Cristina Longo

Cristina Longo


Si è conclusa domenica 30 agosto la ventunesima edizione di Briganti o Migranti, la manifestazione che dal 28 al 30 agosto ha riportato nel cuore di Rionero in Vulture storia, teatro, musica e tradizioni del territorio.
L’edizione 2026, dedicata al tema “Redenzione o ribellione? La Chiesa nel dramma del brigantaggio”, si chiude con un bilancio particolarmente positivo, soprattutto per la risposta del pubblico alla Parata dei Briganti, cuore teatrale della manifestazione.
Sono state 15 le repliche complessive, tutte sold out, con la necessità di predisporre ulteriori ingressi per far fronte alle numerose richieste. Quindici scene hanno accompagnato il pubblico attraverso i vicoli e gli scorci del centro storico, trasformati per l’occasione in un grande palcoscenico itinerante.
Circa 100 tra attori e figuranti hanno preso parte alla rappresentazione, sotto la regia di Lea Di Mauro, con testi e costumi curati da Cristian Strazza. Un lavoro corale che ha permesso di costruire un percorso nel quale la dimensione teatrale si è intrecciata con gli spazi del paese, restituendo al pubblico una narrazione immersiva e partecipata.
A colpire è stata anche la particolare atmosfera creatasi durante le rappresentazioni: il pubblico ha affollato i vicoli seguendo in silenzio le diverse scene, lasciandosi coinvolgere dalla storia e diventando, di fatto, parte integrante del racconto.
Significativa anche la presenza di visitatori arrivati da fuori Rionero e, in particolare, dalle province limitrofe. Un’affluenza che conferma la capacità di Briganti o Migranti di andare oltre la dimensione locale e di rappresentare un appuntamento in grado di generare interesse e movimento turistico sul territorio.
Accanto alla Parata, le tre giornate hanno proposto momenti di approfondimento storico, musica popolare, enogastronomia e iniziative dedicate alla cultura del Vulture. Un programma che ha accompagnato il pubblico alla scoperta di una delle pagine più complesse della storia del Mezzogiorno, affrontando il fenomeno del brigantaggio postunitario attraverso il tema del rapporto tra Chiesa, politica e società.
La manifestazione è stata promossa dalla Pro Loco Rionero in Vulture, con il sostegno della Città di Rionero in Vulture, della Regione Basilicata e dell’APT Basilicata, nell’ambito della rete Unpli – Pro Loco d’Italia. Il progetto rientra nei beni del patrimonio culturale immateriale della Regione Basilicata ed è finanziato dalla Regione Basilicata.
Il risultato dell’edizione 2026 conferma la forza di un progetto che, attraverso la storia e la cultura, riesce a coinvolgere cittadini e visitatori e a trasformare il centro di Rionero in Vulture in uno spazio di incontro, memoria e spettacolo.

