Cristina Longo

Cristina Longo

L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Matera ha partecipato alla sessione tecnica formativa dedicata alla rigenerazione urbana e alla manifestazione di interesse per la realizzazione di interventi di valorizzazione ambientale e paesaggistica degli insediamenti urbani, svoltasi venerdì 11 settembre presso la sede dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Matera, in via Ridola 21.
L’incontro, promosso dagli Ordini professionali del territorio, ha rappresentato un momento di confronto diretto con la Regione Basilicata sulle opportunità offerte dalla misura e, più in generale, sui nuovi modelli di progettazione degli interventi di rigenerazione urbana.Al centro del dibattito è emersa la necessità di superare una visione limitata alla realizzazione della singola opera, puntando invece su progetti capaci di indicare con chiarezza quali obiettivi si intendono raggiungere e in quanto tempo, come gli interventi si inseriscano nel contesto urbano e territoriale e quale sostenibilità potranno garantire nel tempo. Un approccio che richiede il contributo coordinato di competenze diverse e rafforza il valore della collaborazione tra ingegneri, architetti, geometri, geologi, agronomi e altre professionalità.«Questa misura ci pone di fronte a una sfida particolarmente interessante – sottolinea la presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Matera, Teresa Bengiovanni – perché premia una progettazione che non si limita al singolo intervento, ma parte dalla visione complessiva del territorio, dai risultati che si vogliono ottenere e dalla capacità di costruire soluzioni sostenibili nel tempo. Per raggiungere questi obiettivi servono competenze diverse che sappiano lavorare insieme e una funzione di project management capace di guidarle e coordinarle. È un cambio di metodo importante e può rappresentare un vero valore aggiunto per le nostre comunità».La presidente Bengiovanni ha inoltre espresso apprezzamento per la scelta della Regione Basilicata di incontrare i professionisti direttamente nei territori, illustrando gli strumenti messi a disposizione e favorendo un confronto operativo con gli Ordini.«È positivo – aggiunge Bengiovanni – che la Regione scelga di accompagnare le misure con momenti di confronto come questo. Significa costruire relazioni, ascoltare chi quotidianamente opera sul territorio e creare le condizioni perché amministrazioni e professionisti possano lavorare insieme fin dalle prime fasi. Come Ordine riteniamo importante questa apertura all’ascolto e la disponibilità ad accogliere gli spunti provenienti dalle competenze tecniche».L’Ordine degli Ingegneri di Matera condivide inoltre l’esigenza, già emersa nel confronto professionale regionale, di garantire agli enti locali le condizioni per sviluppare progettazioni di qualità, soprattutto nei Comuni più piccoli, affinché le risorse disponibili possano tradursi in interventi concretamente realizzabili e capaci di produrre benefici duraturi per i territori.Particolare rilievo ha assunto, nel corso dell’incontro, l’annuncio dell’Assessore regionale Laura Mongiello sull’avvio di un percorso di aggiornamento della normativa regionale in materia di urbanistica e rigenerazione urbana, che fa riferimento a norme risalenti in alcuni casi al vecchio millennio.Un passaggio considerato particolarmente importante dagli Ordini, che da tempo sollecitano strumenti normativi più aggiornati e adeguati alle nuove esigenze dei territori e da ultimo hanno definito la propria posizione nell’audizione in terza Commissione Consiliare Attività Produttive, Territorio, Ambiente, avente ad oggetto le proposte di legge regionali n. 48 e 49 del 2025 (Piano Casa).«Abbiamo apprezzato molto l’apertura dimostrata dalla Regione – conclude Bengiovanni – non solo nella volontà di portare direttamente sui territori contenuti e opportunità dei bandi, ma anche nella disponibilità ad ascoltare il contributo delle professioni tecniche. L’aggiornamento di una normativa attesa da così tanto tempo rappresenta un segnale importante e può diventare l’occasione per costruire regole più attuali, condivise e capaci di accompagnare davvero i processi di rigenerazione urbana».

