Senise (PZ) – Una piazza gremita, musica, spettacolo e tanta voglia di divertirsi. Si è chiusa con un bilancio ampiamente positivo la seconda edizione del Senise Summer Festival, andata in scena ieri sera, venerdì 7 agosto, in Piazza Aldo Moro.
L'evento, organizzato da Calì Events & Nima Eventi, ha richiamato pubblico da Senise, dai comuni vicini e anche da diverse località della Basilicata e delle regioni limitrofe, confermando la crescita di una manifestazione nata appena lo scorso anno.Ad animare la serata sono stati i Blood Moon, Gli Amarimai con lo Spizzikina Tour, Erika Marcelli e Ndrijuzz, con la conduzione di Stefania Cavaliere. Gran finale affidato a La Nave Anni '90, che ha trasformato Piazza Aldo Moro in una grande festa a cielo aperto tra musica, animazione ed effetti scenici.Particolarmente apprezzata anche l'area food, con prodotti tipici, specialità locali e proposte dedicate al Peperone di Senise IGP, protagonista anche di originali cocktail e degustazioni.«Vedere una piazza così partecipata è stata una grande soddisfazione – commenta Nicola Lista, organizzatore del Senise Summer Festival –. Il nostro obiettivo era creare un evento capace di unire musica, divertimento e valorizzazione del territorio e la risposta del pubblico ci ha dato una conferma importante. Senise ha dimostrato di avere tutte le potenzialità per ospitare manifestazioni capaci di attrarre persone anche da fuori regione».«Questo risultato ci spinge a guardare avanti – aggiunge –. Ringrazio il Comune, gli sponsor, gli artisti, lo staff e tutti coloro che hanno lavorato alla realizzazione della serata. Ma il grazie più grande va al pubblico, che ha reso possibile questa seconda edizione. Ora vogliamo continuare a crescere e a costruire un festival sempre più importante».La manifestazione è stata inoltre seguita dalle telecamere di Canale Italia Sky 913 e Azzurra TV Italia, con un servizio realizzato dalla giornalista Cristina Longo.Soddisfazione, dunque, per Calì Events & Nima Eventi, che ringraziano il pubblico, l'Amministrazione comunale, gli sponsor Bellusci Group, Gemi Elettronica, La Dolce Vita Coffee & Drink e Ristorante Pizzeria Calycanthus, gli artisti e tutti i collaboratori che hanno contribuito alla riuscita dell'iniziativa.Il Senise Summer Festival guarda già al futuro con l'obiettivo di consolidarsi come uno degli appuntamenti più attesi dell'estate senisese e lucana.
Dal 21 al 23 agosto 2026 Corleto Perticara diventerà la capitale della musica e della cultura con la V edizione del Premio Rossetti–Montano, appuntamento ormai tra i più autorevoli del panorama culturale del Mezzogiorno. Un’edizione speciale, dedicata al Centenario della nascita di Rocco Rossetti (1926–2026), destinata a lasciare un segno nella storia della manifestazione.Il Premio renderà omaggio a una delle figure più rappresentative della tradizione musicale lucana attraverso tre giornate che intrecceranno concerti, conferenze, laboratori, presentazioni editoriali e il conferimento di prestigiosi riconoscimenti a personalità che, con il proprio lavoro, contribuiscono alla crescita della cultura, della musica e della ricerca.L’evento sarà presentato ufficialmente mercoledì 19 agosto, presso il Polo Bibliotecario di Potenza, con una conferenza stampa che illustrerà il programma dell’edizione celebrativa.L’inaugurazione, venerdì 21 agosto, vedrà protagonista l’Orchestra San Giovanni di Napoli, diretta dal Maestro K. Goodman, cui seguirà la cerimonia di consegna dei Premi Rossetti. Saranno premiate Alessandra D’Eugenio per la ricerca e la divulgazione del patrimonio musicale, Checco Pallone per la carriera artistica, Antonella Pecoraro per la ricerca e la valorizzazione del patrimonio musicale lucano nella didattica e la celebre arpista ucraina Veronika Leminishchenko, interprete di fama internazionale che ha trasformato l’arpa in uno straordinario