Cristina Longo

Cristina Longo


San Giorgio Lucano si prepara a vivere una serata speciale in occasione dei festeggiamenti in onore di San Rocco. Martedì 18 agosto, Piazza San Rocco farà da cornice a una nuova tappa del Lucania Summer Festival, con inizio alle ore 22:00 e ingresso gratuito.Al centro della serata ci sarà Michele Musillo, ideatore e protagonista del format, con una proposta musicale dedicata alle atmosfere e ai grandi successi degli anni ’90. In consolle ci sarà anche Swipe, mentre Mr Bix Voice accompagnerà lo spettacolo con la sua voce e la sua energia.La serata sarà arricchita dalla presenza del gruppo folk La Pacchianella, che porterà in scena la tradizione popolare lucana attraverso musica, balli e cultura del territorio.A presentare l’evento sarà la giornalista Cristina Longo, voce ufficiale e presentatrice del Lucania Summer Festival. Il suo ruolo sarà quello di introdurre il pubblico in un vero e proprio viaggio musicale, fatto di sonorità, ricordi ed emozioni, attraverso l’atmosfera degli anni ’90 e l’energia che da sempre caratterizza il festival.Il Lucania Summer Festival continua così il suo percorso nelle piazze lucane con un format che mette insieme musica, intrattenimento e identità territoriale. Un progetto capace di trasformare gli spazi delle comunità in luoghi di festa e aggregazione, coinvolgendo generazioni diverse attraverso il linguaggio universale della musica.La tappa di San Giorgio Lucano si inserisce nel programma dei festeggiamenti dedicati a San Rocco e propone un appuntamento che unisce il divertimento e le sonorità della musica dance al valore delle tradizioni popolari lucane.L’appuntamento è per martedì 18 agosto, dalle ore 22:00, in Piazza San Rocco a San Giorgio Lucano. L’ingresso è gratuito.Una notte tra musica, folklore e atmosfere anni ’90, per vivere insieme un nuovo viaggio nel cuore della Basilicata.


Musica medievale e grande cinema tornano protagonisti nei castelli della Basilicata. Mercoledì 20 agosto, il loggiato del Castello Pirro del Balzo di Venosa ospiterà il terzo appuntamento di “Fantastico Cinema – immagini e musica dal Medioevo in Basilicata”, con il concerto degli Anonima Frottolisti e, a seguire, la proiezione de “Il leone d’inverno” di Anthony Harvey. La rassegna è curata dalla Lucana Film Commission in collaborazione con la Fondazione Matera Basilicata 2019, nell’ambito del progetto “Fantastico Medioevo”, promosso dalla Presidenza della Giunta regionale della Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019.La serata prenderà il via alle 19.30 con il concerto degli Anonima Frottolisti, ensemble che condurrà il pubblico nelle atmosfere musicali del Medioevo attraverso sonorità e strumenti legati alla tradizione dell’epoca, tra cui ghironda, cornetto e ribeca. Un viaggio musicale che entrerà in dialogo con la cornice del Castello Pirro del Balzo, facendo rivivere attraverso la musica suggestioni e atmosfere del passato.Alle 20.30 sarà invece il cinema a diventare protagonista con la proiezione de “Il leone d’inverno” (1968), diretto da Anthony Harvey. Ambientato nel XII secolo, il film porta sullo schermo gli intrighi politici e familiari della corte di Enrico II d’Inghilterra, trasformando la lotta per la successione al trono in un racconto di potere, ambizione e conflitti dinastici.Quella di Venosa sarà la terza tappa di un percorso che ha già attraversato due luoghi simbolo del patrimonio medievale lucano. La rassegna ha preso il via il 12 luglio al Castello di Lagopesole, con il concerto “Lux Mundi. La musica a corte di Federico II” e la successiva proiezione de “Il destino di un cavaliere”. Il secondo appuntamento, ospitato il 19 luglio al Castello di Monteserico di Genzano di Lucania, ha visto protagonista il cineconcerto “Mirabile Visione”, con il film muto del 1921 accompagnato dal vivo dal Maestro Claudio Brizi e dalla narrazione di Carlo Cristofaro.