Il Centro Formazione Medica (CFM) entra ufficialmente tra le società scientifiche e associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie riconosciute dal Ministero della Salute, un traguardo che consolida il ruolo dell'organizzazione nel panorama della formazione sanitaria italiana e apre una nuova fase nelle attività di ricerca, aggiornamento professionale e promozione delle buone pratiche cliniche.Con determina DGPROF 62461 del 7 settembre 2026, il Ministero della Salute ha disposto la pubblicazione dell'elenco aggiornato delle società scientifiche e delle associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie, con l'indicazione delle organizzazioni per le quali è stata sciolta la riserva. Il Centro Formazione Medica figura nell'elenco aggiornato, a seguito del positivo completamento dell'iter previsto dalla normativa.L'inserimento nell'elenco ministeriale avviene in attuazione dell'articolo 5 della Legge 8 marzo 2017, n. 24 (Legge Gelli) e del Decreto ministeriale 2 agosto 2017, che disciplinano i requisiti e le procedure per l'iscrizione delle società scientifiche e delle associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie. Le organizzazioni riconosciute possono contribuire, secondo quanto previsto dalla normativa, alla produzione e all'aggiornamento delle linee guida di interesse sanitario.Il riconoscimento rappresenta un importante traguardo per un'organizzazione che negli anni è diventata un punto di riferimento nazionale nella formazione di medici, infermieri e professionisti sanitari, distinguendosi per la qualità dei programmi didattici e per l'utilizzo di metodologie innovative.Il Centro Formazione Medica è specializzato nella formazione del personale sanitario, con particolare attenzione ai settori dell'emergenza-urgenza, dell'anestesia e rianimazione, della pneumologia e della cardiologia. Le attività formative si fondano su un approccio altamente pratico che prevede l'impiego di simulatori di ultima generazione, manichini ad alta fedeltà e scenari clinici realistici, consentendo ai professionisti di acquisire competenze tecniche e decisionali prima della loro applicazione nella pratica assistenziale.Uno degli elementi distintivi dell'attività del CFM è la simulazione clinica avanzata, oggi considerata a livello internazionale uno degli strumenti più efficaci per la formazione sanitaria. Attraverso scenari che riproducono situazioni di emergenza e casi clinici complessi, i professionisti possono affinare competenze tecniche e non tecniche, migliorare il lavoro di squadra, la comunicazione e la capacità decisionale in un ambiente completamente sicuro, senza alcun rischio per il paziente. Un modello formativo che contribuisce a rafforzare la sicurezza delle cure e la qualità dell'assistenza.Con il nuovo status di società scientifica riconosciuta, il Centro Formazione Medica rafforza il proprio impegno nella promozione della ricerca, della formazione continua e della diffusione delle buone pratiche cliniche, favorendo la collaborazione tra professionisti, università, istituzioni e strutture sanitarie.Tra gli obiettivi figurano lo sviluppo di percorsi formativi basati sulle più recenti evidenze scientifiche, la promozione della sicurezza del paziente e il sostegno all'innovazione nella pratica clinica, attraverso un costante confronto con la comunità scientifica e con i professionisti del settore.«Questo riconoscimento rappresenta un momento di grande soddisfazione e, soprattutto, un'assunzione di responsabilità nei confronti della comunità scientifica e dei professionisti sanitari. Il Centro Formazione Medica nasce con una forte vocazione alla formazione e oggi, diventando società scientifica riconosciuta dal Ministero della Salute, consolida il proprio impegno nel promuovere ricerca, aggiornamento continuo e cultura dell'eccellenza.
La nostra forza è una formazione che coniuga rigore scientifico e addestramento pratico: grazie ai simulatori avanzati e ai manichini ad alta fedeltà, i professionisti possono affrontare scenari clinici complessi in un ambiente protetto, migliorando competenze, lavoro di squadra e capacità decisionale.
Formare significa salvare vite: investire nella preparazione degli operatori sanitari vuol dire offrire cure sempre più sicure, efficaci e di qualità ai cittadini», dichiara il Dott. Fausto D'Agostino, presidente del Centro Formazione Medica e anestesista rianimatore presso il Campus Bio-Medico di Roma.Il riconoscimento ministeriale rappresenta quindi non solo un punto di arrivo, ma l'inizio di una nuova fase per il Centro Formazione Medica, chiamato a mettere a disposizione della comunità professionale le proprie competenze e la propria esperienza nel campo della formazione sanitaria, contribuendo alla diffusione di una cultura della sicurezza, dell'aggiornamento continuo e dell'eccellenza clinica.Come diventare socio del Centro Formazione MedicaI professionisti sanitari interessati a diventare soci della società scientifica Centro Formazione Medica e a conoscere le modalità di adesione possono consultare il sito ufficiale www.centroformazionemedica.it, dove sono disponibili tutte le informazioni relative alle attività della società scientifica, ai programmi di formazione, ai corsi e alle modalità di iscrizione.
Il Centro Formazione Medica ringrazia il Ministero della Salute per il riconoscimento ottenuto e intende onorare questo importante traguardo continuando a operare con la professionalità, il rigore scientifico e la lungimiranza che hanno caratterizzato l'attività dell'associazione nel corso dei suoi primi dieci anni di vita.