Una nuova importante opportunità per la Scuola Calcio Franco Selvaggi che, a partire dalla stagione sportiva 2026/2027, entra a far parte di “Generazione S”, il progetto di U.S. Sassuolo Calcio dedicato alle società sportive e alla crescita dei giovani calciatori.La collaborazione nasce da un rapporto di stima e fiducia costruito negli ultimi mesi attraverso diversi momenti di confronto e dalla condivisione di una stessa visione del calcio giovanile, fondata sulla formazione, sulla competenza e sull’attenzione alla crescita dei ragazzi, dentro e fuori dal campo.Per la Franco Selvaggi si tratta di un ulteriore passo nel percorso avviato negli anni. La società materana ha scelto di aderire al progetto del Sassuolo tra le diverse proposte di affiliazione ricevute, riconoscendosi in particolare nella professionalità e nella qualità umana dei responsabili di “Generazione S” e nell’attenzione che il club neroverde dedica da tempo alla valorizzazione dei giovani.L’ingresso nel progetto offrirà ai tecnici della Franco Selvaggi nuove occasioni di formazione, aggiornamento e confronto, con la possibilità di approfondire metodologie e competenze. Per i giovani calciatori rappresenterà invece un’ulteriore opportunità all’interno del loro percorso di crescita sportiva, tecnica e personale.Il rapporto con il Sassuolo ha già trovato una testimonianza concreta nel percorso di Karol D’Onofrio, cresciuto nella Scuola Calcio Franco Selvaggi e oggi calciatore dell’Under 18 neroverde, dopo aver trascorso tre stagioni alla Ternana. Un passaggio al Sassuolo al quale la società materana è orgogliosa di aver contribuito anche attraverso il lavoro del responsabile tecnico Luca Selvaggi.“Siamo orgogliosi di essere stati scelti dal Sassuolo e, allo stesso tempo, di aver scelto una società che rappresenta un punto di riferimento nella valorizzazione dei giovani – sottolinea la Scuola Calcio Franco Selvaggi –. Questa collaborazione ci permetterà di continuare a crescere senza perdere la nostra identità, offrendo nuove opportunità ai nostri tecnici e soprattutto ai nostri ragazzi, che restano sempre al centro del nostro progetto”.L’ingresso in “Generazione S” apre così una nuova fase per la Franco Selvaggi, nel segno della formazione, del confronto e della condivisione di esperienze, con un obiettivo comune: crescere insieme, dentro e fuori dal campo.

I capolavori senza tempo dei Beatles incontrano la potenza di un’orchestra sinfonica e di un grande coro per attraversare oltre sessant’anni di storia della musica. Martedì 1 settembre, alle 20.30, la Terrazza Lanfranchi di Matera ospiterà “All You Need Is Love – Beatles in Symphony”, nuovo appuntamento del Matera Festival – Museo in Sinfonia, la rassegna promossa da Basilicata Circuito Musicale in collaborazione con l’Orchestra ICO Magna Grecia.Protagonisti della serata saranno l’Orchestra ICO Magna Grecia e l’L.A. Chorus, diretti dal maestro Valter Sivilotti, che firma anche gli arrangiamenti, con Luigi Leo maestro del coro. Una grande formazione chiamata a restituire in veste sinfonica la straordinaria ricchezza musicale di un repertorio che ha segnato un’epoca e continua ancora oggi a parlare a generazioni differenti.“All You Need Is Love – Beatles in Symphony” nasce dall’incontro tra il linguaggio del pop e del rock e le possibilità espressive dell’orchestra e delle voci. Le melodie della band di Liverpool acquistano nuovi colori e profondità, senza perdere l’immediatezza e l’energia che hanno reso le canzoni dei Beatles parte dell’immaginario collettivo mondiale.Al centro dello spettacolo c’è un patrimonio musicale che ha attraversato il tempo mantenendo intatta la propria modernità. Le canzoni di John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr hanno contribuito a cambiare non soltanto la storia della musica popolare, ma anche il costume e la cultura della seconda metà del Novecento, diventando la colonna sonora di trasformazioni sociali e generazionali profonde.La scrittura sinfonica di Valter Sivilotti amplia le possibilità espressive delle composizioni, mentre il dialogo tra l’Orchestra ICO Magna Grecia e l’L.A. Chorus, preparato dal maestro Luigi Leo, restituisce tutta la forza melodica e corale del repertorio. Un incontro tra linguaggi differenti che porta sul palco l’energia delle canzoni originali attraverso una nuova dimensione sonora.Con “All You Need Is Love – Beatles in Symphony”, il Matera Festival – Museo in Sinfonia prosegue il suo viaggio attraverso i grandi linguaggi della musica, mettendo questa volta al centro l’eredità di una band che ha rivoluzionato la cultura pop mondiale. Un omaggio che guarda oltre la nostalgia e celebra la capacità della musica dei Beatles di continuare a emozionare, unire e parlare al presente.La IX edizione del Matera Festival – Museo in Sinfonia è realizzata da Basilicata Circuito Musicale in collaborazione con l’Orchestra ICO Magna Grecia, con il sussidio istituzionale del Comune di Matera, Ministero della Cultura, Regione Basilicata, Musei nazionali di Matera - Palazzo Lanfranchi e il fondamentale sostegno delle attività economiche e commerciali del territorio: Grieco Abbigliamento, De Angelis Bus, Farmacia D’Aria, IP Fratelli Gaudiano, Heidelberg Materials, Bottega Optica, Il Falco Grillaio.