«Dopo le emozioni vissute a Lagopesole e Monteserico, Fantastico Cinema arriva a Venosa, in un altro luogo straordinario del patrimonio della Basilicata – sottolinea la presidente della Lucana Film Commission, Margherita Romaniello –. Saranno ancora una volta il cinema e la musica a permetterci di attraversare il Medioevo con linguaggi capaci di parlare al pubblico di oggi. È il senso di questa rassegna: creare un dialogo tra le opere cinematografiche, le sonorità dell’epoca e i luoghi che custodiscono la nostra storia, offrendo un’esperienza culturale che valorizza allo stesso tempo il patrimonio e il territorio».Dopo Venosa, Fantastico Cinema si concluderà il 26 agosto, alle 20.30, al Castello di Palazzo San Gervasio con “Da Giullare a poverello”, incontro dedicato al modo in cui il cinema ha raccontato la vita, le opere e il messaggio di San Francesco, in occasione degli 800 anni dalla morte. Protagonista sarà Frate Simone Gastaldi, con incursioni nelle sequenze dei film di Roberto Rossellini, Franco Zeffirelli e Liliana Cavani e l’accompagnamento musicale di arpa e flauto. A seguire sarà proiettato “Francesco, giullare di Dio” (1950) di Roberto Rossellini.Le proiezioni della rassegna sono introdotte dalla presidente della Lucana Film Commission, Margherita Romaniello, mentre la direzione musicale degli eventi è affidata al Maestro Pasquale Menchise. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

Sabato 22 agosto, a partire dalle ore 10:00, in Piazzetta Caracciolo (Rione Pìzz Falcòn) a Ferrandina, torna “La Domenica del Villaggio”, giunta alla sua quarta edizione.
L’iniziativa, organizzata da Lo Scoiattolo Aps nell’ambito del cartellone estivo Estarte 2026, con il patrocinio
del Comune di Ferrandina, è un appuntamento gratuito, aperto a tutti e senza obbligo di tesseramento, pensato per riscoprire il valore dello stare insieme, della condivisione e delle tradizioni che appartengono alla comunità.
La manifestazione, che dalla scorsa edizione è diventata itinerante ed ogni anno si svolge in un rione diverso di Ferrandina, è incentrata sulla “pummarola di comunità”, un viaggio alla scoperta degli antichi mestieri e della preparazione della salsa di pomodoro come si faceva una volta: un’occasione per tramandare saperi, gesti e memorie attraverso una giornata da vivere insieme, proprio come un tempo.
La giornata prenderà il via alle ore 10:00 proprio con la preparazione della pummarola di comunità e con il laboratorio musicale “Viva la pappa col pomodoro”, dedicato alla storia e alla ricetta con una scheda didattica de La pappa col pomodoro tratta da Il giornalino di Gian Burrasca. L’attività sarà curata dall’Associazione Passioni e Tradizioni che per il secondo anno consecutivo collabora con Lo Scoiattolo Aps alla riuscita della manifestazione. Alle ore 13:00 è previsto il pranzo al sacco di comunità, momento informale di convivialità e condivisione.
Il pomeriggio sarà interamente dedicato alla creatività e alla fantasia dei bambini. Alle ore 15:00 spazio a “La Città delle Storie”, laboratorio artistico-manipolativo a cura di Rosaria Nastro, artista e scenografa. I bambini saranno coinvolti nella realizzazione di un grande pannello raffigurante la “Città delle Storie”, costruendo ciascuno la propria casetta ispirata alle caratteristiche delle abitazioni tipiche di Ferrandina. Al laboratorio prenderanno parte anche Carmen De Pinto e Francesco Sguera, Cantastorie di Room to Play.
Alle ore 17:00, infine, andrà in scena “Matù e altri bimbi coraggiosi”, spettacolo di teatro di narrazione, pupazzi e musica dal vivo, a cura di Carmen De Pinto e Francesco Sguera – Room to Play.
Durante l’intera giornata non mancheranno laboratori didattici, giochi e attività per bambini, pensati per trasformare la piazzetta in uno spazio di incontro, scoperta e divertimento.
A presentare e ad accompagnare la giornata sarà Dave Crucio.
“La Domenica del Villaggio” nasce con l’obiettivo di creare un ponte tra generazioni: recuperare le tradizioni non soltanto come memoria del passato, ma come occasione per stare insieme, coinvolgere i più piccoli e rafforzare il senso di comunità.