Una storia di sport, amicizia e solidarietà, capace di costruire un ponte tra bambini distanti migliaia di chilometri attraverso un pallone. Venerdì 11 settembre, alle ore 18.30, il TAM Tower Art Museum di Matera ospiterà la presentazione del libro di Cristiana Pulcinelli “Il sogno di Mohammed. La storia vera di un’amicizia sportiva tra Napoli e Gaza”, pubblicato da Piemme nella collana Il Battello a Vapore.L’iniziativa è promossa da Uisp Matera Aps, TAM Tower Art Museum, Matera Sport Film Festival e Sanabel Aps, in collaborazione con la Fondazione Matera Basilicata 2019 nell’ambito di Matera 2026, Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, e nasce dalla volontà di utilizzare ancora una volta il linguaggio universale dello sport come occasione di incontro, conoscenza e riflessione.Il libro di Pulcinelli, rivolto in particolare ai più giovani, prende spunto da una storia vera nata dall’incontro a distanza tra lo Spartak San Gennaro, scuola calcio popolare e gratuita di Napoli, e l’Al Haddaf Academy Team di Gaza. Un rapporto costruito attraverso il calcio e lo scambio tra bambini che vivono realtà profondamente diverse, ma condividono la stessa passione e lo stesso desiderio di poter continuare a giocare.Da questa esperienza nasce un racconto nel quale il pallone diventa molto più di un gioco: un mezzo capace di creare relazioni, accorciare le distanze e restituire uno spazio di normalità e speranza anche a chi vive le conseguenze della guerra.A dialogare con l’autrice Cristiana Pulcinelli sarà anche Alessandro Ventura, allenatore dello Spartak San Gennaro e autore della prefazione del libro, mentre da Gaza interverrà in collegamento l’Al Haddaf Team. A introdurre e moderare l’incontro sarà il giornalista di Fanpage.it Antonio Musella, autore di “Le barbarie e noi - Ed. Mar dei Sargassi”.Alla presentazione sarà legato anche l’impegno di Sanabel – “spighe di grano” in arabo – organizzazione nazionale con sede a Matera che promuove un progetto di amicizia e solidarietà con le persone autistiche, neurodivergenti e con disabilità nella Striscia di Gaza. Un impegno che si intreccia con il significato dell’appuntamento materano: partire dalle persone, e in particolare dai più piccoli e fragili, per costruire relazioni capaci di superare confini e distanze.Dopo l’appuntamento di Matera, il racconto de “Il sogno di Mohammed” farà tappa anche a Miglionico. Sabato 12 settembre, alle ore 18, il libro sarà presentato al Castello del Malconsiglio, con il patrocinio del Comune di Miglionico. L’iniziativa è promossa da Book Club Miglionico, Miglionico Calcio, Atletico Pomarico e Sanabel Aps. Anche in questa occasione Antonio Musella introdurrà e modererà l’incontro, al quale parteciperanno Cristiana Pulcinelli e Alessandro Ventura dello Spartak San Gennaro, con l’Al Haddaf Team in collegamento da Gaza.«Abbiamo voluto portare a Matera questa storia perché racconta in maniera straordinariamente concreta ciò che per la Uisp significa sport sociale – dichiara Michele Di Gioia, presidente di Uisp Matera –. Un pallone può diventare uno strumento di relazione, inclusione e solidarietà e restituire ai bambini, anche nelle condizioni più difficili, uno spazio nel quale continuare a giocare e a immaginare il futuro. “Il sogno di Mohammed” ci ricorda che lo sport può parlare un linguaggio universale e costruire ponti anche dove tutto sembra dividerci. Per questo vogliamo che l’incontro sia anche un momento di partecipazione e di riflessione aperto alla città».

Otto regioni di sette Paesi europei insieme per sostenere l’innovazione e accompagnare la crescita delle imprese culturali, creative e tecnologiche. A guidarle sarà Basilicata Creativa, il cluster regionale delle imprese culturali e creative, capofila di CREACTING, progetto approvato e finanziato nell’ambito del programma I3 – Interregional Innovation Investments – della Commissione europea, lo strumento europeo dedicato al rafforzamento delle catene del valore e della cooperazione tra ecosistemi regionali dell’innovazione.Il progetto ha ottenuto una delle valutazioni più alte tra le proposte presentate a livello europeo e rappresenta un nuovo riconoscimento della capacità del territorio di costruire partenariati internazionali e partecipare ai principali strumenti comunitari dedicati alla transizione digitale e alla crescita delle imprese.CREACTING si inserisce in un percorso europeo costruito negli anni da Basilicata Creativa e dai suoi partner e segna un ulteriore passo verso una maggiore integrazione della Basilicata nelle reti europee che mettono in relazione territori con differenti livelli di sviluppo e capacità innovativa.CREACTING rappresenta infatti l’ultima tappa di un percorso europeo costruito negli anni e che ha progressivamente rafforzato la presenza della Basilicata nell’ecosistema europeo della transizione digitale e dell’innovazione. Basilicata Creativa ha accompagnato il territorio verso alcuni dei principali strumenti con cui l’Unione sostiene la digitalizzazione e la crescita degli ecosistemi territoriali: prima con Heritage Smart Lab, polo finanziato nell’ambito degli European Digital Innovation Hubs (EDIH), poi con l’adesione al metacluster europeo CR.EU, che collega i cluster dell’innovazione di 12 regioni dell’Unione, e oggi con l’ingresso nel programma I3.Alla base di questo percorso c’è la capacità delle imprese del cluster di sperimentare sulle nuove frontiere del digitale – dall’intelligenza artificiale alla realtà immersiva, dalla blockchain al gaming – e di trasformare ricerca e innovazione in soluzioni con potenzialità di mercato. Competenze che hanno consentito alla Basilicata di costruire negli anni relazioni e partenariati e di competere nei programmi europei dedicati all’innovazione.È proprio su questa capacità che si concentra CREACTING. Il progetto intende aiutare imprese ed ecosistemi regionali a trasformare contenuti e patrimonio culturale digitalizzato in asset capaci di alimentare nuovi prodotti e servizi, collegando cultura e creatività con tecnologie avanzate, nuovi modelli di business e opportunità di investimento.Un percorso reso possibile anche grazie al costante contributo di Materahub ed EXO Ricerche, imprese lucane con una consolidata presenza in Europa e socie fondatrici del cluster, che mettono a disposizione competenze progettuali e relazioni internazionali maturate nei settori dell’innovazione e della ricerca e che continueranno ad affiancare Basilicata Creativa nell’attuazione del progetto.Accanto a Basilicata Creativa, capofila del progetto, CREACTING riunisce sette partner europei: Innoskart (Ungheria), Baltic Film & Creative Tech Cluster (Lituania), TWIST (Belgio), ATHENA/Corallia (Grecia), OpenHub (Romania), Visual Sweden (Svezia) e Venetian Cluster (Italia), con Digital Innovation Zone (Romania) come partner associato.Nei prossimi due anni CREACTING accompagnerà le piccole e medie imprese creative e tecnologiche nell’adozione di tecnologie digitali avanzate, favorendo la collaborazione con centri di ricerca e imprese di altre regioni europee e aiutandole a trasformare idee e soluzioni innovative in progetti capaci di attrarre investimenti. Un percorso che punta a valorizzare anche i settori nei quali la Basilicata esprime competenze e potenzialità distintive: cultura, creatività e turismo sostenibile.Le ricadute interesseranno direttamente il territorio. Basilicata Creativa potenzierà l’affiancamento alle imprese lucane, svilupperà nuovi servizi e percorsi di formazione e capacity building rivolti a imprese e amministrazioni e rafforzerà il proprio ruolo nelle reti europee dell’innovazione.L’obiettivo di lungo periodo è aumentare la capacità della Basilicata di inserirsi stabilmente nelle grandi reti europee dell’innovazione e di cogliere le opportunità aperte dalle Regional Innovation Valleys e dai prossimi programmi comunitari, ampliando le possibilità di collaborazione con esperti, investitori e potenziali partner.