L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Matera aderisce alla Race for the Cure 2026, la manifestazione promossa da Komen Italia dedicata alla prevenzione, alla ricerca e alla salute delle donne, in programma a Matera dal 25 al 27 settembre.L’Ordine costituirà una propria squadra e invita tutti gli iscritti a partecipare, con l’obiettivo di testimoniare concretamente vicinanza, sensibilità e impegno verso un’iniziativa di forte valore sociale.L’adesione nasce dalla volontà di affiancare al ruolo tecnico e professionale dell’ingegnere anche una dimensione di partecipazione civile. La competenza, infatti, acquista ancora più valore quando si mette al servizio della collettività e dei grandi temi che riguardano la qualità della vita, la prevenzione, la ricerca e l’innovazione.La partecipazione alla Race sarà anche l’occasione per sottolineare quanto il contributo dell’ingegneria sia oggi importante in ambito sanitario e nello sviluppo della ricerca: dalle tecnologie biomedicali ai sistemi di imaging, dall’intelligenza artificiale alla progettazione di dispositivi, infrastrutture e ambienti sanitari, fino ai più avanzati ambiti della genomica e della genetica, nei quali sempre più ingegneri mettono a disposizione competenze nella gestione e nell’analisi dei dati, nella modellazione e nello sviluppo di nuove tecnologie. Un contributo spesso poco visibile, ma fondamentale, che nasce dall’incontro tra ingegneria, medicina e ricerca scientifica.«Partecipare alla Race for the Cure significa esserci come Ordine e come comunità – dichiara la presidente Teresa Bengiovanni –. Vogliamo far passare un messaggio semplice: l’ingegneria non è soltanto calcolo, progettazione e tecnologia. È anche attenzione alle persone e capacità di mettere competenze al servizio della società. Oggi gli ingegneri contribuiscono sempre più anche alla ricerca, dalle tecnologie biomedicali all’intelligenza artificiale, fino alla genomica e alla genetica, lavorando insieme a medici e ricercatori. Per questo abbiamo scelto di creare una nostra squadra e di coinvolgere tutti gli iscritti. L’ingegneria ha un cuore, perché la tecnica ha senso quando contribuisce a migliorare la vita delle persone».L’Ordine invita quindi gli iscritti a unirsi alla squadra e a partecipare alle giornate della Race for the Cure, contribuendo a diffondere un messaggio di prevenzione, ricerca, solidarietà e partecipazione.