strumento di dialogo tra i popoli, di pace e di speranza. Nel corso della serata saranno inoltre consegnate le borse di studio della Scuola di Musica Rossetti–Montano, prima dello spettacolo conclusivo con Dino Paradiso e Daniela Ippolito.La giornata di sabato 22 agosto sarà dedicata alla formazione e all’alta specializzazione musicale con laboratori, masterclass e attività didattiche. In serata si svolgerà la cerimonia del Premio Montano, che vedrà il conferimento del Premio Musicale di Parità della Regione Basilicata, del Premio Orlando Montano al Conservatorio di Musica Niccolò Piccinni di Bari e del Premio “Impegno Politico” Pietro Paolo Montano a Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli. Sarà inoltre conferito il Premio Montano 2026 alla Professoressa Sara Simari, tra le massime studiose dell’arpa viggianese e protagonista di un fondamentale lavoro di ricerca e valorizzazione di questo patrimonio musicale. La serata si concluderà con il concerto del quintetto L’Altro Novecento.Il sipario calerà domenica 23 agosto con la presentazione del volume Universi sonori. Strumenti, musici e contesti nel mondo antico di Alessandra D’Eugenio, cui seguirà la cerimonia conclusiva con il conferimento del Premio Rossetti–Montano per la Comunicazione e la Cultura alla giornalista Valentina Bisti e del Premio Rossetti–Montano per l’Eccellenza Musicale Internazionale al celebre arpista Alexander Boldachev, considerato tra i più autorevoli interpreti contemporanei dello strumento. A chiudere la manifestazione sarà il concerto dell’Ensemble dell’Arpa Viggianese, simbolo della rinascita della più autentica tradizione musicale lucana.La V edizione del Premio Rossetti–Montano si presenta come un grande progetto culturale capace di unire memoria e futuro. Non solo un premio, ma un luogo di incontro tra ricerca, formazione, spettacolo e impegno civile, nel quale la musica diventa linguaggio universale e strumento di dialogo tra generazioni e culture.Nel centenario della nascita di Rocco Rossetti, Corleto Perticara rinnova così la propria vocazione di custode della tradizione arpistica lucana e si conferma punto di riferimento nazionale per la valorizzazione del patrimonio musicale italiano.
L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Matera esprime le più vive congratulazioni all’ing. Domenico Masciandaro, ammesso al corso di formazione dirigenziale per l’accesso alla qualifica di Primo Dirigente del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.Il prestigioso traguardo rappresenta il riconoscimento di un percorso professionale segnato da solida preparazione tecnica, senso delle istituzioni, capacità di giudizio e costante attenzione alle persone. Nel corso della sua attività, Masciandaro ha contribuito all’efficacia dell’azione del Comando, alla valorizzazione delle competenze interne e al consolidamento dell’autorevolezza dei Vigili del Fuoco sul territorio.«A nome del Consiglio e di tutti gli iscritti, rivolgo all’ing. Domenico Masciandaro le più sincere congratulazioni per questo importante risultato – dichiara la presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Matera, Teresa Bengiovanni –. Il suo percorso dimostra come preparazione, responsabilità e sensibilità istituzionale possano tradursi in un servizio di grande valore per la comunità. Questo avanzamento rappresenta motivo di orgoglio per il nostro Ordine e per l’intera comunità professionale. A Domenico formuliamo i migliori auguri per il nuovo incarico e per il prosieguo di una carriera vissuta al servizio delle istituzioni e del territorio».L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Matera augura all’ing. Masciandaro buon lavoro per la nuova fase professionale, nella certezza che continuerà a svolgere il proprio ruolo con la competenza, la dedizione e il senso del dovere che ne hanno sempre caratterizzato l’attività.
