potenziamento di PisticciOdorBot: richiediamo che l’app resti permanentemente attiva, venga costantemente aggiornata e consenta di descrivere non solo il luogo della segnalazione, ma anche la tipologia dell'odore, la durata dell'episodio e gli eventuali effetti avvertiti sulla salute. Riteniamo, inoltre, indispensabile estendere il raggio geografico dell'app anche alla SS407 Basentana (almeno da Ferrandina Scalo a Metaponto), aree dove da anni si percepiscono costantemente fenomeni odorigeni analoghi e che oggi risultano escluse dal sistema di raccolta delle segnalazioni.
Accogliamo positivamente la proposta avanzata dal Sindaco di Pisticci di installare totem digitali in diverse zone di Pisticci Scalo (sia quella abitata che quella industriale), così da consentire anche ai cittadini e agli operai meno “tecnologici” di inviare facilmente le loro segnalazioni.Allo stesso tempo, richiediamo una totale trasparenza in merito alla questione miasmi: è necessario che ARPAB renda pubblici (anche mediante social network e comunicati stampa) gli esiti dei controlli sugli scarichi idrici e sulle emissioni in atmosfera delle aziende della Valbasento, insieme ai risultati delle verifiche previste dalle autorizzazioni ambientali (ispezioni AIA).Sul piano tecnico continuiamo a ritenere indispensabile il rafforzamento del monitoraggio mediante l’installazione di almeno altre tre centraline multiparametriche (oltre a quella già presente a Pisticci Scalo) collocate sulla base di uno studio anemologico e di dispersione degli inquinanti, così da coprire efficacemente le diverse direttrici dei venti. In tale ottica è assolutamente necessario integrare la rete di monitoraggio con la ricerca di ulteriori composti odorigeni fortemente impattanti e attualmente non monitorati dalla centralina esistente, quali l’idrogeno solforato (H2S), i mercaptani, i composti organici volatili (COV) e l'ammoniaca.
A tale rete dovranno essere affiancati nasi elettronici di ultima generazione, capaci di riconoscere e distinguere le differenti impronte odorose e di correlare gli episodi segnalati con le condizioni meteorologiche e le possibili sorgenti emissive.Obiettivo: verità scientifica senza pregiudizi!
In conclusione, il nostro obiettivo non è quello di far installare nuovi strumenti scientifici per il semplice gusto di farlo, ma di far realizzare un sistema integrato di monitoraggio capace di passare dalla semplice registrazione dei cattivi odori alla loro effettiva e inequivocabile attribuzione scientifica. È risaputo, infatti, che l'area industriale ospita differenti realtà produttive e che gli episodi odorigeni possono avere origini diverse. Proprio per questo riteniamo fondamentale che ogni possibile sorgente venga verificata con criteri esclusivamente tecnici, senza pregiudizi ma anche senza sottovalutazioni.
Le famiglie di Pisticci Scalo non chiedono rassicurazioni né scaricabarile tra enti pubblici e aziende. Chiedono semplicemente da anni alle istituzioni una risposta a una precisa domanda: da dove provengono quei miasmi e cosa si sta facendo, concretamente, per eliminarli?
Movimento Tutela Valbasento – Cova Contro
Il grande cinema muto incontra la musica dal vivo in uno dei luoghi più suggestivi del Medioevo lucano. Dopo l’appuntamento inaugurale di Lagopesole, domenica19 luglio, alle 20.30, il Castello di Monteserico di Genzano di Lucania ospiterà “Mirabile Visione – La musica a corte di Federico II”, secondo appuntamento della rassegna “Fantastico Cinema – immagini e musica dal Medioevo in Basilicata”, curata dalla Lucana Film Commission in collaborazione con la Fondazione Matera Basilicata 2019, nell’ambito del progetto “Fantastico Medioevo”, promosso dalla Presidenza della Giunta regionale della Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019.Protagonista della serata sarà la proiezione de “La Mirabile Visione” (1921) di Caramba (Luigi Sapelli), considerato il primo kolossal in costume dedicato a Dante Alighieri, all’Inferno e alla Vita Nova. Un’opera che rappresenta una delle più significative testimonianze del cinema italiano delle origini e che rivivrà attraverso l’esecuzione musicale dal vivo del Maestro Claudio Brizi.Il musicista accompagnerà la proiezione con il suo prezioso Orgue à Célesta Mustel, costruito a Parigi nel 1897, uno dei pezzi più prestigiosi della sua collezione di rarissimi strumenti a tastiera, restituendo al pubblico l’atmosfera delle grandi sale cinematografiche del