Una giornata all’insegna di tradizione, condivisione, divertimento e comunità, perché le cose belle, quando appartengono a tutti, meritano di essere custodite e tramandate. Dopo i successi de “I giochi di una volta in piazza” dello scorso 03 agosto e lo spettacolo di teatro per ragazzi e famiglie "Cappuccetto Rosso" del giorno 19 luglio, Lo Scoiattolo Aps con questa manifestazione chiude il suo cartellone degli eventi estivi 2026 completamente pensato e rivolto al magico mondo dei bambini.
Lo Scoiattolo Aps invita tutta la cittadinanza, le famiglie e i visitatori a partecipare numerosi.

Si è svolta domenica scorsa, a Carbone, in provincia di Potenza, l’VIII edizione della Sagra della Farina di Carosella Lucana, appuntamento promosso dalla Pro Loco di Carbone e dedicato alla valorizzazione di un’antica varietà di grano, patrimonio della tradizione agricola e gastronomica lucana.Una giornata di festa e di approfondimento che ha messo insieme tradizione, cultura, gastronomia e innovazione, con la Carosella Lucana protagonista di un percorso che guarda alla sua tutela e alle possibilità di sviluppo della relativa filiera.La manifestazione si è aperta alle ore 18 con uno spazio dedicato ai più piccoli, con gonfiabili, giochi e attività di intrattenimento. A seguire, un aperitivo accompagnato dalla birra artigianale del birrificio Honey Monkey e da biscotti salati.Il momento centrale della serata è stato l’incontro istituzionale dal titolo “La Carosella Lucana come opportunità di sviluppo del territorio lucano”, moderato dalla giornalista Cristina Longo.Sono intervenuti Mariano Mastropietro, sindaco di Carbone, Vito Cascini, presidente della Pro Loco di Carbone, Michele D’Arino, del Comitato promotore DOP “Carosella Lucana”, Annibale Formica, della Comunità del Cibo Pollino-Lagonegrese, e Michele Blasi, direttore di ALSIA Basilicata.Il confronto ha posto l’attenzione sul valore della Carosella Lucana, sulla tutela della biodiversità e sulla possibilità di costruire attorno a questa antica varietà di grano una filiera capace di generare nuove opportunità per il territorio lucano.Nel corso dell’incontro è stato inoltre svelato il logo del Comitato promotore DOP “Carosella Lucana”, ulteriore tappa nel percorso di tutela, riconoscimento e valorizzazione della Carosella e della sua filiera.A concludere l’incontro istituzionale è stato l’intervento di Giovanna Di Sanzo, consigliera provinciale e assessore del Comune di Carbone.La Carosella Lucana è stata protagonista anche sul fronte dell’innovazione. Per l’occasione è stata infatti riprodotta una birra realizzata con la farina di Carosella, una sperimentazione che dimostra come una materia prima profondamente legata alla tradizione possa essere utilizzata anche per la creazione di nuovi prodotti.Alle ore 20 è stato il momento della gastronomia, con una cena dedicata ai sapori della tradizione: raskatielli al sugo con salsiccia al coriandolo di Carbone, focacce e dolci, preparati con farina di grano Carosella Lucana.Un vero percorso gastronomico attraverso la cultura contadina lucana, che ha portato in tavola prodotti e ricette legati alla storia del territorio, valorizzando al tempo stesso una materia prima oggi al centro di un importante processo di riscoperta.Ad accompagnare il tutto, la musica dei Cipurrid, che dalle ore 22 hanno animato la serata con la loro musica, creando un momento di festa e convivialità e accompagnando il pubblico fino alla conclusione della manifestazione.L’VIII edizione della Sagra della Farina di Carosella Lucana si è così conclusa all’insegna della partecipazione, confermandosi un appuntamento capace di coniugare enogastronomia, cultura, tradizione e promozione della Basilicata.La manifestazione ha riportato al centro dell’attenzione la Carosella Lucana, una risorsa agricola e culturale che attraverso il lavoro di produttori, associazioni, istituzioni e operatori della filiera può diventare sempre più elemento di valorizzazione e promozione del patrimonio lucano.Dalla tradizione alla tavola, dalla tutela all’innovazione: la Carosella Lucana si conferma protagonista di un percorso che guarda al futuro della Basilicata senza dimenticare le proprie radici.