In questa prospettiva, il passo successivo sarà rafforzare ulteriormente la presenza della Basilicata a Bruxelles, per accompagnare un numero crescente di imprese nei partenariati europei e aumentare l’accesso ai finanziamenti diretti destinati all’innovazione, alla transizione digitale e alla cooperazione interregionale.«Con il progetto CREACTING la Basilicata non si limita a partecipare all’Europa dell’innovazione, ma si mette alla guida di un percorso di crescita insieme ad altre regioni europee che condividono le nostre stesse sfide – sottolinea il presidente di Basilicata Creativa, Raffaele Vitulli –. Ci riusciamo perché le nostre imprese sperimentano ogni giorno sulle frontiere del digitale e perché da anni mettiamo competenze e relazioni europee al servizio del territorio. Continueremo a farlo, accompagnando sempre più imprese lucane in Europa».

Grande interesse e partecipazione all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia per “Quando il cinema è territorio”, l’incontro promosso ieri dalla Lucana Film Commission e ospitato all’Italian Pavilion dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia.Un’occasione per presentare, in una delle più importanti vetrine internazionali dedicate al cinema, i progetti e le opportunità messe in campo dalla Fondazione per sostenere il comparto audiovisivo, attrarre nuove produzioni e valorizzare la Basilicata, le sue storie e i suoi talenti. Al panel sono intervenuti Chiara Sbarigia, presidente dell’Associazione Produttori Audiovisivi (APA), Margherita Gina Romaniello, presidente della Lucana Film Commission, e l’attore e produttore Riccardo Scamarcio.«Abbiamo raccontato a Venezia il lavoro che la Lucana Film Commission ha messo in campo nell’ultimo anno per valorizzare il territorio e, soprattutto, chi ne esprime la vocazione cinematografica – ha sottolineato la presidente Margherita Gina Romaniello –. Un percorso fatto di progetti, di attenzione al lavoro delle sale cinematografiche e di apertura ai nuovi linguaggi del cinema. Il cortometraggio “Stupor Mundi” ha raccolto grande interesse nella sala gremita dell’Italian Pavilion ma, cosa per noi ancora più importante, ha suscitato in molti il desiderio di venire in Basilicata e scoprirla con occhi nuovi: la terra dei castelli federiciani, immersi in paesaggi capaci di raccontare storie già al primo sguardo. Diversi produttori hanno già manifestato la volontà di aderire alla manifestazione di interesse che abbiamo annunciato durante il panel. La apriremo a breve e ci consentirà di individuare nuovi progetti che possano essere ambientati in Basilicata, trasformando questo interesse in opportunità concrete per il territorio».Tra i temi al centro dell’incontro il bando PO Val d’Agri, con una dotazione finanziaria di 1,5 milioni di euro per sostenere la realizzazione di film, serie, documentari e cortometraggi nei 35 Comuni interessati dall’iniziativa. Un intervento con cui la Lucana Film Commission punta ad attrarre nuove produzioni e a trasformare il territorio in parte integrante del racconto audiovisivo.«Abbiamo portato anche al Festival del Cinema di Venezia il bando PO Val d’Agri, che ha suscitato ulteriore interesse – ha dichiarato Dina Sileo, direttrice amministrativa della Lucana Film Commission –. Auspichiamo che questa opportunità possa rappresentare un elemento di attrattività per i numerosi produttori e registi che abbiamo avuto modo di incontrare in questi giorni a Venezia, contribuendo a portare nuove produzioni sul territorio lucano».Spazio anche a “Meet Us at Cinema & Screenbook”, i progetti dedicati all’audience development e alla film education, pensati per rafforzare il rapporto tra il pubblico, le sale cinematografiche lucane e il linguaggio audiovisivo.«La Lucana Film Commission è oggi una delle Film Commission più attente alle molte sollecitazioni che arrivano dal mondo dell’audiovisivo – ha affermato la presidente dell’Associazione Produttori Audiovisivi (APA), Chiara Sbarigia –. L’attenzione alle sale cinematografiche, i progetti speciali e di grande impatto, come quello presentato qui a Venezia, e il percorso verso il Green Film confermano il ruolo che una Film Commission non deve mai smettere di svolgere: guidare il territorio, sapendo intercettare e accompagnare le nuove tendenze e le trasformazioni del settore, senza mai perdere la propria identità».Nel corso dell’appuntamento è stato inoltre presentato “Stupor Mundi – Sulle tracce di Federico II in Basilicata”, progetto dedicato alla figura dell’imperatore e al suo rapporto con il territorio lucano. Riccardo Scamarcio è intervenuto in qualità di co-produttore e interprete del making of. Al termine del panel è stata proiettata l’opera, della durata di 20 minuti, con Scamarcio e la regia di Francesco Lopez.«Federico II rappresenta per me una figura quasi mitologica, di cui sento parlare fin da bambino – ha raccontato Riccardo Scamarcio –. Con questo film, al quale lavoriamo da circa dieci anni, abbiamo voluto raccontare anche luoghi della Basilicata profondamente legati alla sua storia, come il castello di Melfi. La sua idea di dialogo tra la cultura occidentale e il mondo arabo affronta temi estremamente attuali, che nel film mettiamo in relazione con il presente. Margherita Romaniello ha avuto grande lungimiranza e la sua esperienza cinematografica ci ha aiutato a stimolare un processo culturale positivo, che può fare bene alla società e anche all’economia».La presenza della Lucana Film Commission al Lido proseguirà l’11 settembre, quando sarà presentato in anteprima nazionale il documentario “Uno si distrae al bivio”, scritto e diretto dalla regista lucana Alessandra Lancellotti e selezionato alle Giornate degli Autori, giunte alla 23ª edizione. La Lucana Film Commission accompagnerà la presentazione dell’opera, tra i progetti vincitori del bando “Lucana Doc” promosso dalla Fondazione.