primo Novecento.A rendere ancora più coinvolgente l’esperienza sarà la presenza dell’attore, commentatore cinematografico e bonimenteur Carlo Cristofaro, che interpreterà dal vivo le didascalie e i testi del film, riproponendo una figura storica del cinema muto capace di accompagnare il pubblico nella lettura delle immagini. Durante la serata saranno proiettati gli episodi “Amor mi mosse”, “Anime crudeli”, “Anime affannate” e “Ultimo rifugio”, per una durata complessiva di circa sessanta minuti.L’appuntamento conferma il percorso avviato dalla rassegna, che trasforma i castelli federiciani della Basilicata in luoghi di incontro tra patrimonio storico, musica e cinema, offrendo al pubblico occasioni di fruizione culturale capaci di valorizzare il territorio attraverso linguaggi artistici differenti ma profondamente connessi.«Con il secondo appuntamento di Fantastico Cinema – dichiara la presidente della Lucana Film Commission, Margherita Romaniello - proponiamo al pubblico il racconto di un altro straordinario interprete di un Medioevo che continua a parlare al presente: Dante Alighieri. Protagonista della serata sarà Mirabile visione, prezioso film muto del 1921 proveniente dagli archivi della Cineteca Nazionale e proposto nella sua versione restaurata, una vera gemma della storia del cinema. A restituirgli nuova vita saranno le sonorità eseguite dal vivo dal maestro Claudio Brizi e la voce dell'attore e doppiatore lucano Carlo Crostofaro, in un dialogo tra immagini, musica e parola. La suggestiva cornice del Castello di Monteserico, a Genzano di Lucania, esalterà ulteriormente il fascino di questa esperienza, confermandosi luogo ideale per raccontare la ricchezza e la poliedricità del Medioevo fantastico».
Il calendario proseguirà il 20 agosto nell’atrio del Castello Pirro del Balzo di Venosa con il concerto “Anonima Frottolisti”, dedicato alle sonorità medievali eseguite con ghironda, cornetto e ribeca, seguito dalla proiezione del film “Il leone d’inverno” (1968) di Anthony Harvey.La rassegna si concluderà il 26 agosto al Castello di Palazzo San Gervasio con “Da Giullare a poverello”, incontro dedicato alla figura di San Francesco nel cinema a ottocento anni dalla sua morte. Protagonista sarà Frate Simone Gastaldi, con incursioni nelle opere di Roberto Rossellini, Franco Zeffirelli e Liliana Cavani accompagnate dalle musiche di arpa e flauto. A seguire sarà proiettato “Francesco, giullare di Dio” (1950) di Roberto Rossellini.Le proiezioni saranno introdotte dalla presidente della Lucana Film Commission, Margherita Romaniello, mentre i saluti istituzionali saranno affidati alla Regione Basilicata e alla Fondazione Matera Basilicata 2019. La direzione musicale della rassegna è curata dal Maestro Pasquale Menchise.Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.
Dopo undici anni dedicati esclusivamente alla crescita del settore giovanile, la Scuola Calcio Franco Selvaggi, intitolata al campione del mondo del 1982, apre un nuovo capitolo della propria storia e annuncia l’iscrizione al campionato di Seconda Categoria per la stagione sportiva 2026/2027.Una scelta che rappresenta un punto di svolta, ma soprattutto il naturale proseguimento del percorso intrapreso dalla società fin dalla sua fondazione: offrire ai giovani calciatori un’opportunità concreta per continuare il proprio percorso di crescita anche dopo il settore giovanile, senza dover necessariamente lasciare la società.La scelta della Seconda Categoria è dettata anche dalle norme federali, che per una nuova iscrizione prevedono necessariamente la partenza da questo campionato. Un punto di partenza obbligato, ma che la società interpreta come l’inizio di un percorso di crescita graduale e ambizioso, con l’obiettivo di consolidare negli anni un progetto sportivo capace di accompagnare la prima squadra verso categorie superiori, sempre nel rispetto della propria identità e con i giovani al centro.Un progetto che affonda le proprie radici nei valori che hanno ispirato la nascita della società: passione, sacrificio, senso di appartenenza e attenzione alla crescita dei giovani, da sempre al centro della sua filosofia.L’obiettivo non è soltanto partecipare a un campionato dilettantistico, ma creare una prima squadra che rappresenti il naturale sbocco del vivaio, valorizzando i tanti ragazzi cresciuti in questi anni con la maglia biancoazzurra e accompagnandoli nel delicato passaggio verso il calcio dei grandi.La rosa