È stata intitolata all’architetto Angelo Allegretti, scomparso nel 2017, una sala del Castello Sichinulfo di Grottole. La cerimonia si è svolta ieri, 11 agosto, su iniziativa dell’Amministrazione comunale, che ha voluto rendere omaggio a una figura che nel corso degli anni ha offerto un importante contributo alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale del paese.Nel corso degli anni Allegretti ha dedicato una parte significativa della propria attività e del proprio impegno civile alla comunità, promuovendo e sostenendo iniziative culturali e contribuendo in particolare alla valorizzazione del Castello Sichinulfo e degli altri beni storici e identitari del territorio. Un impegno portato avanti con competenza, passione e spirito di servizio.L’iniziativa, deliberata dalla Giunta comunale lo scorso 14 luglio, ha ottenuto l’autorizzazione della Prefettura di Matera e il parere favorevole della Deputazione di Storia Patria per la Lucania.L’intitolazione vuole così conservare e tramandare la memoria di Allegretti, riconoscendo il valore del contributo offerto alla crescita culturale del territorio e il legame costruito negli anni con uno dei luoghi simbolo di Grottole.“Intitolare ad Angelo Allegretti una sala del Castello Sichinulfo ha per noi un significato particolare – afferma il sindaco Filippo Carretta –. Abbiamo voluto legare il suo nome a uno dei luoghi simbolo di Grottole, alla cui conoscenza e valorizzazione ha dedicato tanto del suo impegno. È il nostro modo di dirgli grazie e, allo stesso tempo, di consegnare il suo esempio alle nuove generazioni. Una comunità custodisce la propria storia anche attraverso la memoria delle persone che hanno scelto di mettere competenze, tempo e passione al suo servizio”.La sala dedicata ad Angelo Allegretti diventa così un segno permanente della riconoscenza della comunità e del legame tra la sua figura e il patrimonio storico e culturale di Grottole.

L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Matera esprime le più vive congratulazioni al prof. ing. Vincenzo Simeone, confermato quale membro effettivo del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, massimo organo tecnico consultivo dello Stato.La nuova composizione del Consiglio è stata definita con il decreto ministeriale n. 154 del 17 luglio 2026 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il docente materano, professore ordinario al Politecnico di Bari, figura tra i trenta esperti individuati per la loro elevata e riconosciuta competenza.Una conferma che assume particolare rilievo anche alla luce del ruolo svolto da Simeone nell’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del 6 agosto scorso, convocata per l’esame del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria. In quella sede, conclusasi con il via libera unanime alla successiva fase della progettazione esecutiva, il professore è stato relatore per la parte relativa al Modello Geologico e Sismotettonico.Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici svolge funzioni consultive sui principali progetti e sulle opere pubbliche di interesse nazionale, esprime pareri sulle norme tecniche e interviene su numerosi ambiti legati alla sicurezza e alla qualità dell’ingegneria civile.Ingegnere civile e geologo, dottore di ricerca in Ingegneria Geotecnica, Simeone è professore ordinario al Politecnico di Bari, dove ha ricoperto anche incarichi accademici di responsabilità. Il suo percorso scientifico e professionale è legato in particolare alla geoingegneria, alla geologia applicata, alla geotecnica e alla prevenzione dei rischi naturali e territoriali. È impegnato da anni anche in organismi e gruppi di lavoro di livello nazionale dedicati alle grandi infrastrutture e alla normativa tecnica.«La conferma del prof. Vincenzo Simeone nel Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici rappresenta un riconoscimento di assoluto prestigio per il suo percorso scientifico e professionale e, al tempo stesso, motivo di orgoglio per la nostra comunità – dichiara la presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Matera, Teresa Bengiovanni –. La presenza di un professionista materano in uno degli organismi tecnici più autorevoli dello Stato testimonia il valore delle competenze che il nostro territorio è capace di esprimere. Il ruolo svolto anche nell’esame di un’opera complessa e strategica come il collegamento stabile tra Sicilia e Calabria conferma quanto la preparazione tecnica e scientifica sia determinante nei grandi processi decisionali del Paese. A Vincenzo rivolgiamo le congratulazioni del Consiglio e di tutti gli iscritti, insieme ai migliori auguri per la prosecuzione di questo importante incarico».L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Matera sottolinea infine come la conferma di Simeone rappresenti anche un messaggio positivo per i giovani professionisti: competenza, specializzazione, ricerca e capacità di confronto interdisciplinare costituiscono strumenti fondamentali per contribuire ai grandi temi della sicurezza, delle infrastrutture e dello sviluppo del Paese.