Un innesto di grande esperienza per la Scuola Calcio Franco Selvaggi. Pasquale Smaldone entra a far parte dello staff sanitario della società e metterà la propria professionalità a disposizione della prima squadra e del settore giovanile.Figura storica del calcio materano, Smaldone ha legato per tanti anni il proprio nome al Matera Calcio, diventando un punto di riferimento per atleti, tecnici e spogliatoio e maturando una lunga esperienza nel mondo dello sport.Nel corso della settimana Smaldone affiancherà gli atleti della Franco Selvaggi con particolare attenzione al recupero fisico, alla prevenzione e al lavoro funzionale al benessere dei calciatori, supportando sia i ragazzi del settore giovanile sia i componenti della prima squadra.Il suo ingresso rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di crescita della società, che punta a strutturare sempre meglio l’attività sportiva e ad assicurare ai propri tesserati figure qualificate anche nell’ambito della cura e della prevenzione.Esperienza, competenza e una profonda conoscenza delle esigenze degli atleti saranno così messe al servizio di un progetto che abbraccia l’intero percorso della Franco Selvaggi, dalla formazione dei più giovani fino alla prima squadra.

La Lucana Film Commission parteciperà all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con l’incontro “Quando il cinema è territorio”, in programma domenica 6 settembre, alle ore 14, nella Sala Tropicana 1 dell’Italian Pavilion, presso l’Hotel Excelsior al Lido di Venezia.Un appuntamento che porterà a Venezia alcune delle principali iniziative messe in campo dalla Lucana Film Commission per sostenere il settore audiovisivo, rafforzare il rapporto tra cinema e territorio e promuovere la Basilicata attraverso nuove produzioni, progetti rivolti al pubblico e opere capaci di raccontarne storia e identità. Al panel interverranno Chiara Sbarigia, presidente di APA, Margherita Gina Romaniello, presidente della Lucana Film Commission, e l’attore e produttore Riccardo Scamarcio.«Essere a Venezia significa portare la Basilicata in uno dei luoghi più importanti del cinema internazionale e raccontare il percorso che stiamo costruendo per fare dell’audiovisivo uno strumento sempre più forte di valorizzazione e sviluppo del territorio – sottolinea la presidente della Lucana Film Commission, Margherita Gina Romaniello –. Lo facciamo presentando iniziative concrete: dal bando dedicato alla Val d’Agri ai progetti per le sale e per la formazione del pubblico, fino a un’opera che ci permette di riscoprire, attraverso il cinema, il legame tra Federico II e la Basilicata. Venezia rappresenta una vetrina straordinaria per mostrare le potenzialità della nostra regione e consolidarne il ruolo nel panorama cinematografico e audiovisivo».Nel corso dell’incontro sarà presentato il bando PO Val d’Agri, l’intervento da 1,5 milioni di euro destinato ad ambientare storie e realizzare film, serie, documentari e cortometraggi nell’area dei 35 Comuni della Basilicata interessati dall’iniziativa. Un’opportunità pensata per attrarre produzioni e fare del territorio non soltanto una location, ma una componente centrale dei progetti audiovisivi.Spazio anche a “Meet Us at Cinema & Screenbook”, i due progetti della Lucana Film Commission dedicati all’audience development e alla film education, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra il pubblico, le sale cinematografiche lucane e il linguaggio audiovisivo.A completare il programma sarà il racconto di un progetto dedicato alla figura dell’imperatore Federico II e al suo rapporto con la Basilicata. Riccardo Scamarcio interverrà in qualità di co-produttore e interprete del making of “Sulle tracce di Federico II in Basilicata”. Al termine del panel sarà proiettata l’opera, della durata di 20 minuti, con Riccardo Scamarcio e la regia di Francesco Lopez.La presenza della Lucana Film Commission al Lido proseguirà sabato 11 settembre, quando la Fondazione accompagnerà l’anteprima nazionale del documentario “Uno si distrae al bivio”, scritto e diretto dalla regista lucana Alessandra Lancellotti e selezionato nella prestigiosa rassegna “Giornate degli Autori”, giunta alla 23ª edizione.«Siamo particolarmente orgogliosi – continua la presidente della LFC – di essere presenti a Venezia accanto ad Alessandra Lancellotti, raffinata autrice e regista lucana che ha già all’attivo dieci anni di successi. Il suo “Uno si distrae al bivio” racconta, attraverso uno stile western, l’ambiente contadino che trovò nel poeta lucano Rocco Scotellaro il suo più grande ed efficace narratore. Un’opera che porta sul grande schermo una parte profonda della nostra terra e che siamo felici di accompagnare in una vetrina così prestigiosa».“Uno si distrae al bivio” è uno dei progetti vincitori del bando “Lucana Doc” della Lucana Film Commission, iniziativa attraverso la quale la Fondazione sostiene la produzione documentaristica e la capacità degli autori di raccontare la Basilicata, le sue storie e la sua identità.