Mercoledì 12 agosto, alle ore 22.00, nella suggestiva cornice della Fontana Vecchia, andrà in scena la sfilata di moda "Ogni punto una storia", un evento promosso dalla Pro Loco Corletana APS con il patrocinio del Comune di Corleto Perticara e ideato dalla stilista Erika Sarli, titolare dell'atelier "Con Ago e Filo – Sartoria e Abiti su Misura".La manifestazione rappresenta molto più di una semplice passerella: sarà un racconto fatto di tessuti, colori, linee e lavorazioni sartoriali che celebrano il valore dell'artigianato italiano e il legame profondo con il territorio. Ogni abito porterà con sé una storia, un'idea e un percorso creativo, espressione di una moda che nasce dalla cura dei dettagli e dalla ricerca della qualità.Protagonista della serata sarà Erika Sarli, giovane stilista originaria di Corleto Perticara che, nonostante la giovane età, è riuscita a trasformare la passione coltivata fin da bambina in una professione. Dopo essersi formata nel settore della moda e aver partecipato nel 2018 a un'importante esperienza nell'ambito del Festival di Sanremo, ha scelto di investire nel proprio paese aprendo il suo atelier, dimostrando che è possibile fare impresa e creare valore anche nelle aree interne della Basilicata. Il suo lavoro nasce dall'osservazione dei tessuti e dalla continua ricerca di forme innovative, con l'obiettivo di realizzare capi unici e rigorosamente su misura, nei quali eleganza e personalità si fondono in un equilibrio perfetto. La sua storia è diventata negli ultimi anni un esempio di determinazione, talento e attaccamento alle proprie radici.A presentare la serata sarà Cristina Longo, che accompagnerà il pubblico lungo un percorso fatto di emozioni, racconti e moda. Ad arricchire l'atmosfera contribuiranno gli interventi musicali di Maria Teresa Forte al violino, Angelica Pagliei alla voce e Marco Caldara alla tastiera, offrendo uno spettacolo nel quale arte, musica e sartoria dialogheranno in perfetta armonia.L'iniziativa si inserisce nel calendario estivo degli eventi di Corleto Perticara e conferma la volontà della Pro Loco Corletana APS e dell'Amministrazione comunale di promuovere le eccellenze locali, sostenendo i giovani professionisti che hanno scelto di costruire il proprio futuro senza rinunciare alle proprie radici.La sfilata "Ogni punto una storia" sarà un'occasione per ammirare creazioni originali, vivere un'esperienza culturale e artistica di grande fascino e riscoprire il valore autentico della sartoria artigianale, dove ogni cucitura racconta passione, impegno e identità. In un tempo in cui la moda è spesso dominata dalla produzione seriale, Erika Sarli propone una visione diversa, fondata sull'unicità, sull'ascolto delle persone e sulla capacità di trasformare un tessuto in un abito che racconta chi lo indossa.L'appuntamento del 12 agosto si annuncia come un evento che unisce spettacolo, cultura e valorizzazione del territorio in una cornice di grande suggestione. Una serata che promette di trasformare la moda in un linguaggio capace di emozionare e di raccontare il territorio attraverso la bellezza delle sue creazioni, confermando come il talento e la passione possano diventare un patrimonio condiviso per l'intera comunità.
È stato presentato questa mattina, presso la Sala Conferenze dell'Open Space di Piazza Vittorio Veneto a Matera, "Mediterraneo Lucano", il nuovo progetto artistico del chitarrista e compositore Mirko Gisonte, che dal 17 al 20 settembre 2026 porterà la Basilicata nei Mercati Centrali d'Italia con un format innovativo che unisce musica, promozione del territorio, cultura e identità.