sarà costruita puntando principalmente sui giovani del settore giovanile, affiancati da alcuni calciatori di esperienza che avranno il compito di guidarne il percorso dentro e fuori dal campo, trasmettendo mentalità, valori e cultura del lavoro.Tra loro ci sarà anche Luca Selvaggi, responsabile tecnico della società, che tornerà in campo per mettere la propria esperienza al servizio del gruppo e contribuire alla crescita dei più giovani.Negli ultimi anni la Scuola Calcio Franco Selvaggi si è affermata come una delle realtà più importanti del panorama giovanile lucano, conquistando numerosi titoli regionali, partecipando con continuità alle più prestigiose manifestazioni nazionali – dal Pulcino d’Oro alle finali nazionali del Grassroots Challenge FIGC – e accompagnando numerosi giovani calciatori nei settori giovanili di club professionistici come Fiorentina, Empoli, Sassuolo, Juventus Women, Potenza e Ternana.L’iscrizione al campionato di Seconda Categoria rappresenta quindi un ulteriore tassello di un progetto costruito con pazienza, competenza e visione, che punta a creare una vera e propria filiera tecnica tra settore giovanile e prima squadra.«Non è un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza – sottolinea la società –. In questi undici anni abbiamo formato centinaia di ragazzi, molti dei quali hanno poi proseguito il loro percorso nel calcio professionistico o dilettantistico. Oggi vogliamo offrire un’opportunità in più ai nostri giovani, creando un collegamento diretto tra il settore giovanile e la prima squadra. Sarà una formazione costruita con tanti ragazzi del nostro vivaio, supportati da giocatori più esperti che li aiuteranno nel loro percorso di crescita. È un progetto che guarda al futuro e che vuole continuare a mettere i giovani al centro».L’iscrizione al campionato rappresenta solo il primo passo di questo nuovo percorso. Nei prossimi giorni la società ufficializzerà l’organigramma societario, lo staff tecnico e la rosa che prenderà parte al campionato di Seconda Categoria, dando così il via a una nuova fase della propria storia, sempre nel segno della crescita e della valorizzazione dei giovani.Con questo nuovo capitolo, la Scuola Calcio Franco Selvaggi conferma la propria identità: investire sul territorio, formare calciatori e persone e costruire, stagione dopo stagione, un futuro sempre più solido per il calcio materano. Una sfida nuova, con la stessa passione che da undici anni rappresenta il marchio di fabbrica della società.
Musica, cinema e patrimonio storico si sono incontrati nella suggestiva cornice del Castello di Lagopesole, dove una partecipazione numerosa e attenta ha accompagnato il debutto della rassegna “Fantastico Cinema – Immagini e musica dal Medioevo in Basilicata”, a cura della Lucana Film Commission nell’ambito di “Fantastico Medioevo”, progetto promosso dalla Presidenza della Giunta regionale della Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e di cui Lucana Film Commission è partner.La prima parte della serata ha visto protagonista la musica all’interno della suggestiva Cappella Palatina del maniero federiciano, dove il pubblico ha assistito al concerto “Lux Mundi. La musica alla corte di Federico II”: un’esibizione resa unica dalle atmosfere sacre e profane dell’ensemble “La Cantiga de la Serena” con l’arpista materana Giuliana De Donno, che ha accompagnato gli spettatori in un viaggio tra le sonorità dell’epoca federiciana. A seguire, la proiezione del film “Il destino di un cavaliere” di Brian Helgeland ha completato un percorso capace di intrecciare linguaggi artistici e racconto storico, offrendo al pubblico un’esperienza culturale immersiva. Alla serata era presente anche il Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale della Basilicata, Gianpiero Perri.«La partecipazione registrata a Lagopesole rappresenta un segnale importante e conferma la validità di un progetto che mette al centro la valorizzazione del patrimonio culturale della Basilicata attraverso il linguaggio del cinema e della musica - dichiara la presidente della Lucana Film Commission, Margherita Romaniello -. Con questa rassegna vogliamo trasformare i nostri castelli in luoghi di incontro, di racconto e di esperienza, offrendo al pubblico occasioni di scoperta che uniscono qualità artistica, identità dei territori e promozione culturale. È un percorso che rafforza il ruolo della Basilicata come terra di cultura, cinema e creatività».