MARATEA (PZ) – Si chiude con un successo straordinario il ricco cartellone di eventi estivi, promosso dalla Pro Loco di Maratea “La Perla” Aps. Una programmazione di altissimo profilo che ha saputo coniugare la valorizzazione del territorio, la grande letteratura, la musica e l’impegno sociale, registrando un’affluenza di pubblico eccezionale, in ogni singolo appuntamento.
“Siamo profondamente orgogliosi della risposta della comunità e dei tantissimi turisti”: ha dichiarato il Presidente della Pro Loco di Maratea La Perla, Pierfranco De Marco, che ha continuato: “Vedere i luoghi simbolo della nostra città costantemente gremiti è la prova che investire nella cultura di qualità è la chiave vincente per la crescita del nostro territorio”.Un successo reso possibile grazie alle importanti sinergie istituzionali attivate, in primis la stretta e proficua collaborazione con il Comune di Maratea, guidato dal Sindaco, Cesare Albanese, costantemente presente e partecipe alle iniziative. Fondamentale è stato, anche, il supporto della Regione, del Consiglio regionale, dell’UPI (Unione Province Italiane) Basilicata, dell’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d'Italia) e ancora, dell’ANCI Basilicata, del Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo, presieduto da Luigi Scaglione e del Centro Culturale “Josè Mario Cernicchiaro”, presieduto da Marianna Trotta.Il viaggio estivo ha preso il via, nello scorso mese di giugno, nel Parco Pietra del Sole, con l'evento "La Voce dei Luoghi", in occasione della XXXII edizione della “Festa della Musica”, che ha visto l'emozionante incontro sul palco tra il talento di Nicola Ballo Balestri (storico bassista dei Lunapop e di Cesare Cremonini) e le sonorità del Salvatore Cauteruccio 4tet. A luglio, per onorare la Giornata Nazionale delle Pro Loco d’Italia, Villa Tarantini ha ospitato l’importante dibattito sul tema degli stereotipi di genere, coordinato dalla Consigliera di Parità della Provincia di Potenza, Simona Bonito e arricchito dagli interventi di Vittoria Rotunno, Presidente C.R.P.O. Basilicata, di Mariastella Gambardella, Assessora al Turismo del Comune di Maratea, di Marianna Trotta, Presidente del Centro Culturale di Maratea, e di Domenica De Santis, rappresentante degli studenti dell’Istituto Scolastico “Giovanni Paolo II” di Maratea.Il culmine della bella stagione ha visto il Porto di Maratea fare da cornice alla decima edizione del prestigioso Premio "La Perla", incentrato sul progetto Maratea ecosostenibile. Sotto la conduzione della giornalista del Tg1 Rai, Maria Soave e con gli interventi istituzionali del Prefetto di Potenza, S.E. Michele Campanaro, il Deputato della Repubblica, On. Pino Bicchielli, dell’Assessore all’Ambiente della Regione Basilicata, Laura Mongiello, del Vice Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Angelo Chiorazzo, del Vice Presidente del Consiglio regionale del Molise, Angelo Primiani, del Consigliere regionale di Basilicata, Mario Polese, della Presidente del Corecom Basilicata, Assunta Mitidieri, del Consigliere della Provincia di Potenza, Filippo Sinisgalli e del Sindaco di Maratea, Cesare Albanese, l'evento ha riconosciuto e premiato personalità eccellenti, come l'attrice di origine marateota, Noemi Brando, la prima Miss Italia lucana, Katia Buchicchio, il Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro (in video collegamento), il Direttore de L’Osservatore Romano, Andrea Monda e il cantautore Cesare Cremonini.Grande seguito anche per la IV edizione del “Maratea Yellow Book Marine”, il festival del giallo e del noir, diretto da Simona Bonito e da Piera Carlomagno, già presentato nell’ultima edizione del “Salone Internazionale del Libro di Torino”, che ha portato nel centro lucano, Barbara Perna, Angelo Petrella e Maurizio de Giovanni, a presentare le proprie opere letterarie, nella splendida cornice del Porto turistico di Maratea, nel corso di incontri moderati rispettivamente da Luisa Zaccaro, Marianna Trotta e Virginia Cortese. Festival arricchito, in questa edizione 2026, da due prestigiose Masterclass, a cura di Piera Carlomagno e Angelo Petrella, sulla scrittura e sulla sceneggiatura cinematografica dei gialli.Il mese di agosto ha trasformato, poi, Piazza del Gesù nella località Fiumicello, in un salotto letterario a cielo aperto. Il pubblico ha accolto con calore Gino Rivieccio con il suo libro "Che io sappia, non so", Gianni Pittella e Mario Lamboglia per la presentazione di "Mi chiamo Gianni" e la riscoperta della memoria storica, con "Una strada blu verso il futuro", diario di Biagio Ignacchiti, curato da Maria Carmela Brandi.Il legame profondo con il territorio è stato, infine, celebrato, per tutto il mese scorso, al Chiostro dell’Istituto “De Pino”, con la straordinaria mostra cartografica "Basilicata olim Lucania. 4 secoli di  cartografia storica della Basilicata", curata dal dott. Giulio Di Lascio.“Il bilancio di questa stagione va ben oltre i numeri”: ha concluso il Presidente De Marco - “Ci consegna la consapevolezza che Maratea è un faro culturale nel Mediterraneo. Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari della Pro Loco, ai nostri partner e alle istituzioni che hanno creduto nei nostri progetti condividendoli e sostenendoli”.