Il tour farà tappa a Firenze (17 settembre), Milano (18 settembre), Torino (19 settembre) e Bolzano (20 settembre). Ogni appuntamento sarà articolato in due momenti: una prima parte dedicata alla presentazione delle eccellenze della Basilicata, con la partecipazione di istituzioni e comunità lucane presenti sui territori, e una seconda parte riservata al concerto di Mirko Gisonte, protagonista di un viaggio musicale tra sonorità mediterranee, tradizione e contemporaneità.L'incontro, moderato dalla giornalista Cristina Longo, ha visto la partecipazione dello stesso Mirko Gisonte, del presidente della Pro Loco Corletana Anthony Gallo, del direttore di Val d'Agri Press Andrea Mario Rossi, del Direttore Generale di BCC Basilicata Giorgio Costantino e del Direttore Commerciale Vito Inglese, che hanno evidenziato il valore culturale e promozionale dell'iniziativa.«Mediterraneo Lucano nasce dal desiderio di raccontare la Basilicata attraverso la musica. Ogni brano porta con sé un pezzo della nostra storia, dei nostri paesaggi e delle nostre tradizioni. Con questo tour vogliamo far conoscere la nostra terra non solo attraverso un concerto, ma attraverso un'esperienza che unisce cultura, turismo e identità», ha dichiarato Mirko Gisonte.Il musicista ha poi sottolineato il significato del progetto, concepito come un viaggio che va oltre la dimensione artistica per trasformarsi in uno strumento di promozione della Basilicata.«Ogni città rappresenta un'opportunità per costruire un ponte tra la Basilicata e il resto d'Italia. Nei Mercati Centrali si incontrano persone, culture e sapori: è il luogo ideale per raccontare una regione autentica come la nostra. Il mio auspicio è che chi ascolterà questa musica abbia poi il desiderio di visitare la Basilicata e scoprirne tutta la bellezza», ha concluso Mirko Gisonte.Durante la conferenza è stato ribadito come "Mediterraneo Lucano" rappresenti molto più di un tour musicale: è un progetto di valorizzazione territoriale che mette in rete istituzioni, associazioni, imprese e operatori culturali con l'obiettivo di promuovere l'immagine della Basilicata in alcuni dei più importanti poli enogastronomici e culturali del Paese.La conferenza si è conclusa con la presentazione ufficiale del calendario del tour e con il ringraziamento ai partner che hanno sostenuto l'iniziativa, confermando "Mediterraneo Lucano" come un nuovo strumento di promozione culturale e turistica della Basilicata, capace di far dialogare musica, tradizioni ed eccellenze del territorio in un unico grande racconto. Il progetto si propone così di portare la Basilicata al centro di un percorso nazionale nel quale arte, cultura e identità diventano strumenti di incontro, conoscenza e valorizzazione del territorio.
Tre serate di grande musica, spettacolo e partecipazione hanno segnato il successo del Festival Montalbano Jonico 2026, la rassegna prodotta dal Comune di Montalbano Jonico Assessorato alla Cultura, in collaborazione con l'Orchestra Sinfonica Tebaide d'Italia.
La manifestazione è stata realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura nell'ambito del progetto finanziato dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FUS) assegnato all'Orchestra Sinfonica Tebaide d'Italia ed è stata affidata alla direzione artistica del Maestro Alessandro Vena.
Per tre serate il Giardino Rondinelli ha ospitato produzioni originali capaci di unire musica, teatro e narrazione, attraverso un percorso dedicato al jazz, alla canzone d'autore e alle più celebri colonne sonore del cinema. Gli spettacoli, scritti e diretti da Raffaella Balestra, sono stati interpretati dall'Ensemble dell'Orchestra Sinfonica Tebaide d'Italia diretto dal Maestro Cosimo Maraglino.
Ad aprire il Festival, il 1° agosto, è stato Diamonds & Jazz, omaggio a Marilyn Monroe ed Ella Fitzgerald. La seconda serata ha proposto Mimì – Omaggio a Mia Martini, viaggio nella vita e nella carriera di una delle più grandi interpreti della musica italiana. La conclusione è stata affidata a Cinema in Musica, dedicato alle colonne sonore di Ennio Morricone, Nino Rota, Nicola Piovani e altri grandi compositori.