Dalla musica risuonata tra le mura dei castelli alla standing ovation che ha chiuso il cineconcerto di Monteserico, fino all’ultima serata dedicata a San Francesco. “Fantastico Cinema – immagini e musica dal Medioevo in Basilicata” chiude il suo viaggio con un bilancio positivo e, soprattutto, con la partecipazione di un pubblico che ha accompagnato la rassegna nelle quattro tappe di Lagopesole, Monteserico, Venosa e Palazzo San Gervasio. La rassegna è stata curata dalla Lucana Film Commission in collaborazione con la Fondazione Matera Basilicata 2019, nell’ambito di “Fantastico Medioevo”, progetto promosso dalla Presidenza della Giunta regionale della Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019.Da Lagopesole a Monteserico, da Venosa a Palazzo San Gervasio, per quasi due mesi il cinema è entrato nei castelli della Basilicata incontrando la musica dal vivo e la divulgazione culturale. Ogni appuntamento ha costruito un’esperienza diversa, facendo dei luoghi non una semplice cornice, ma parte del racconto e offrendo al pubblico un modo nuovo di avvicinarsi alla storia e al patrimonio lucano.A chiudere la rassegna, il 26 agosto al Castello di Palazzo San Gervasio, è stata la figura di San Francesco. “Da Giullare a poverello” ha visto protagonista Fra Simone Gastaldi in una conversazione accompagnata dalle immagini dei film di Roberto Rossellini, Franco Zeffirelli e Liliana Cavani e dalle sonorità di arpa e flauto. A seguire, la proiezione di “Francesco, giullare di Dio” (1950) di Roberto Rossellini ha messo il sigillo sull’ultima serata di Fantastico Cinema.«Fantastico Cinema ha rappresentato un viaggio. Ogni appuntamento - sottolinea la presidente della Lucana Film Commission, Margherita Romaniello - è stato una tappa che ha guidato il pubblico verso una nuova consapevolezza del concetto di Medioevo, attraverso le sequenze di gesta eroiche e frammenti di vita quotidiana, il racconto di figure che hanno segnato la loro epoca, ma anche di quelle che, pur meno note, hanno contribuito a ridisegnare nel corso della storia la nostra stessa identità. Film epici e protagonisti reali hanno ridisegnato la nostra geografia interiore di un periodo troppo spesso stigmatizzato. Anche il Medioevo lucano ha vissuto fasti, momenti di gloria e passaggi fondamentali. Con Fantastico Cinema, la Lucana Film Commission ha voluto contribuire ad arricchire un mosaico già articolato come quello di Fantastico Medioevo. L’affluenza e la partecipazione attenta e numerosa del pubblico a ogni appuntamento hanno confermato come i castelli che la nostra regione custodisce siano oggi, più che mai, contenitori fantastici. Vivi. E da far vivere ancora di più, rendendoli spazi accoglienti e non soltanto sale vuote».Il percorso era cominciato il 12 luglio al Castello di Lagopesole con “Lux Mundi. La musica a corte di Federico II” e la proiezione de “Il destino di un cavaliere”. Il 19 luglio, al Castello di Monteserico di Genzano di Lucania, il cineconcerto “Mirabile Visione” ha regalato uno dei momenti più intensi della rassegna: il film muto del 1921, accompagnato dal vivo dal Maestro Claudio Brizi e dalla narrazione di Carlo Cristofaro, è stato salutato da una standing ovation finale.Il 20 agosto è stata la volta del Castello Pirro del Balzo di Venosa, dove ghironda, cornetto e ribeca degli Anonima Frottolisti hanno riportato il pubblico nelle atmosfere musicali del Medioevo prima della proiezione de “Il leone d’inverno” di Anthony Harvey. Infine Palazzo San Gervasio, con il racconto cinematografico di San Francesco, ha completato un itinerario fatto di film, concerti, parole e luoghi.Il bilancio dei quattro appuntamenti restituisce così non soltanto il buon riscontro della rassegna, ma soprattutto il valore di un’esperienza condivisa. “Fantastico Cinema” ha aperto i castelli a nuovi racconti, facendo incontrare linguaggi artistici differenti e mostrando come il cinema possa essere uno strumento capace di far conoscere il patrimonio, ma anche di renderlo vivo e vicino alle persone. Si chiude così la prima edizione della rassegna, lasciando le immagini di quattro serate, gli applausi del pubblico e la suggestione di un Medioevo raccontato nei luoghi che ancora oggi ne custodiscono le tracce. Un patrimonio di emozioni e partecipazione dal quale ripartire per continuare a raccontare, attraverso il cinema, la Basilicata e le sue storie.La direzione musicale della rassegna è stata affidata al Maestro Pasquale Menchise.