Un investimento da 1,5 milioni di euro per sostenere nuove produzioni cinematografiche e audiovisive e trasformare il territorio dei 35 Comuni del comprensorio della Val d’Agri in un luogo di racconto, produzione e sviluppo. È stato presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella Sala Inguscio della Regione Basilicata a Potenza, l’Avviso pubblico “PO Val d’Agri 2026”, a cura della Lucana Film Commission.Alla conferenza stampa hanno partecipato Donato Del Corso, direttore generale della Direzione generale Presidenza della Giunta e Programmazione strategica della Regione Basilicata; Margherita Romaniello, presidente della Lucana Film Commission; e Dina Sileo, direttrice amministrativa della Lucana Film Commission. Ha introdotto i lavori Massimo Brancati, dell’Ufficio stampa della Regione Basilicata.L’Avviso, che si avvale dei fondi del Programma Operativo Val d’Agri destinati all’audiovisivo, punta a sostenere, attraverso contributi a fondo perduto, opere capaci di promuovere le aree e i Comuni interessati dal Programma e, allo stesso tempo, di valorizzare il patrimonio culturale, naturale e ambientale di questi specifici territori, favorendo l’occupazione e il coinvolgimento delle professionalità e delle maestranze locali.La dotazione complessiva è di 1,5 milioni di euro: 750 mila euro sono destinati ai lungometraggi, 250 mila alle fiction televisive, 150 mila ai cortometraggi e 100 mila ai documentari. Ulteriori 220 mila euro sono destinati allo sviluppo di attività ed eventi da svolgersi sempre per la valorizzazione delle aree del Programma e 30 mila euro all’assistenza tecnica.“L’Avviso nasce dalla volontà dei sindaci del comprensorio della Val d’Agri – ha sottolineato Del Corso – di attivare la promozione e la conoscenza del territorio anche attraverso il sostegno alla produzione di opere cinematografiche, televisive e audiovisive italiane ed estere da realizzarsi nel territorio dei 35 Comuni dell’area. La decisione, quindi, è stata quella di affidarsi per la realizzazione di questo progetto alla Lucana Film Commission, struttura regionale con le giuste competenze in materia”.“Abbiamo pubblicato questo bando – ha dichiarato Romaniello – con i fondi che la Regione Basilicata, di concerto con i sindaci che guidano i 35 Comuni del PO Val d’Agri, ha destinato all’audiovisivo, guardando a questa vasta area della Basilicata come a un ecosistema culturale complesso. Tanti Comuni, ognuno con le proprie specificità e con un proprio patrimonio, spesso poco o per nulla noti alle produzioni esterne. Ma il bando è naturalmente anche un invito rivolto alle realtà produttive locali ad ambientare qui le proprie opere. Queste possono, tra l’altro, raggrupparsi, associarsi temporaneamente a produzioni esterne e presentare progetti da ambientare in uno o più dei 35 Comuni coinvolti. Vogliamo che le produzioni scelgano questi territori non semplicemente come sfondo, ma come parte integrante delle storie da raccontare. Questo Avviso rappresenta un’opportunità per attrarre produzioni e, contemporaneamente, rafforzare la filiera audiovisiva lucana”.L’Avviso prevede contributi fino a 250 mila euro per lungometraggi e fiction televisive, fino a 30 mila euro per i cortometraggi e fino a 20 mila euro per i documentari. Tra i requisiti previsti figura inoltre un piano di lavorazione che contempli almeno l’80 per cento delle giornate di ripresa in esterno nell’area interessata dal Programma, mentre il 100 per cento del contributo ottenuto dovrà essere speso nei Comuni del comprensorio Val d’Agri-Melandro-Sauro-Camastra.Nel corso della conferenza è stata inoltre annunciata una manifestazione d’interesse rivolta alle produzioni per candidarsi a partecipare a tre location tour: percorsi strutturati di visita e sopralluogo presso location situate nel comprensorio e destinati a registi e produttori. Sono previsti anche incontri con i sindaci, con i gestori di siti archeologici, museali e naturalistici e con i soggetti detentori di location private. I tour si completeranno entro la fine di ottobre.“Abbiamo costruito un Avviso che definisce con chiarezza requisiti, modalità di partecipazione e criteri di valutazione – ha spiegato Sileo –. L’obiettivo è garantire una procedura trasparente e, al tempo stesso, mettere le produzioni nelle condizioni di cogliere pienamente le opportunità messe a disposizione. Il bando è già corredato, sul sito della Lucana Film Commission, da diverse FAQ esplicative del testo, delle sue finalità, delle agevolazioni e dei requisiti. Anche dal punto di vista amministrativo c’è e ci sarà un supporto costante, innanzitutto ai territori interessati, ma anche a quanti vorranno partecipare al bando”.Le domande dovranno essere presentate entro le ore 13.00 del 21 settembre 2026, secondo le modalità previste dall’Avviso pubblico.