Nel corso delle tre serate è stato conferito il Premio Calanco d'Oro 2026, istituito dall'Amministrazione Comunale Assessorato alla Cultura nel 2024 per celebrare cittadini e realtà associative che contribuiscono a dare prestigio alla comunità.
I riconoscimenti sono stati assegnati all'Associazione FIDAS di Montalbano Jonico e a Francesco Bianco, per l'impegno nel volontariato, nella ricerca e nella valorizzazione del territorio; a Maurizio Rizzi, per il coraggio e il senso civico dimostrati in un'operazione di salvataggio in mare; e a Gigino Troyli, per il lungo percorso di volontariato e servizio alla comunità.
Il successo di pubblico e l'elevata qualità delle proposte artistiche confermano il Festival Montalbano Jonico 2026 come una manifestazione capace di coniugare cultura, spettacolo e valorizzazione delle eccellenze locali.
A commentare il risultato della rassegna è il Sindaco Giuseppe Di Sanzo: "Il successo del Festival conferma che investire nella cultura significa valorizzare Montalbano Jonico, le sue eccellenze e la sua identità. Il Premio Calanco d’Oro ne è la più significativa espressione". L’Assessore alla Cultura Ines Nesi aggiunge: "Ogni appuntamento di questo Festival è stato pensato per fare della cultura un’esperienza condivisa. Il calore del pubblico e l’attenzione della stampa confermano che siamo sulla strada giusta".
L’edizione 2026 del Festival Montalbano Jonico si chiude dunque con un bilancio positivo, ponendo le basi per un appuntamento destinato a crescere e consolidarsi nel panorama culturale della Basilicata.
In occasione del tour internazionale “Primitive Robot, Bridges on the Mediterranean”, Marcondiro, nome d’arte di Marco Marchese Borrelli, ha lanciato una raccolta fondi online a favore di Amnesty International, trasformando il viaggio musicale in un'iniziativa concreta a sostegno della difesa dei diritti umani.La raccolta fondi accompagna tutte le sei tappe del tour internazionale 2026, che toccherà Spagna, Marocco, Portogallo, Capo Verde, Slovenia e Tunisia, con l'obiettivo di coinvolgere il pubblico in un progetto che unisce musica, cultura e impegno civile. L'iniziativa si inserisce perfettamente nello spirito di Primitive Robot, che da sempre utilizza il linguaggio artistico come strumento di dialogo tra i popoli e di promozione dei diritti fondamentali.Il legame tra Primitive Robot e Amnesty International nasce da lontano. Nel luglio 2025, durante il Festival di Rovigo, Marcondiro ha ricevuto la Targa Amnesty International “Voci per la Libertà” per il concept Musica e Diritti Umani, prestigioso riconoscimento assegnato allo spettacolo “Primitive Robot – Anime Migranti” per il suo valore artistico e sociale. Da quel momento il percorso del progetto si è ulteriormente consolidato, fino a tradursi oggi in una campagna concreta di sostegno all’organizzazione.Il tour internazionale 2026, finanziato dal Ministero della Cultura e da SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, dove il progetto si è classificato al secondo posto della graduatoria nazionale, sta portando Primitive Robot in alcuni dei più importanti contesti culturali del Mediterraneo e dell'Europa. Dopo le prime tappe, il viaggio prosegue coinvolgendo istituzioni culturali, festival e luoghi simbolo dell'incontro tra culture.Primitive Robot è il progetto musicale ideato da Marcondiro e prodotto insieme a Valerio Cesarini. Il duo di polistrumentisti propone una fusione originale tra musica tradizionale mediterranea, folk, elettronica dal vivo e linguaggi multimediali. Strumenti ancestrali come oud e darbouka dialogano con sintetizzatori e live electronics, dando vita a un'esperienza immersiva nella quale tradizione e innovazione convivono armoniosamente.La raccolta fondi nasce dalla volontà di trasformare ogni concerto in un'occasione di partecipazione attiva, offrendo al pubblico la possibilità di sostenere direttamente il lavoro di Amnesty International nella difesa dei diritti umani in tutto il mondo.