Sarà Marconia di Pisticci a ospitare l’ultima tappa della seconda edizione del Lucania Summer Festival, il format ideato da Michele Musillo che ha portato musica, spettacolo e intrattenimento nelle piazze durante l’estate.L’appuntamento è in programma sabato 29 agosto, a partire dalle ore 22.00, in Piazza Elettra, per una grande serata all’insegna della musica, dell’energia e del divertimento.Sul palco, in consolle, ci saranno Paolo Esse, Michele Musillo e Swipe, protagonisti della serata con i loro dj set. A completare lo spettacolo sarà Mr Bix Voice, pronto a coinvolgere il pubblico con la sua voce e la sua energia.Spazio anche alla tradizione con La Pacchianella, che porterà sul palco i suoni e le atmosfere della cultura popolare, arricchendo una serata pensata per unire musica, spettacolo e territorio.A presentare la serata sarà Cristina Longo, giornalista e conduttrice, presenza ormai consolidata del Lucania Summer Festival, che accompagnerà il pubblico nei diversi momenti dell’evento.Quella di Marconia sarà l’ultima tappa di questa seconda edizione, ma non rappresenterà certamente la fine del progetto. Il Lucania Summer Festival guarda già al futuro e, a breve, Michele Musillo e il suo team si metteranno al lavoro per la terza edizione, con l’obiettivo di continuare a crescere, rinnovare il format e portare nuove emozioni nelle piazze.Il gran finale di Marconia sarà dunque un arrivederci e non un addio. Una grande festa per salutare la seconda edizione e, allo stesso tempo, guardare già alla prossima estate, con nuove idee, nuovi appuntamenti e la stessa voglia di fare musica, spettacolo e aggregazione.L’appuntamento è quindi per sabato 29 agosto, dalle ore 22.00, in Piazza Elettra a Marconia di Pisticci, per l’ultima grande notte del Lucania Summer Festival.

Tursi, 27 agosto 2026 – È stata presentata ieri, nella sala consiliare di Tursi, Toursi Experience, la nuova associazione presieduta da Giuseppe Vita, nata con l’obiettivo di creare connessioni tra associazioni, realtà culturali, operatori e comunità, partendo dal territorio lucano e guardando alla costruzione di un percorso sempre più ampio.L’incontro di presentazione ha rappresentato soprattutto un momento di partecipazione e confronto. Numerose sono state infatti le associazioni presenti, provenienti da diverse realtà del territorio, che hanno accolto l’invito a prendere parte a una tavola rotonda pensata per mettere a confronto esperienze, idee, progetti e buone pratiche.Un momento di dialogo nel quale ogni realtà ha avuto la possibilità di raccontarsi, condividere il proprio percorso e portare il proprio contributo alla nascita di nuove collaborazioni.La presenza delle associazioni ha rappresentato uno degli elementi più significativi dell’incontro, confermando quanto sia importante costruire occasioni di confronto tra realtà che, pur operando in contesti diversi, condividono l’obiettivo di promuovere i propri territori, le tradizioni, la cultura e le esperienze locali.Toursi Experience nasce proprio da questa esigenza: favorire connessioni e collaborazioni concrete tra le diverse realtà presenti sul territorio, valorizzando ciò che già esiste e creando nuove opportunità.L’associazione intende inoltre sviluppare attività ed esperienze legate alla valorizzazione del territorio, delle guide turistiche e del patrimonio culturale e paesaggistico, promuovendo occasioni di confronto permanente tra associazioni e realtà locali.Il primo appuntamento ufficiale di Toursi Experience è in programma il 26 e 27 settembre e sarà dedicato al territorio di Tursi. La manifestazione interesserà il centro storico, la Rabatana, i Calanchi e Anglona, con l’obiettivo di valorizzare questi luoghi attraverso un’esperienza capace di coinvolgere la comunità e attirare visitatori, restituendo centralità al patrimonio storico, culturale e paesaggistico della città.Parallelamente, è già in corso un lavoro di collaborazione all’interno di una rete territoriale della quale Tursi fa parte insieme