La Basilicata accelera il proprio percorso verso un modello di produzione audiovisiva sempre più sostenibile. Dopo il primo confronto istituzionale promosso nelle scorse settimane nella sede del Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata, la Lucana Film Commission ha riunito ieri a Matera istituzioni, enti di tutela ambientale e operatori del settore per la seconda giornata di formazione dedicata al disciplinare Green Film, tassello del percorso che porterà alla definizione di un protocollo regionale per le produzioni audiovisive sostenibili.L'iniziativa, ospitata negli spazi del CTE – Casa delle Tecnologie Emergenti di Matera, si inserisce nella strategia della Lucana Film Commission finalizzata a promuovere uno sviluppo dell'industria audiovisiva capace di coniugare l'attrattività della Basilicata come set cinematografico con la tutela del patrimonio naturale e paesaggistico. Obiettivo del percorso è costruire, insieme alle istituzioni e agli enti competenti, un modello condiviso che favorisca produzioni sempre più responsabili e rispettose dei territori che le ospitano.Al centro della giornata il disciplinare Green Film, sistema di certificazione sviluppato dalla Trentino Film Commission e oggi considerato uno dei principali riferimenti europei per la sostenibilità delle produzioni audiovisive. Il protocollo definisce criteri e buone pratiche per ridurre l'impatto ambientale delle riprese, promuovendo un utilizzo responsabile delle risorse, una corretta gestione dei rifiuti, la mobilità sostenibile e la salvaguardia dei contesti naturali interessati dalle produzioni.Il percorso vede coinvolti la Regione Basilicata, attraverso il Dipartimento Ambiente, l'Arpab, gli Enti Parco regionali e la Trentino Film Commission, chiamati a condividere competenze ed esperienze per costruire un sistema di regole e procedure che accompagni la crescita del comparto audiovisivo nel pieno rispetto dell'ambiente.Nel corso della mattinata Linnea Merzagora e Alberto Battocchi della Trentino Film Commission hanno approfondito il disciplinare Green Film, illustrandone i criteri di sostenibilità, il sistema di certificazione e le procedure autorizzative adottate per le produzioni audiovisive nelle aree naturali protette. La giornata si è conclusa con una visita sul territorio organizzata dall'Ente Parco della Murgia Materana, occasione per approfondire direttamente il rapporto tra produzioni audiovisive e tutela degli ecosistemi.«Abbiamo intrapreso - dichiara la presidente della Lucana Film Commission, Margherita Gina Romaniello - un nuovo viaggio verso la valorizzazione della nostra Basilicata attraverso l’audiovisivo. Un viaggio che passa attraverso la tutela dell’ambiente e del suo patrimonio florofaunistico, e che si avvale di un’ottima compagnia. Lucana Film Commission infatti, assieme all’Assessorato regionale all’Ambiente, all’Arpab, al Parco della Murgia Materana e, auspichiamo presto, agli altri Parchi e aree protette lucane, ha iniziato a Matera un primo percorso verso la stesura di un protocollo green con cui chiederemo alle produzioni il rispetto dei luoghi e dell’ambiente. Semplici regole che si trasformeranno in premialità per chi le attua e che tracceranno un nuovo approccio dell’audiovisivo nella nostra regione. Grazie alla Trentino Film Commission per aver accettato il nostro invito ad accompagnarci in questa rivoluzione green che dovrà essere la regola e non più un fatto straordinario».«Anche il mondo del cinema presterà attenzione alla salvaguardia dell'ambiente - afferma l'assessore regionale all'Ambiente e alla Transizione energetica, Laura Mongiello - grazie alla proposta della Lucana Film Commission con l'adesione a Green Film. Oggi a Matera i tecnici del Dipartimento Ambiente hanno seguito un proficuo seminario sull'attuazione del progetto, che ha suscitato grande entusiasmo e interesse da parte dei partecipanti».«Le aree naturali protette rappresentano un patrimonio di valore inestimabile - sottolinea il presidente dell'Ente Parco della Murgia Materana, Giovanni Mianulli - che merita di essere conosciuto e valorizzato nel pieno rispetto dei suoi equilibri. Per questo il Parco della Murgia Materana sostiene con convinzione il percorso promosso dalla Lucana Film Commission: definire regole condivise significa favorire produzioni audiovisive capaci di raccontare la bellezza della Basilicata con responsabilità e consapevolezza, trasformando la sostenibilità in un elemento qualificante dello sviluppo del settore».«Arpab ha accolto con grande favore la collaborazione con la Lucana Film Commission ed altri enti – evidenzia il direttore generale dell’Arpab, Donato Ramunno - al fine di redigere e sottoscrivere un disciplinare per attuare buone pratiche delle produzioni cinematografiche in Basilicata, rivolte alla tutela e protezione del territorio e dell’ambiente».Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con l'obiettivo di arrivare alla definizione di un protocollo regionale Green Film, destinato a diventare uno strumento operativo per accompagnare le produzioni audiovisive verso standard sempre più elevati di sostenibilità ambientale. Un'iniziativa che punta a rafforzare il posizionamento della Basilicata come territorio capace di attrarre grandi produzioni coniugando innovazione, tutela del paesaggio e valorizzazione del proprio patrimonio naturale.