“Primitive Robot nasce proprio dall'idea di usare la tecnologia, inclusa l'intelligenza artificiale, non per sostituire l'umano, ma per amplificarlo e metterlo al servizio dell'incontro tra culture e della difesa dei diritti umani”, sottolinea Marcondiro.La campagna è attiva sulla piattaforma GoFundMe e rimarrà aperta per tutta la durata del tour internazionale, con l'auspicio di trasformare il percorso artistico di Primitive Robot in un messaggio concreto di solidarietà e partecipazione.La raccolta fondi è disponibile all'indirizzo:https://www.gofundme.com/f/primitive-robot-defensor-of-human-rights
Sport, inclusione, scuola, ambiente e partecipazione. Sono questi i pilastri che hanno caratterizzato la stagione sportiva del Comitato Territoriale UISP di Matera, che chiude l'anno con numeri in costante crescita e una presenza sempre più capillare sul territorio. Oltre 5.000 tesserati e 56 tra Associazioni Sportive Dilettantistiche e Associazioni di Promozione Sociale affiliate testimoniano la vitalità di un movimento che continua a promuovere lo sport come diritto di cittadinanza, occasione di benessere e strumento di coesione sociale.Il calendario delle attività ha visto protagoniste le grandi manifestazioni nazionali promosse dalla UISP. Vivicittà, la storica corsa che ogni anno unisce città italiane e internazionali all'insegna della pace, dell'ambiente e della solidarietà, ha coinvolto a Matera circa 1.500 partecipanti. Grande partecipazione anche per Bicincittà, che ha riunito circa 300 persone in una giornata dedicata alla mobilità sostenibile, alla sicurezza stradale e alla valorizzazione degli spazi urbani. Il Comitato ha inoltre aderito alla Move Week, la settimana europea dedicata alla promozione dell'attività fisica e dei corretti stili di vita, proponendo iniziative aperte alla cittadinanza per sensibilizzare sull'importanza del movimento come strumento di salute, benessere e inclusione sociale.Accanto agli eventi sportivi, il Comitato ha confermato il proprio impegno sui temi dei diritti e dell'inclusione, aderendo alla Giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale e alla Giornata mondiale del rifugiato, iniziative che hanno ribadito come lo sport possa rappresentare un efficace strumento di dialogo, integrazione e contrasto a ogni forma di discriminazione.L'impegno della UISP sul fronte dell'inclusione si è tradotto anche nel progetto "Socializziamo", realizzato in collaborazione con l'Azienda Sanitaria Locale di Matera. L'iniziativa ha coinvolto bambini con disturbi dello spettro autistico e le loro famiglie in un percorso basato sulla pratica del nuoto, favorendo la socializzazione, il benessere psicofisico e la costruzione di occasioni di incontro e condivisione attraverso lo sport.Grande attenzione è stata riservata al mondo della scuola attraverso il progetto EduSport, realizzato negli istituti scolastici della città di Matera. Un percorso che ha coinvolto centinaia di studenti in attività dedicate all'educazione motoria, ai corretti stili di vita, all'alimentazione e alla cittadinanza attiva, rafforzando il legame tra scuola, sport e comunità educante. A queste iniziative si è affiancato anche il progetto "Nuoto a Scuola", che ha consentito agli alunni di avvicinarsi alla pratica natatoria, promuovendo l'attività fisica e l'acquisizione di competenze motorie fondamentali attraverso un percorso educativo svolto in piscina.Parallelamente è proseguito il progetto AGE – Affrontare il cambiamento demografico attraverso lo sport, sviluppato nei comuni di Matera, Bernalda, Grassano e Valsinni, con l'obiettivo di promuovere l'invecchiamento attivo, il benessere delle persone e il dialogo tra generazioni attraverso la pratica sportiva.Nel corso della stagione il Comitato ha inoltre promosso i Gruppi di Cammino, iniziativa che continua