Un pubblico numeroso e attento ha partecipato al Castello Sichinulfo a “Gerardo Guerrieri. Visioni del Sud”, la giornata promossa sabato 29 agosto dal Comune di Grottole per ricordare, nel quarantennale della scomparsa, uno dei più importanti intellettuali lucani del Novecento, figura significativa e influente del teatro e del cinema italiano.Una giornata di memoria e approfondimento che ha permesso di ripercorrere l’opera di Guerrieri e, in particolare, il rapporto profondo con la Basilicata, attraverso cinema, testimonianze, documenti, immagini e letture.La serata si è aperta con la proiezione del documentario “Gerardo Guerrieri. Tutto il mondo è palcoscenico” di Rocco Brancati, che lo stesso giornalista aveva donato alla città di Grottole e che è stato rieditato grazie ai materiali messi a disposizione dalla famiglia Brancati e donati alla Biblioteca Nazionale di Potenza.«La partecipazione registrata conferma quanto sia importante continuare a investire sulla conoscenza delle personalità che hanno contribuito alla storia culturale della nostra terra – sottolinea il sindaco Filippo Carretta –. Gerardo Guerrieri appartiene a Grottole e alla Basilicata, ma la portata della sua opera va ben oltre i nostri confini. Come Amministrazione vogliamo contribuire a custodirne e valorizzarne l’eredità, soprattutto avvicinando le nuove generazioni alla sua figura. Ringrazio la famiglia Guerrieri, gli ospiti, gli artisti e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di una giornata che ha restituito alla nostra comunità una parte importante della propria storia».Nel corso dell’incontro sono intervenuti Margherita Romaniello, presidente della Lucana Film Commission, che ha approfondito il ruolo di Guerrieri nel cinema italiano e il suo lavoro con Vittorio De Sica, Cesare Zavattini e Luchino Visconti, e Raffaello De Ruggieri, presidente della Fondazione Zétema, che ha ripercorso il percorso di riscoperta dell’intellettuale culminato anche nell’intitolazione a Guerrieri di una strada e del CineTeatro di Matera. De Ruggieri ha inoltre proposto di favorirne la conoscenza nelle scuole e di lavorare a una pubblicazione dedicata a Guerrieri e ad altre grandi personalità della cultura lucana.Rosalba Demetrio, presidente regionale del FAI Basilicata, ha ricordato il lavoro svolto negli anni per riportare l’attenzione sulla figura di Guerrieri, dalle Giornate FAI d’Autunno del 2019 alle iniziative per il centenario della nascita, fino alla costituzione dell’Associazione culturale Gerardo Guerrieri APS.Sebastiano Martelli, dell’Università di Salerno, ha invece accompagnato il pubblico alla scoperta del progetto cinematografico mai realizzato nato dalla collaborazione tra Rocco Scotellaro, Gerardo Guerrieri, Linuccia Saba e Carlo Levi, attraverso lettere e documenti inediti capaci di restituire anche l’amicizia e l’affinità culturale tra Scotellaro e Guerrieri.Uno dei momenti centrali della serata è stata la performance curata da Selene Guerrieri, costruita a partire da testi, alcuni dei quali inediti, dedicati al rapporto del padre con la Basilicata. Le pagine sono state interpretate da Emilio Andrisani ed Emilia Fortunato di Hèrmes Teatro Laboratorio e accompagnate dalla colonna sonora di Andrisani, dalle immagini dell’Archivio fotografico della famiglia Guerrieri e dagli scatti di Annaletizia Olivieri, Raffaele Padrone e Alessandra Santarsiere. Alla collaborazione tecnica ha contribuito Nicola Grande, presidente della UILT Basilicata APS.Il lungo applauso finale del pubblico ha concluso una serata che, a quarant’anni dalla scomparsa, ha riportato al centro non soltanto la memoria di Gerardo Guerrieri, ma l’attualità della sua eredità culturale e la necessità di continuare a studiarla, raccontarla e trasmetterla.Al termine dell’iniziativa è stato offerto ai presenti un rinfresco curato da Slow Food Magna Grecia con la collaborazione di Enotria Felix, negli spazi del Centro per la Creatività Gerardo Guerrieri.

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