Due giornate dedicate al Fagiolo di Sarconi IGP, alla cultura gastronomica lucana e alle eccellenze del territorio. Sarconi (PZ), 18-19 agosto 2026 – È tutto pronto per la 45ª Sagra del Fagiolo IGP di Sarconi, uno degli appuntamenti più importanti dell’estate lucana, che il 18 e 19 agosto tornerà ad animare il borgo di Sarconi con un ricco programma dedicato al gusto, alle tradizioni e all’intrattenimento.Da 45 anni la Sagra celebra il Fagiolo di Sarconi IGP, prodotto simbolo della Val d’Agri e patrimonio dell’identità agricola e gastronomica della Basilicata. Un appuntamento che nel tempo è diventato richiamo importante per appassionati di enogastronomia, visitatori e turisti, capace di raccontare il territorio attraverso i suoi sapori, le sue persone e le sue tradizioni.Il cuore della manifestazione sarà il percorso gastronomico, con un’ampia proposta di piatti a base di Fagiolo di Sarconi IGP e prodotti tipici locali. Ristoranti, strutture ricettive, attività commerciali e realtà del territorio proporranno ricette capaci di reinterpretare il fagiolo in chiave tradizionale e contemporanea.Accanto al percorso del gusto, la 45ª edizione propone un programma di spettacoli, musica e intrattenimento pensato per coinvolgere un pubblico ampio e trasversale.IL PROGRAMMA18 AGOSTO
La prima giornata vedrà protagonista la testimonial, Miss Italia 2025, Katia Buchicchio, insieme alla musica popolare de Le Ninfe della Tammorra, per una serata all’insegna della tradizione e dell’energia.A chiudere la giornata sarà il DJ set di DJ Kowu, che accompagnerà il pubblico fino a tarda sera con una selezione musicale pensata per trasformare la Sagra in una grande festa.19 AGOSTO
La seconda giornata sarà dedicata alla cucina e alla valorizzazione del Fagiolo di Sarconi IGP attraverso lo show cooking dell Chef Irene Volpe, protagonista di un appuntamento dedicato alla creatività gastronomica e alla reinterpretazione delle materie prime del territorio.Sul main stage I Patagarri, band che si sta imponendo sul panorama internazionale, prima del gran finale con il DJ set di Federico Scavo, uno dei nomi più conosciuti della scena dance italiana e internazionale.DUE GIORNI PER SCOPRIRE SARCONILa Sagra sarà anche l’occasione per vivere Sarconi e il suo territorio, immergendosi in un’atmosfera che unisce enogastronomia, cultura popolare, artigianato e musica.


ASI Nazionale – Area Cultura, Casa Sanremo Writers e Fondazione Antonio Montinaro hanno avviato una collaborazione destinata a imporsi tra le più rilevanti del panorama nazionale, con l’obiettivo di valorizzare la scrittura come strumento di crescita civile, confronto, memoria e partecipazione.
Le nuove Sezioni “Poesia” e “Diritti e Legalità” arricchiscono il Concorso letterario di Casa Sanremo Writers, dando vita a un progetto nazionale che unisce qualità letteraria, impegno civile e promozione culturale.Nasce, pertanto, la prima edizione del Premio Letterario Nazionale ASI – Area Cultura, che entra nel percorso di Casa Sanremo Writers 2027. L’iniziativa riconosce il percorso di crescita, credibilità e autorevolezza di ASI Nazionale – Area Cultura, oggi riferimento nello sviluppo di progetti capaci di connettere cultura, sport, Terzo Settore e impegno sociale. La collaborazione con Casa Sanremo Writers rafforza una visione condivisa: una cultura non solo espressione artistica, ma anche formazione, dialogo e responsabilità collettiva.
Il Premio si inserisce nel percorso di Casa Sanremo Writers, Salotto culturale della Casa e luogo di incontro tra autori, editori, giornalisti e operatori culturali. In questo contesto, ASI Nazionale – Area Cultura amplia l’offerta introducendo due sezioni dedicate a valori centrali: la libertà espressiva della poesia e la cultura dei diritti, della legalità e della responsabilità civile.
Determinante la collaborazione con la Fondazione Antonio Montinaro, presieduta da Tina Montinaro, impegnata nella diffusione della cultura della legalità, della memoria e dell’educazione civica. La Fondazione mantiene vivo il ricordo di Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone, assassinato nella Strage di Capaci del 23 maggio 1992, conferendo al Premio un forte valore etico e istituzionale.