ad altri comuni lucani. In questo percorso sono coinvolti, tra gli altri, Pisticci, Venosa e Melfi, con la collaborazione di un tour operator, e sono previste nuove adesioni da parte di altri comuni della Basilicata.L’obiettivo è costruire esperienze turistiche capaci di mettere in relazione territori diversi, valorizzandone le singole identità e creando una proposta più articolata. Ogni comune potrà contribuire con le proprie peculiarità, i propri luoghi, le proprie tradizioni e le proprie esperienze, dando vita a un’offerta capace di raccontare la Basilicata attraverso itinerari e percorsi condivisi.“Il valore di questo progetto sta innanzitutto nelle persone e nelle realtà che hanno scelto di esserci – sottolinea il presidente di Toursi Experience, Giuseppe Vita –. La presenza di tante associazioni e il confronto che si è sviluppato durante la tavola rotonda ci hanno permesso di raccogliere idee, ascoltare esperienze e comprendere quanto possa essere importante lavorare insieme. Il 26 e 27 settembre saremo protagonisti a Tursi con un appuntamento dedicato alla Rabatana, ai Calanchi e ad Anglona. Allo stesso tempo, stiamo collaborando all’interno di una rete che mette in relazione Tursi con Pisticci, Venosa, Melfi e altri comuni che si aggiungeranno, con l’obiettivo di creare nuove esperienze e nuove occasioni per conoscere e valorizzare i nostri territori”.La tavola rotonda ha quindi rappresentato un primo passo concreto per Toursi Experience, dando spazio alle associazioni presenti e trasformando l’incontro di presentazione in un’occasione di ascolto, partecipazione e progettazione condivisa.L’associazione vuole infatti essere non soltanto una realtà impegnata nell’organizzazione di iniziative, ma soprattutto uno spazio di incontro tra persone, associazioni e territori, nel quale condividere idee, confrontarsi sulle esperienze maturate e contribuire alla nascita di nuove opportunità.Il 26 e 27 settembre Tursi sarà protagonista con una manifestazione dedicata al proprio patrimonio storico, culturale e paesaggistico, mentre prosegue il lavoro di collaborazione con la rete territoriale che coinvolge Tursi, Pisticci, Venosa, Melfi e altri comuni lucani.Da qui parte un progetto aperto, che guarda già a nuove esperienze, nuovi comuni e nuove collaborazioni, con l’obiettivo di contribuire alla promozione culturale e turistica dell’intero territorio lucano attraverso la forza della collaborazione.

Una produzione originale Fabrizio Bosso, Rosario Giuliani, il Quintetto Gigli e l’arpa di Lucia Galli in una rilettura contemporanea del repertorio puccinianoA cento anni dalla prima assoluta della Turandot, Puccini torna a parlare con un linguaggio nuovo. Il 31 agosto al teatro comunale di Cagli debutta Puccini Goes Jazz, una produzione originale, nell’ambito della rassegna Mugellini Vision, che rilegge alcune delle pagine più celebri del maestro lucchese attraverso i linguaggi e le libertà espressive del jazz contemporaneo. Nato nelle Marche ma pensato con uno sguardo nazionale, l’iniziativa riunisce alcuni tra i più autorevoli interpreti della scena musicale italiana in un incontro tra due tradizioni solo apparentemente lontane: la grande opera e l’improvvisazione jazz.L’evento, in collaborazione con Flyingspark Management, Saint Louis Management e la rassegna Terre Sonore, diretta da Adriano Pedini, si inserisce nel grande progetto culturale Mugellini Vision, promosso da Centro Culturale APS, realtà attiva nel territorio marchigiano dal 2007 e tra i beneficiari del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura per il triennio 2025–2027.Trascorso un secolo dall’ultima e incompiuta opera di Giacomo Puccini, la manifestazione celebrerà il compositore attraverso una nuova interpretazione della sua eredità musicale. L'obiettivo non è attualizzare Puccini a ogni costo, bensì dimostrare come la forza della sua scrittura continui a dialogare con linguaggi diversi, mantenendo intatta la propria intensità espressiva.Protagonisti di questo percorso saranno il Quintetto Gigli, ensemble marchigiano che ha fatto della ricerca e della sperimentazione il proprio tratto distintivo, l'arpa di Lucia Galli e due tra i più autorevoli interpreti del jazz italiano ed europeo, Fabrizio Bosso e Rosario Giuliani. Gli arrangiamenti originali dei maestri Luca Mengoni ed Emanuele Evangelista trasformano alcune delle arie più amate di Puccini – da O mio babbino caro a E lucevan le stelle, fino a Vissi d'arte – in un nuovo spazio sonoro.