a coinvolgere un numero crescente di cittadini, favorendo uno stile di vita attivo attraverso passeggiate organizzate e momenti di socializzazione, confermando l'importanza dell'attività motoria come strumento di prevenzione e benessere.Grande partecipazione anche per il Centro Estivo Multisport, che ha rappresentato un punto di riferimento per numerose famiglie del territorio. Attraverso attività sportive multidisciplinari, giochi e laboratori, bambini e ragazzi hanno vissuto un'esperienza educativa all'insegna dell'inclusione, della condivisione e della crescita personale, sperimentando lo sport come momento di divertimento e formazione.Numerose anche le collaborazioni avviate e consolidate nel corso dell'anno con associazioni e realtà del territorio. Insieme alla Pro Loco UNPLI di Miglionico è stata organizzata una giornata dedicata allo sport in piazza, mentre con l'ASD Team Bike Matera sono stati promossi eventi ormai consolidati come Nove Colli Lucani e I Giganti della Lucania, manifestazioni che coniugano attività sportiva, promozione del territorio e valorizzazione del patrimonio paesaggistico lucano.Tra le novità più significative della stagione figura anche "Studenti in Campo", il primo torneo provinciale studentesco di calcio a 5 organizzato in collaborazione con la Consulta Provinciale degli Studenti di Matera. L'iniziativa ha riportato lo sport al centro della vita scolastica come momento di aggregazione, partecipazione e sana competizione, coinvolgendo gli studenti degli istituti superiori della provincia in un percorso capace di valorizzare il gioco di squadra, il rispetto delle regole e i valori educativi dello sport.«I numeri rappresentano un motivo di soddisfazione, ma raccontano soltanto una parte del lavoro svolto. Dietro ogni iniziativa ci sono decine di associazioni, volontari, insegnanti, amministrazioni, famiglie e cittadini che condividono la nostra idea di sport: aperto, inclusivo e accessibile a tutti. La crescita del nostro Comitato dimostra che il territorio risponde quando lo sport diventa uno strumento di partecipazione, educazione e coesione sociale. Continueremo a investire nella rete costruita in questi anni, sviluppando nuovi progetti e rafforzando la collaborazione con scuole, enti locali e associazioni», dichiara il presidente del Comitato Territoriale UISP Matera, Michele Di Gioia.Forte dei risultati raggiunti, il Comitato Territoriale UISP di Matera guarda ora alla nuova stagione con l'obiettivo di consolidare le attività avviate, ampliare ulteriormente la rete delle associazioni affiliate e promuovere nuovi percorsi capaci di coinvolgere cittadini di ogni età. Per la UISP lo sport continua a essere molto più di una pratica agonistica: è uno strumento di benessere, inclusione, educazione e crescita dell'intera comunità.
Un racconto fatto di parole, musica e memoria, dove la poesia si intreccia con le note per dare vita a un viaggio intimo e universale. Mercoledì 5 agosto, alle 20.30, l'Ex Ospedale San Rocco di Matera ospiterà "In fin dei conti. Cronache di una messinscena", nuovo appuntamento del Matera Festival – Museo in Sinfonia, la rassegna promossa da Basilicata Circuito Musicale in collaborazione con l'Orchestra ICO Magna Grecia.Protagonista della serata sarà Angelo Mellone, scrittore, autore televisivo e Direttore della Direzione Intrattenimento Day Time della Rai, che porterà in scena un reading musicale ispirato all'omonimo libro pubblicato da Carta Canta Editore. Sul palco, oltre a dare voce ai suoi testi, Mellone si esibirà anche al pianoforte, accompagnato da un sestetto di musicisti composto da Salvatore Russo alle chitarre e agli arrangiamenti, Francesco Longo alla fisarmonica, Giuseppe Fornaro al clarinetto e al sax, Pierluigi Balducci al basso elettrico e Pasquale Angelini alla batteria.Lo spettacolo prende forma dalle pagine del volume, una raccolta di poesie nella quale Mellone