Il Premio è aperto a opere edite e inedite in lingua italiana. La Sezione Poesia è a tema libero; la Sezione Diritti e Legalità accoglie opere dedicate a giustizia, diritti, memoria e impegno civile, con l’obiettivo di stimolare una riflessione contemporanea attraverso la scrittura. Dalla selezione emergeranno i finalisti che accederanno al percorso di selezione conclusiva ad opera della Giuria di Casa Sanremo Writers, premiati a Casa Sanremo, durante la settimana del Festival della Canzone Italiana e in un contesto di ampia visibilità nazionale.«Con questo progetto vogliamo dare un segnale chiaro: la cultura non è un ornamento, ma una leva di cittadinanza. La poesia custodisce bellezza, la legalità custodisce futuro. Portare questi temi nel Salotto culturale di Casa Sanremo Writers significa offrire agli autori uno spazio autorevole, capace di far dialogare linguaggi diversi nel segno della qualità», ha dichiarato Vincenzo Russolillo, Amministratore Unico di Gruppo Eventi.
«Per ASI Cultura questo progetto segna una tappa storica. Collaborare con Gruppo Eventi e Casa Sanremo Writers per coordinare due sezioni così rilevanti è un riconoscimento che ci riempie di orgoglio. Il Premio unisce qualità letteraria, prestigio istituzionale e responsabilità civile. Poesia e legalità sono linguaggi che educano e costruiscono consapevolezza. La presenza della Fondazione Antonio Montinaro e delle personalità coinvolte conferisce all’iniziativa un valore straordinario», ha affermato Michele Cioffi, Responsabile Nazionale ASI Cultura.Le due sezioni saranno guidate da personalità di alto profilo.
Per la Sezione Poesia, Presidente ASI del Premio sarà Elisabetta Pamela Petrolati, Responsabile Nazionale del Settore Multilateralismo Umanitario e Sociale di ASI Cultura; la Presidenza ASI della Giuria sarà affidata alla poetessa Maria Grazia Calandrone. Per la Sezione Diritti e Legalità, Presidente ASI del Premio sarà Tina Montinaro, Presidente della Fondazione Antonio Montinaro; la Presidenza ASI della Giuria sarà affidata al magistrato Luigi Boccia, componente del Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione. I nomi dei Presidenti della Giuria di Casa Sanremo saranno svelati a breve.Il Premio nasce non solo come concorso, ma come progetto destinato a consolidarsi nel tempo, promuovendo la scrittura come strumento di crescita personale, dialogo intergenerazionale e partecipazione attiva.

MONTALBANO JONICO (MT) – Un’altra tappa, un’altra notte tutta da vivere. Giovedì 13 agosto, alle ore 22:00, Piazza Vittoria si prepara ad accendere i riflettori su una serata del Lucania Summer Festival, con musica, spettacolo e divertimento pronti a trasformare la piazza in un grande palcoscenico a cielo aperto.Protagonisti della serata saranno Michele Musillo e Silvia Carrano, special guests from Nafoura, pronti a coinvolgere il pubblico con un repertorio di hits and greats e una selezione musicale pensata per far cantare e ballare tutta la piazza.A dare ritmo e carattere alla serata sarà Mr Bix, unico vocalist del format, che con la sua energia, la sua voce e la capacità di coinvolgere il pubblico sarà uno dei protagonisti della notte. Un vero punto di connessione tra palco e piazza, pronto a trascinare il pubblico e accompagnarlo durante ogni momento dello spettacolo.Ad aprire la serata sarà Swipe, con l’open act che darà il via alle danze e preparerà il pubblico a una notte tutta da vivere.Non mancheranno special animation & gadget, per aggiungere spettacolo, movimento e sorprese a un appuntamento pensato per regalare emozioni e divertimento.Musica, animazione e tanta energia saranno gli ingredienti di una serata che promette di trasformare Piazza Vittoria in una grande festa d’estate. L'evento è patrocinato dal Comune di Montalbano Jonico.
Il palco è pronto. La musica anche. Ora manca solo il pubblico.


Rionero in Vulture si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più sentiti dell’estate: la Cena dell’Emigrante, manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Rionero in Vulture in collaborazione con il Comune.