“Questo progetto mi è parso da subito interessante – afferma Fabrizio Bosso – quella tensione irrisolta, quella malinconia che non si chiude mai, nelle opere di Puccini, ha in qualche modo a che fare con il jazz. Grazie agli arrangiamenti di Luca ed Emanuele, la tromba trova uno spazio nel quale canta come una voce d’opera, pur non fingendo di essere ciò che non è”.“È un dialogo vivo – aggiunge Rosario Giuliani – in cui le emozioni si trasformano senza perdere intensità. Un lavoro che unisce con raffinatezza e consapevolezza questi due linguaggi, rispettandone l'identità. È proprio questo equilibrio che lo rende così convincente”.Info e biglietti: https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/puccini-goes-jazz-cagli


Ci sono appuntamenti che diventano parte dell’estate di una città. Serate in cui la piazza cambia volto, la musica prende il posto della quotidianità e migliaia di persone si ritrovano nello stesso luogo per condividere emozioni, spettacolo e divertimento.
È quello che accadrà giovedì 27 agosto a Castellaneta, dove Piazza Principe di Napoli tornerà a trasformarsi in un grande palcoscenico a cielo aperto per accogliere il Lucania Summer Festival – La Discoteca in Piazza.Per il format si tratta di un ritorno particolarmente significativo: il festival torna infatti a Castellaneta per il secondo anno dalla sua nascita, consolidando il rapporto con la città e confermando la volontà di portare la propria formula itinerante anche oltre i confini della Basilicata.Una nuova tappa che unirà musica, intrattenimento e spettacolo, con una serata pensata per coinvolgere un pubblico ampio e trasversale e riportare al centro della scena uno degli spazi simbolo della città.A presentare l’evento sarà la giornalista Cristina Longo, che accompagnerà il pubblico durante la serata e sarà la voce che introdurrà i diversi momenti dello spettacolo e i protagonisti sul palco.Grande attesa per la presenza di Ale Basciano ed El Chapo Junior, pronti a portare a Castellaneta le loro sonorità e la loro energia. A completare il programma saranno Michele Musillo e Mr Bix Voice, mentre ad aprire la serata sarà Swipe con l’open act previsto a partire dalle ore 21.Il ritorno del Lucania Summer Festival a Castellaneta non rappresenta soltanto una nuova tappa del calendario estivo, ma racconta la crescita di un format nato con l’idea di trasformare le piazze in luoghi di aggregazione, attraverso la musica e l’intrattenimento.La formula della “discoteca in piazza” continua così il proprio percorso, incontrando territori e pubblici differenti e creando occasioni di condivisione capaci di coinvolgere soprattutto le nuove generazioni, senza però rinunciare a un pubblico più ampio.Castellaneta si prepara dunque a vivere una serata nel segno della musica e dello spettacolo, con Piazza Principe di Napoli pronta ad accogliere il pubblico e a diventare, ancora una volta, il cuore pulsante dell’evento.L’iniziativa è patrocinata e supportata dalla Regione Basilicata e dal Comune di Castellaneta, oltre che da diverse realtà imprenditoriali del territorio, che hanno scelto di sostenere e valorizzare l’appuntamento.L’appuntamento è fissato per giovedì 27 agosto, a partire dalle ore 21, in Piazza Principe di Napoli a Castellaneta.Il Lucania Summer Festival torna dunque là dove aveva già lasciato il segno, per il secondo anno dalla nascita del format.Una nuova estate, una nuova notte, la stessa voglia di trasformare una piazza in un grande luogo di musica, incontro e spettacolo.