riunisce quelle che definisce le proprie "ossessioni": l'Italia, il Sud, le radici, la sua Taranto, gli antenati, i figli, la provincia, la memoria collettiva, la nostalgia delle origini e l'amore. Temi che si intrecciano in un racconto intimo e universale, capace di trasformare esperienze personali in una riflessione condivisa sull'identità, sul tempo e sull'appartenenza.Parole e musica si fondono in una narrazione dal forte impatto emotivo, nella quale ogni brano accompagna i versi e ogni pagina trova una nuova dimensione sonora. Il risultato è una messinscena che alterna poesia, musica e riflessioni, coinvolgendo il pubblico in un percorso fatto di ricordi, emozioni e immagini in cui ciascuno può riconoscere una parte di sé.Con "In fin dei conti. Cronache di una messinscena", il Matera Festival – Museo in Sinfonia amplia il proprio dialogo con le arti performative, affiancando alla musica un linguaggio narrativo capace di trasformare il palcoscenico in uno spazio di incontro tra letteratura, teatro e suono. Un appuntamento che conferma la vocazione della rassegna a esplorare forme espressive differenti, mantenendo al centro la qualità artistica e la capacità di parlare al pubblico attraverso linguaggi contemporanei.
Trent’anni di ricerca musicale e di dialogo tra tradizione e contemporaneità si intrecciano con l’omaggio a uno dei più grandi protagonisti della canzone italiana. Mercoledì 29 luglio, alle 20.30, la Terrazza Lanfranchi di Matera ospiterà “Trapunto di Stelle – Omaggio a Domenico Modugno”, nuovo appuntamento del Matera Festival – Museo in Sinfonia, la rassegna promossa da Basilicata Circuito Musicale in collaborazione con l’Orchestra ICO Magna Grecia.Protagonisti della serata saranno i Radicanto, storica formazione pugliese che proprio quest’anno celebra trent’anni di attività, accompagnati dall’Orchestra ICO Magna Grecia. Tre decenni di un percorso artistico che ha fatto della ricerca sulle musiche del Mediterraneo, della contaminazione tra linguaggi e della valorizzazione delle tradizioni popolari il proprio tratto distintivo, diventando un punto di riferimento nel panorama della world music italiana.La ricorrenza dei trent’anni rende ancora più significativo “Trapunto di Stelle”, un progetto che nasce da un lavoro discografico dedicato alla vita e alle canzoni di Domenico Modugno e che si sviluppa nella forma di un oratorio teatrale e musicale. Più che un semplice tributo, lo spettacolo propone una rilettura della sua produzione artistica, restituendone tutta la modernità e la capacità di dialogare ancora oggi con il pubblico contemporaneo.Il percorso musicale accompagna gli spettatori nella poetica intensa e visionaria del grande cantautore pugliese, intrecciando musica, parole e narrazione in un racconto che attraversa un capitolo fondamentale della storia e del costume italiano, dal secondo dopoguerra ai giorni nostri. Le sue canzoni diventano così il filo conduttore di un viaggio tra memoria, identità e cultura popolare. Non è un caso che siano proprio i Radicanto a confrontarsi con l’eredità artistica di Modugno. Negli ultimi anni la figura del cantautore è stata riscoperta anche dalla nuova scena folk e world music, che ne ha riconosciuto la straordinaria modernità. Con la sensibilità maturata in trent’anni di attività, il gruppo pugliese restituisce questo patrimonio attraverso una lettura contemporanea, rispettosa dell’originale ma capace di aprirlo a nuove suggestioni sonore.Con questo appuntamento il Matera Festival – Museo in Sinfonia prosegue il proprio percorso tra tradizione e innovazione, proponendo produzzioni che valorizzano il patrimonio musicale italiano attraverso nuove chiavi interpretative. Un concerto che celebra insieme il genio di Domenico Modugno e i trent’anni di carriera dei Radicanto, due storie artistiche accomunate dalla capacità di rinnovare la tradizione senza mai perderne l’autenticità.