L’edizione 2026 si terrà domenica 16 agosto, a partire dalle ore 18:00, presso l’Ex Carcere Borbonico di Rionero in Vulture, e proporrà un percorso articolato in apericena, cena e afterparty, pensato per accompagnare una serata all’insegna della convivialità, della musica, della tradizione e del ritorno alle proprie radici.
La manifestazione è dedicata ai rioneresi che vivono lontano dal proprio paese e a tutti coloro che, durante il periodo estivo, fanno ritorno nella propria terra d’origine. Un’occasione per ritrovarsi, condividere ricordi e riscoprire quei sapori e quelle tradizioni che continuano a rappresentare un forte legame con Rionero.
La Cena dell’Emigrante nasce infatti con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra chi è partito e chi è rimasto, coinvolgendo anche le nuove generazioni nella riscoperta del patrimonio culturale e gastronomico della comunità. Una tavola simbolica e reale, dunque, attorno alla quale riunire generazioni, storie personali e percorsi di vita differenti.
Una cena nel segno della tradizione. Protagonista sarà la cucina della tradizione rionerese, con piatti capaci di raccontare la storia e l’identità del territorio. Nel corso delle diverse edizioni sono stati proposti cavatelli e fagioli, ravioli con ricotta dolce, ciambotta, lucanica, patate e peperoni cruschi, acqua sal’, ziti al sugo di braciole e braciole con friggitelli. A completare il percorso enogastronomico non potrà mancare l’Aglianico del Vulture, simbolo della tradizione vitivinicola del territorio.
Per l’edizione 2026 la locandina presenta due proposte di menù, una tradizionale e una vegetariana, entrambe strutturate in quattro portate.
Il menù prevede come antipasto una selezione di salumi e formaggi con pettola; come primo cavatelli con ceci, baccalà e croccante di peperone crusco; come secondo un misto al sugo con braciolina, polpetta e pancetta di maiale. Si chiude con il dolce: cannolo di Libutti e biscotto all’Aglianico di Delizie del Sole, serviti con un calice di spumante.
Accanto alla proposta tradizionale è previsto il menù vegetariano, pensato per offrire un percorso altrettanto legato ai prodotti e ai sapori del territorio. Si parte con una selezione di formaggi, verdure sott’olio e pettola, per proseguire con orecchiette con talli e fiori di zucca. Il secondo piatto sarà un gateau di patate con verdure e primo sale, mentre il dessert sarà ancora il cannolo di Libutti e biscotto all’Aglianico di Delizie del Sole, accompagnato da un calice di spumante.
A completare entrambi i percorsi sono previste le bevande incluse: ogni partecipante potrà scegliere una bottiglia d’acqua oppure un calice di vino, selezionato tra le etichette di Aglianico disponibili.
Il costo del menù è di 20 euro a persona.
Prenotazione obbligatoria
Per partecipare alla Cena dell’Emigrante è prevista la prenotazione obbligatoria. Al momento della prenotazione sarà necessario indicare quale dei due menù si desidera scegliere, tra quello tradizionale e quello vegetariano.
Gli organizzatori ricordano inoltre che i due menù non sono intercambiabili, rendendo quindi importante effettuare la propria scelta già in fase di prenotazione.
L’iniziativa non vuole essere semplicemente una cena, ma un vero momento di incontro e condivisione. La tavola diventa il luogo nel quale ritrovare persone, sapori e ricordi, creando un ponte tra il passato e il presente e mantenendo vivo il legame con quanti, nel corso degli anni, hanno lasciato Rionero per costruire la propria vita altrove.
«La Cena dell’Emigrante rappresenta un momento importante per la nostra comunità – sottolineano gli organizzatori – perché attraverso la convivialità, la cucina e le tradizioni riusciamo a riunire idealmente chi è partito e chi è rimasto. È una festa delle nostre radici, ma anche un modo per trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza e l’amore per la propria terra».
L’appuntamento del 16 agosto all’Ex Carcere Borbonico si presenta così come un’occasione per tornare a stare insieme, ma anche per riscoprire, attraverso il cibo, una parte importante dell’identità di Rionero in Vulture.
Con la Cena dell’Emigrante, Rionero torna dunque a celebrare la propria identità attraverso sapori, storie ed emozioni di una comunità che, anche quando vive lontano, continua a sentirsi profondamente legata alla propria terra.
Per informazioni e prenotazioni: Pro Loco Rionero in Vulture – +39 377 3465887.

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