Sarà dedicato a San Francesco e al modo in cui il cinema ne ha ritratto la vita e il messaggio l’ultimo appuntamento di “Fantastico Cinema – immagini e musica dal Medioevo in Basilicata”. Mercoledì 26 agosto, alle 20.30, il Castello di Palazzo San Gervasio ospiterà l’evento speciale “Da Giullare a poverello”, un viaggio tra cinema, racconto e musica dedicato al Santo più amato e conosciuto al mondo, in occasione degli 800 anni dalla morte.La rassegna è curata dalla Lucana Film Commission in collaborazione con la Fondazione Matera Basilicata 2019, nell’ambito del progetto “Fantastico Medioevo”, promosso dalla Presidenza della Giunta regionale della Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019.Al centro della serata ci sarà la conversazione con Fra Simone Gastaldi, accompagnata da incursioni nelle sequenze dei film di Roberto Rossellini, Franco Zeffirelli e Liliana Cavani. Tre differenti sguardi cinematografici sulla figura di Francesco per ripercorrerne la vita e il messaggio e osservare come il grande schermo ne abbia restituito, nel corso del tempo, la spiritualità e l’umanità.Ad accompagnare il racconto saranno le sonorità dal vivo di arpa e flauto, in un dialogo tra parole, immagini e musica pensato per la cornice del Castello di Palazzo San Gervasio.A seguire sarà proiettato “Francesco, giullare di Dio” (1950) di Roberto Rossellini, uno dei capolavori del neorealismo italiano. Ispirato ai “Fioretti di San Francesco” e a “La vita di Frate Ginepro”, il film è composto da nove episodi attraverso i quali Rossellini racconta con semplicità la vita della prima comunità francescana, privilegiando la dimensione quotidiana della spiritualità, tra fraternità, umiltà e carità.«Chiudiamo Fantastico Cinema con una figura universale come San Francesco e con lo sguardo di alcuni grandi autori che hanno provato a raccontarlo attraverso il cinema – sottolinea la presidente della Lucana Film Commission, Margherita Romaniello –. Anche in questo ultimo appuntamento immagini, musica e racconto entreranno in relazione con un luogo del nostro patrimonio, completando un percorso che ha attraversato alcuni dei castelli più suggestivi della Basilicata. È stata una rassegna capace di dimostrare come il cinema possa diventare uno strumento per rileggere la storia, avvicinarla al pubblico e, allo stesso tempo, far vivere e conoscere i luoghi che la custodiscono».L’appuntamento di Palazzo San Gervasio chiuderà un itinerario iniziato il 12 luglio al Castello di Lagopesole con il concerto “Lux Mundi. La musica a corte di Federico II” e la proiezione de “Il destino di un cavaliere”. Il 19 luglio il Castello di Monteserico di Genzano di Lucania ha ospitato il cineconcerto “Mirabile Visione”, con il film muto del 1921 accompagnato dal vivo dal Maestro Claudio Brizi e dalla narrazione di Carlo Cristofaro. Il 20 agosto, infine, il Castello Pirro del Balzo di Venosa ha accolto il concerto degli Anonima Frottolisti e la proiezione de “Il leone d’inverno” di Anthony Harvey.Quattro appuntamenti e quattro castelli per un percorso che ha intrecciato cinema, musica e divulgazione culturale, facendo dei luoghi simbolo del Medioevo lucano lo scenario e, allo stesso tempo, parte integrante del racconto.La proiezione sarà introdotta dalla presidente della Lucana Film Commission, Margherita Romaniello, mentre i saluti istituzionali saranno a cura della Regione Basilicata e della Fondazione Matera Basilicata 2019. La direzione musicale della rassegna è affidata al Maestro Pasquale Menchise.L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

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